A sei anni nella bottega del
costruttore di sedie, "don Iachinu" Nardone, in via Gargallo,
incominciai a conoscere ed amare il legno, subendone il fascino per tutta la vita.
Da quello stesso anno 1946 al 1951
frequenza scuola elementare.
Dal 1951 al 1956 Scuola Statale
D'Arte con frequenza del 5°, sezione ebanisteria e saltuarie
frequenze della sezione scultura nel legno.
In contemporanea, apprendista e
giovane ebanista, restauratore di mobili antichi nelle più
note botteghe artigiane dei maestri Piccione, Antoci, Midolo, Malfa e altri valenti
falegnami, lavorai sempre.
Per la nota crisi dell'artigianato,
nel 1960, dovetti cambiare attività, non dimenticando quello
che avevo nel sangue.