Cavalieri di Malta - Chiese sconsacrate

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Cavalieri di Malta

Il testo è tratto da:
Architettura religiosa in Ortigia
di Lucia Acerra
stampato nel 1995
da: EDIPRINT
Chiesa di san Leonardo o san biagio
piazza Cavalieri di Malta



documentazione pdf



Posta nella piazzetta dei Cavalieri di Malta, risale al 1500 come dimostrano le parti riportate in luce col recente restauro del 1985. La sua origine è legata alla venuta dei Cavalieri Gerosolimitani a Siracusa dopo la sconfitta di Rodi per opera dei Turchi. Prima della costruzione di questa loro chiesa, i Cavalieri si servirono di S. Sebastianello, come dimostrava lo stemma posto sulla facciata della chiesetta non più esistente. Si ignorano i nomi del progettista e dell'esecutore di S.Leonardo, notizie sicure si hanno invece della ricostruzione avvenuta dopo il terremoto del 1693 e precisamente nel 1768, come si legge nella lapide che reca le notizie delle trasformazioni che modificarono completamente la facciata e l'assetto interno coprendo con stucchi e gesso le navate e il soffitto. Promotore del restauro fu il Cavaliere di Malta fra Diego Gargallo, progettista Carmelo Bonaiuto, mentre parte attiva dei lavori furono: Luciano, Gaspare, Gaetano e Saverio Ali. Dopo l'unità d'Italia la chiesa divenne proprietà demaniale e fu ceduta alla Società operaia Archimede che la utilizzò come scuola serale. Nel 1878 la campana fu comprata dal parroco di S. Martino al prezzo di L. 329 e collocata sul campanile di quella chiesa. Successivamente l'edificio fu comprato dalla Società operaia e da privati che la trasformarono in segheria. Fu questa impropria destinazione ad accelerarne il degrado e provocare gravi danni soprattutto alle aggiunte settecentesche interne che, durante l'ultimo restauro sono crollate mettendo però in luce gli archi, la cornice che attraversa tutta la navata e soprattutto le otto capriate originali del tetto che poggiano su sostegni recanti incisa la croce ad otto punte dell'Ordine del Santo Sepolcro. La facciata è armoniosamente convessa ed ha il portale decorato con modanature ed elementi floreali nella chiave e nelle due decorazioni laterali. La grande finestra elegantemente incorniciata sovrasta il portale completando l'aspetto baroccco della costruzione. Sarebbe auspicabile che nella chiesa si sistemasse la lapide del 1768 a cui si è accennato (e che si trova nei magazzini del Museo Bellomo a completamento del restauro fatto eseguire dal Comune, attuale proprietario dell'immobile che viene ora adibito a spazio espositivo.








 





 

 
testo tratto da:
http://itinerariprovsr.altervista.org/index.php?mod=04_Siracusa

La particolare Chiesa dei Cavalieri di Malta.
La Chiesa consacrata ai Santi Biagio e Leonardo sorge presso la Piazza dei Cavalieri di Malta, ubicata nel cuore del quartiere della "Sperduta". Questa Chiesa è attualmente sconsacrata e chiusa al pubblico, ma è in corso una gara d'appalto per restaurarla affinchè i suoi locali interni vengano consolidati e restaurati. Di sicuro la Chiesa non verrà riconsacrata, ma i suoi locali ospiteranno un ennesimo centro culturale che contribuirà senz'altro a far aumentare l'afflusso turistico in questo quartiere del centro storico di Siracusa che solo ora viene del tutto rivalutato.

La facciata dell'antica Chiesa dei Santi Biagio e Leonardo, appartenente all'ordine dei dei Cavalieri di Malta
La primitiva Chiesa venne costruita nel 1500 per volere dei Cavalieri Gerosolimitani (noti anche come "Cavalieri del Regno di Gerusalemme"), che la cedettero poi ai Cavalieri di Malta. In seguito al terremoto dell'11 Gennaio 1693, questa chiesa crollò venendo totalmente distrutta, ma venne ricostruita intorno al 1768 grazie all'operato di Fra' Diego Gargallo (facente parte dell'ordine dei Cavalieri di Malta) che affidò la sua ricostruzione all'architetto Carmelo Bonaiuto e ai fratelli capomastri Saverio, Luciano, Gaspare e Gaspare Alì, finanziandone i lavori. Dopo l'Unità d'Italia la Chiesa venne sottratta ai Cavalieri di Malta divenendo proprietà demaniale venendo così sconsacrata. La Chiesa divenne così adibita a laboratorio artigianale (per essere precisi divenne una carpenteria), cosa che rovinò gli interni della Chiesa (di cui ormai resta ben poca traccia). Oggigiorno la Chiesa è oggetto di una gara d'appalto che, come detto prima, la dovrebbe trasformare in un centro culturale ubicato in uno dei quartieri più misteriosi della città aretusea.
La Chiesa sorge presso un pittoresco Sagrato lastricato con pietre chiare e scure che occupa tutta la Piazza dei Cavalieri di Malta. La sua facciata di forma convessa si presenta piuttosto semplice ma abbellita da uno splendido portale di forma arcuato - trilobata inquadrato da pilastrini decorati con bassorilievi raffiguranti raffinati motivi geometrico - floreali che sorreggono un elegante timpano spezzato. Questo tipo di pilastri incorniciano anche l'elegante finestrone superiore.
L'interno presenta un'unica Navata caratterizzata da una splendida volta a crociera che forma otto arcate i cui rispetivi pilastri risultano decorati da formelle che raffigurano la "Croce" simbolo dei Cavalieri di Malta.


 
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