Seminario Nuovo - Conventi

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Seminario Nuovo

Il testo è tratto da:
Architettura religiosa in Ortigia
di Lucia Acerra
stampato nel 1995
da: EDIPRINT  

IL  NUOVO SEMINARIO piazza Duomo

http://www.antoniorandazzo.it/monumenti/palazzo-arcivescovado.html


 




II I novembre 1854, l'arcivescovo Angelo Robino inaugurava il nuovo seminario presso la sede arcivescovile restaurata. Il palazzo, costruito su un'antica fabbrica medievale, ha avuto infatti varie trasformazioni. Nel 1818 il vescovo mons. Giovanni Torres lo ingrandì con l'aggiunta di molte grandi sale. L'ampliamento fu portato a termine dal vescovo Paolo Faraone, che fece costruire il piano superiore per ospitarvi i chierici che non potevano essere contenuti nel Seminario. Nel 1651, il vescovo mons. Capobianco fece costruire la parte riservata all'ospitalità dei forestieri e il grande giardino. Nel 1751 l'architetto Doumontier aggiunse il secondo piano e trasformò in balconi le finestre del primo piano. Nel 1774 il vescovo Trigona fece aprire un ingresso su via Torres, mentre nel 1780, il vescovo Alagona univa alla costruzione la nuova sede della Biblioteca da lui istituita.
Nel periodo di "sede vacante", agosto 1871, il sindaco, conte Alessandro Stadella, sottrasse all'autorità ecclesiastica il palazzo arcivescovile per svolgervi la III Esposizione Siciliana.
I danni provocati da questo uso improprio saranno riparati in parte con i restauri del 1874 per una spesa di L.8000.
Il completamento dei restauri avverrà nel 1879 essendo arcivescovo mons. La Vecchia che inaugurerà solennemente in quella data il Seminario rinnovato negli ambienti, nella disciplina e nel piano di studi. Si stabilirà pure di trascorrere la villeggiatura nei mesi di settembre e ottobre, e a tale scopo il 2 maggio 1900, l'arcivescovo Firenze, porrà la prima pietra per il Seminario di campagna a Canicattini Bagni.

 
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