Antonio Randazzo

 

Memorie di Siracusa

 

verso l'ideale

  GALLERIA TUTTO EGITTO

aurora siracusa

 SETTEMBRE 2007
VACANZE IN EGITTO PER IMMAGINI

Mappa Siracusa

 DA WIKIPEDIA

Con Antico Egitto si intende la civiltà sviluppatasi in quella sottile striscia di terra fertile che si distende lungo le rive del Nilo a partire dalle sue cateratte al confine col Sudan fino allo sbocco nel Mediterraneo, e riconosciuta come entità statale a partire dal 3300 a.C. fino al 31 a.C., quando ci fu la conquista romana.

Le tracce di insediamenti lungo il Nilo sono molto antiche e si calcola che l'agricoltura (in particolare la coltivazione di grano e orzo) abbia fatto la sua comparsa in quelle regioni intorno al 6000 a.C.[1] Proprio la presenza del fiume, che rende possibile la vita in una regione peraltro desertica, è il motore primo del precoce nascere della civiltà urbana e del suo persistere quasi immutata, ai nostri occhi, per quasi tremila anni. Le acque del Nilo, con le loro piene annuali, non portano solo fertilità ma anche distruzione se non vengono costantemente controllate, imbrigliate, incanalate, conservate per i periodi di siccità; ed è proprio da questo stato di cose che nasce la necessità di uno stato organizzato, uno stato che garantisca la manutenzione di quelle strutture da cui dipende la sopravvivenza di tutti.

La necessità di avere una struttura statale per la gestione delle opere (dighe e canali) collegate con le acque del Nilo, ha portato alla formazione di uno dei primi stati della storia, nel 3300 a.C. Infatti questa esigenza fece sì che le tribù nilotiche impararono a vivere prima sotto l'autorità di capi locali (fase della formazione dei distretti o nomos). I vari nomos si scontrarono e si allearono tra loro, nell'arco di circa un millennio, fino a formare due regni, l'Alto Egitto al sud (costituito dalla parte meridionale della valle del Nilo) ed il Basso Egitto al nord (costituito principalmente dal delta del fiume), che vennero unificati nel 3000 a.C. in un solo impero da Menes (da identificarsi probabilmente con il sovrano egizio Narmer), re dell'Alto Egitto, che inaugurò le trenta dinastie dell'antico Egitto. Tra i monumenti più famosi dell'Antico Egitto vi sono sicuramente le piramidi, tombe di sovrani dalla III alla XII dinastia.

Le piramidi più famose si trovano presso Giza, vicino alla città moderna del Cairo. La loro imponenza testimonia la potenza dello stato e l'importanza delle credenze religiose sull'oltretomba. La grande piramide, la tomba del sovrano Khufu (conosciuto anche come Cheope), è l'unico monumento sopravvissuto delle sette meraviglie del mondo antico. L'antico Egitto raggiunse l'apice della sua potenza ed estensione territoriale nel periodo chiamato Nuovo Regno (1567 a.C.-1085 a.C.), quando i confini dell'impero andavano dalla Libia all'Etiopia al Medio Oriente. L'antico Egitto conobbe anche momenti di debolezza e di polverizzazione del potere come avvenne nei tre Periodi Intermedi, nel secondo dei quali l'Egitto cadde sotto il controllo dei dominatori detti Hyksos.

MAPPA ARCHEOLOGICA EGITTO

 IL NILO IN NAVIGAZIONE

       

       

       

 ABYDOS

 tempio Seti I°    tempio Seti I°   Seti I°    tempio Seti I° 

 DENDERA

tempio dea Hathor tempio dea Hathor tempio dea Hathor tempio dea Hathor

tempio dea Hathor tempio dea Hathor tempio dea Hathor tempio dea Hathor

  dea Hathor tempio dea Hathor tempio dea Hathor tempio dea Hathor

tempio dea Hathor tempio dea Hathor tempio dea Hathor

 ABU SIMBEL

Menzione a parte meritano i due magnifici templi di Abu Simbel, ad opera dell'instancabile Ramesse II, uno dedicato a Ra e al faraone divinizzato, uno dedicato ad Hathor e alla regina Nefertari, adattati magnificamente alla topografia del luogo, un terreno montuoso, e alla natura del materiale scavato, la roccia.

Quattro grandi statue sedute del sovrano, alte quasi 21 metri, a gruppi di due, dominano la facciata del primo tempio, il maggiore. Sull'entrata del tempio venne posta una statua di Ra mentre afferra gli altri simboli che compongono uno dei nomi del faraone: una figura di Maat e uno scettro. Il tempio presenta una sala ipostila, dalla quale si accede alla camera che precede il santuario, e un numero elevato di sale secondarie laterali.

La facciata orientale del tempio dedicato ad Hator e Nefertari consta invece di sei statue alte circa 10 metri. Quattro di queste rappresentano il faraone e due la sposa Nefertari, cui spettò l'inusuale onore di essere raffigurata della stessa grandezza del re. Scolpite all'interno di nicchie, le sculture hanno la gamba sinistra in avanti; ai lati di ciascuna sono rappresentati principi e principesse. La decorazione interna di entrambi i templi ricorda episodi della celebre battaglia di Kadesh, combattuta da Ramesse II contro gli ittiti.

         

   

  KOM OMBO

Kom Ombo si trova a circa 40Km a nord di Assuan. In antichità era chiamata Ombos ed è stata costruita in questo luogo per la sua importanza strategica, una piccola collina che dominava il Nilo dalla quale si poteva controllare il commercio dalla nubia sia sul fiume che per le vie terrestri.
Il periodo di maggior splendore fu raggiunto dalla città solo in epoca tolemaica quando vennero costruiti numerosi templi dei quali non è rimasto quasi nulla.

Nella città di Ombos erano venerati gli dei SOBEK, dalla testa di coccodrillo, e HAROERI, dalla testa di falco, e il tempio era dedicato ad entrambi. In realtà, nonostante la pianta unitaria il tempio è formato da due templi uno appaiato all'altro nello stesso edificio.
Il tempio è costruito con la tipica pianta dei templi del periodo tolemaico come DENDERA,
EDFU e FILE, anche se a causa della particolarità della divisione tra i due dei, in questo tempio sono stati duplicati gli ingressi le porte e le cappelle. Il lato a destra, verso sud, è consacrato a SOBEK mentre il lato a sinistra è consacrato ad HAROERI.

tratto da digilander.libero.it

  IL TEMPIO DI
SOBEK E HAROERI
     

       
       

       

   

   EDFU

  La città di Edfu si trova a circa 100 km. a sud di Luxor, è stata costruita su un piccolo rilievo sulla sponda sinistra del NILO. In questo punto la valle del nilo si apre nella sua massima larghezza di 100 Km.
Questa città è un importante centro commerciale per la produzione di zucchero e per le sue antiche fabbriche di ceramica. In antichità si chiamava TBOT e succesivamente ATBO per i copti. In epoca greco-romana fu chiamata APOLLINOPOLIS MAGNA dal dio HORUS, APOLLO per i greci, che veniva venerato in questa città. Secondo la mitologia, in questi luoghi, si svolse una delle grandi battaglie tra HORUS e SETH.
 

IL TEMPIO DI HORUS La cosa che colpiscie di più quando si visita questo monumento è il suo quasi perfetto stato di conservazione. La costruzione è iniziata nel 237 a.C sotto il regno di TOLOMEO III EVERGETE nello stesso luogo di un precedente tempio ed è dedicato al dio HORUS a sua moglie HATHOR di Dendera3 al loro figlio HARSOMTU.
Il tempio fu completato, almeno per la parte essenziale, nel 147 a.C. sotto il regno di EVERGATE II che fece aggiungere il pronao. Successivamente vennero aggiunti il cortile, il pilone e il muro di cinta durante i regni di SOTERE II e TOLOMEO X ALESSANDRO I. Però solo nel 57 d.C vennero scolpiti i rilievi del pilone sotto NEO DIONISIO.

TEMPIO DI HORUS      
 

 ESNA

ESNA si trova a circa 54 chilometri a sud di LUXOR. É una importante città agricola con 30.000 abitanti e sorge sulla riva sinistra del NILO. La città è collegata all'altra sponda mediante una diga sulla quale passa una carrozzabile e dove si apre una chiusa per permettere il passaggio delle imbarcazione.  ESNA nell'antichità era uno dei più importanti centri dell'alto Egitto con il nome di TASENET dal quale derivarono il nome copto di SNE e di quello arabo ESNA. In epoca greca fu chiamata LATOPOLIS dal nome del pesce sacro LATES. In periodo medioevale ritrovò una certa importanza come stazione carovaniera. è uno dei più importanti centri di fede copta. Nel centro della città si trova il tempio dedicato al dio KHNUM dalla testa d'ariete, il dio principale della città. Con il passare dei secoli il tempio è stato ricoperto quasi completamente da macerie, ne rimaneva in vista soltanto la parte superiore. Una volta liberato dalle macerie il tempio si trovò a circa 9 m. sotto il piano stradale attuale.
Questo tempio fu costruito in epoca tolemaica e successivamente ampliato da vari imperatori romani. Oltre al dio KHNUM è consacrato anche alle divinità di SATET e NEITH la seconda era identificata dai greci come ATENA. Sopra al portale di ingresso si trovano due iscrizioni dedicate agli imperatori VESPASIANO e CLAUDIO. Attraverso il portale si entra nel pronao diviso in sette navate da 24 colonne, sei delle quali incassate nelmuro della facciata. Il pronao è stato costruito quasi interamente in epoca romana. Sopra alla navata centrale ci sono decorazioni con due file di avvoltoi in volo mentre il soffitto delle navate laterali è decorato con scene astronomiche. Le pareti sono decorate con scene di imperatori romani vestiti come faraoni che porgono offerte agli dei della città e che celebrano riti per la costruzione del tempio. Molto interessante è il ritratto di DOMIZIANO che uccide i nemici davanti agli dei KHUNUM e NEBTUU.

IL TEMPIO DI KHNUM      

       
     

 LUXOR

Luxor (arabo: لأقصر, al-Uqsur) è una città dell'Egitto, capoluogo del governatorato omonimo.

Si trova, a sud del Cairo e a nord di Assuan, nella Valle del Nilo, in Alto Egitto, sulla riva destra del fiume.

Luxor è situata dove sorgeva l'antica città di Tebe, antica capitale dell' Egitto al tempo del Medio Regno.

È un centro molto importante dal punto di vista archeologico sia perché nella città ci sono i templi di Luxor e Karnak, sia perché nelle vicinanze ci sono i siti archeologici della Valle dei Re e della Valle delle Regine.

TEMPIO DI LUXOR      

         
       

       

       

       

       

       

       

   

  DEIR-EL-BAHARI  

 Deir el-Bahari (In arabo: دير البحري dayr al-baḥrī, il cui significato letterale è: Il monastero del nord) è un complesso di templi funerari egizi situato sulla riva occidentale del Nilo di fronte alla città di Luxor.
Il più antico monumento eretto nel sito fu il tempio funerario di Montuhotep, sovrano della XI dinastia (Medio Regno).

I principali monumenti sono i templi di Amenhotep I e di Hatshepsut risalenti al Nuovo Regno

       

TEMPIO FUNERARIO DELLA REGINA HATSHEPSUTU  
       
       

       

       

       

       

IL MUSEO DEL CAIRO

  TEMPIO FUNERARIO DI CHEFREN  
       

       

       

       

       

       

       

         
       

 

NECROPOLI DI GIZA

MAPPA EGITTO

La necropoli di Giza è situata nella piana di Giza, alla periferia de Il Cairo, in Egitto. Questo complesso di antichi monumenti dista 8 km circa dall'antica città di Giza, sul Nilo, e 25 km circa dal centro del Cairo in direzione sud-ovest. Al suo interno si trova la Piramide di Cheope (o Grande Piramide), l'unica tra le sette meraviglie del mondo giunta sino ai giorni nostri.

Descrizione [modifica]

Questa necropoli dell'Antico Egitto è composta dalle tre piramidi principali di Cheope, Chefren (o Khepren) e Micerino (o Mykerinus), attorniati da altri piccoli edifici satellite, noti come piramidi regine, causeways and valley pyramids. La Grande Sfinge sorge sulla parte orientale del complesso, con la faccia rivolta verso est; attualmente gli egittologi ritengono che il volto della Grande Sfinge sia quello di Chefren. Assieme a questi monumenti reali sono presenti anche le tombe degli alti ufficiali e molti memoriali e monumenti risalenti al Nuovo Regno e posteriori alla loro costruzione, eretti per riverenza nei confronti dei sepolti nella necropoli.

La fase principale di costruzione della necropoli avvenne attorno al XXV secolo a.C. e fu resa popolare ai tempi dell'Ellenismo nel momento in cui la Piramide di Cheope fu inserita da Antipatro di Sidone nella lista delle sette meraviglie del mondo.

Per via delle foto e dei ritratti realizzati nel XIX secolo, le piramidi di Giza sono in generale immaginate dai turisti come se fossero posizionate in una remota località desertica, sebbene in realtà la loro zona sia circoscritta da una popolosa area urbana formata da numerose palazzine. La necropoli di Giza, assieme agli antichi siti di Menphi, Saqqara, Dahshur, Abu Rawash ed Abusir, sono stati proclamati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1979.