Porta urbica - Monumenti Greci

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Porta urbica

La porta urbica era una porta di accesso alla fortezza di Ortigia, fatta erigere da Dionigi il Grande.[1] Essa faceva parte della cinta muraria che oltre a cingere Ortigia, costeggiava tutta la città fino al castello Eurialo. Oggi è identificabile con lo scavo di via XX Settembre.
Ciò che resta visibile è il basamento di due torri quadrangolari di oltre 8 metri per lato, le quali probabilmente, consentivano l'accesso ad una strada che si biforcava e collegava il tempio di Apollo e quello di Athena.
La porta venne scoperta nel 1977 ed assume una certa importanza per il fatto che sull'isoletta è l'unico resto delle antiche fortificazioni dionigiane.






Tratto da: http://sudestsicilia.altervista.org/index.php

Le rovine dell'antica Porta Urbica sono ubicate presso la Via XX Settembre. Essa non era altro che l'antica porta d'ingresso di Ortigia fatta erigere in epoca greca dal Tiranno Dionisio I facente parte delle imponenti mura che cingevano Siracusa (vedi link "Mura Dionigiane").

Le rovine della Porta Urbica.
La Porta Urbica era l'unico ingresso per entrare nel cuore della gloriosa Siracusa e secondo alcuni studi condotti dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali (avente sede proprio a Siracusa) essa si presentava maestosa ed imponente per via dei massicci massi che fungevano da fondamenta.
Questo stesso studio ha fatto in modo di dare una certa impressione di come fosse stata strutturata questa porta prima di crollare rovinosamente. Essa era caratterizzata da un grande portale ad arco inquadrato da due poderosi torrioni d'avvistamento, di cui restano solo i due basamenti. Oltrepassata la Porta Urbica vi era una biforcazione da cui partivano due strade a "V"; quella di sinistra conduceva al Tempio di Apollo (le cui rovine sono ubicate presso la Piazza Pancali), quella di destra conduceva al Tempio di Atena (le cui rovine, come sappiamo già, sono inglobate nell'attuale Cattedrale cittadina).


 
 
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