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| Scultore Antonio Randazzo Memorie di Siracusa |
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IERONE SECONDO |
IERONE SECONDO |
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Fu il primo tiranno siracusano ad essere riprodotto su una moneta |
Testo tratto da Siracusa 27 secoli di storia di Carlo Morrone Editore Maura Morrone |
Nacque a Siracusa intorno al 306 a.C. da nobile famiglia. Le sue qualità morali e intellettuali lo portarono nel 269 a.C. ad essere nominato stratego della sua città assieme ad Artemidoro. Sposò Leptine da cui ebbe un figlio che chiamò Gelone, in segno di ammirazione per il primo grande tiranno di Siracusa. Governò 54 anni e rese la città ricca e prosperosa. La fortificò e la difese dagli attacchi dei vari nemici, con la collaborazione del suo amico e consigliere Archimede. Alleato di Roma, attuò con la Lex hieronica un sistema per il pagamento delle decime, che in seguito sarà adottato dagli stessi Romani. Abbellì Siracusa con magnifici monumenti: nell'Agorà fece innalzare un Tempio a Zeus Olimpico di cui non rimane traccia e, nei pressi del Teatro Greco, per ricordare la cacciata di Trasibulo, fece costruire un'immensa ara nella quale, pare, si sia giunti a sacrificare ben 450 buoi in una sola giornata. Ristrutturò il Teatro Greco la cui costruzione era iniziata nel 474 a.C. e lo dotò di una tettoia, nei pressi del Ninfeo, con lo scopo di proteggere gli spettatori dal caldo e dalla pioggia. Alla sua corte vissero Teocnito, primo esponente della poesia bucolica, e Mosco, suo seguace. Alla morte di Pirro ne ospitò la figlia Nereide che in patria correva seri pericoli e la fece sposare al figlio Gelone. Durante il suo regno alcuni atleti siracusani si cinsero di alloro nelle Olimpiadi alle quali egli stesso non disdegnò di partecipare, riuscendo anche a conseguire alcune vittorie. Con la sua morte (215 a.C.), la potenza di Siracusa decadde rapidamente. |
aggiornamento al 31/01/2012