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| ELEFANTI NANI |
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Tracce, di vita
umana, a partire dall'era paleolitica superiore (intorno a
18.000 anni prima di Cristo), sono state rinvenute a
Siracusa e negli immediati dintorni. |
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Ceramica del Neolitico |
Bovide inciso in una lastra calcarea Museo P. Orsi Siracusa |
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Gli studiosi hanno privilegiato il
periodo classico della nostra storia, trascurando l’era
precedente eppure, pur non esistendo documentazione, vi sono
tracce evidenti della genialità dei nostri antenati “SICULI”
nei territori da loro abitati. Non si inventa su due piedi
l’alta ingegneria idraulica e la canalizzazione delle acque,
“SAIE” che si riscontra sulle terrazze Iblee attorno a
Siracusa, segno di grandi doti intellettuali e sopra tutto
manuali. Per quanto è dato sapere erano
anche “VALENTI GUERRIERI” se è vero che costituirono il
nerbo principale dei mercenari di Dionisio e se spinsero i “Sicani”
più ad Owest. Gli studiosi ipotizzano una decimazione dei
SICULI avvenuta prima dell’arrivo dei greci,” forse per
epidemie
dovute alla natura del territorio, diventato palude dopo il
ritiro delle acque che, pare arrivassero fino ai monti se è
vero che l’Anapo un tempo era navigabile e, quindi, con
molta probabilità anche ottimi navigatori e carpentieri.
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La pianta sotto evidenzia le zone di influenza degli antichi abitanti della Sicilia: ELYMI ad Ovest, SICANI al centro e SICULI ad Est. |
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Testo tratto da Siracusa 27 secoli di storia di Carlo Morrone Editore Maura Morrone |
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L'ETÀ DELLA TERRA La terra ha un'età valutata intorno ai
cinque miliardi di anni e la sua storia si
suole dividere in cinque grandi ere:
l’ Era Archeozoica
(che eopre i primi quattro miliardi e mezzo di anni);
l’ Era Primaria
(300 milioni di anni );
l’ Era Secondaria
(150milioni di anni);
l’ Era Terziaria
(50 milioni di anni);
l’ Era Quaternaria
(un milione di anni). Ogni era è suddivisa in Periodi ed ogni
periodo in Età, in particolare l'era quaternaria, nella
quale compare l'uomo, si suole dividere in: - Periodo
Paleolitico
(età della pietra scheggiata) che va
da - Perioda
Neolitico
(età della pietra levigata) che va dal 4.000 al - Periodo
Eneolitico
(età del rame) che va dal 2.500 al - Periodo del
ferro e del bronzo
che va dal 2.000 al |
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L'ETÀ DELL'UOMO |
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Il Paleolitico superiore vide la comparsa
in Sicilia dell’Homo sapiens, che si distingueva dalle
scimmie antropomorfe per il fatto di sapere adattare
l'ambiente alle sue esigenze con la manualità intelligente;
è certamente quaternario e comparve, durante la seconda
parte della glaciazione di Wurm. L'intelligenza dell’ Homo sapiens è
attribuita anche al Pitecantropo, vissuto durante tutta
l'Era quaternaria ed estintosi senza alcuna discendenza, è
all’ Homo pre-sapiens del Paleolitico inferiore e medio, e
all’Homo di Neanderthal del Paleolitico medio.
L'Homo sapiens potrebbe derivare da uno
di questi ultimi due gruppi o dalla fusione di entrambi.
PALEOLITO INFERIORE: manufatti di selce lavorati con strumenti
di scheggiatura. L'uomo vive all'aperto o in capanne
primitive. Il clima va gradatamente raffreddantosi.
Fra i resti umani, l'uomo di
Heidelbberg e l'uomo di Pekino.
MEDIO: la selce presenta una
scheggiatura più progredita. L'uomo abita in grotte e si va
verso la glaciazione di Riss e ad una fase intermedia della
glaciazione di Wurm.
I resti umani vengono tulli riferiti all'uomo di Neanderhal. SUPERIORE:
scompare l'uomo di Neanderthal e fa la
sua apparizione l’Homosapiens.ll clima è freddo, la
lavorazione della pietra è più raffinata; l'uomo vive in
grotte, predilige le pitture murali, lavora l'osso anche per
ornamento.
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L'UOMO IN SICILIA |
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IL PALEOLITICO
- ( 1.000.000 - L'uomo paleolitico ha lascialo poche
tracce di sé. Malamente differenziato dagli animali,
circolava per le campagne armato di pietre appuntite e
schegge di selce. Abitava le caverne ed in fondo ad esse
seppelliva i morti. In Sicilia le più antiche testimonianze
si riferiscono al Paleolitico superiore (30.000 anni fa):
graffiti nella grotta dell’Addura, sul monte Pellegrino a
Palermo, e nella grotta Cala dei genovesi sull’ isola dì
Levanzo (Trapani).
La presenza dell'uomo paleolitico
nella zona del siracusano è documentata da alcune grotte
costiere, e in particolare dal giacimento di ippopotami
delle Cave di S. Cusimano, nei pressi di Mégara Hyblaea. IL MESOLITICO-
è caratterizzalo da alcuni insediamenti sull'isola: S.
Basilio nel messinese e Corruggi nel siracusano. Queste
comunità entrarono sicuramente in contatto con le prime
popolazioni neolitiche. IL NEOLITICO
- (4000 - Evidenzia forme
di civiltà più evolute e la presenza di un popolo laborioso.
L'uomo ha imparalo a levigare la pietra da cui ricava armi
ed utensili più efficienti. Lavora l'argilla, addomestica il
bue, il cane e
la pecora della quale lavora il latte. Costruisce villaggi
di capanne, protetti da
trincee.
La
cultura neolitica in Sicilia tu caratterizzata da un
fenomeno di migrazione
di genti che, dal Mediterraneo orientale si erano
precedentemente insediale
sulle
coste orientali dell'Italia peninsulare.
Nel
siracusano si sviluppò la "cultura di Stentinello", dal nome
del villaggio
trincerato nei pressi di Thapsos, oggi completamente
inghiottito dall'erosione
marina, caratterizzata dalla ceramica impressa a crudo con
l'unghia o con
conchiglie.
Gli
elementi decorativi sono la linea, il triangolo e due
losanghe che rappresentano
gli occhi.
L’ENEOLITICO-
(2500 -
Ha
inizio con la scoperta del rame,
che
deve avere provocato una grande rivoluzione culturale: le
armi sono diventate
più lunghe e più efficaci. Alcuni studiosi fanno coincidere
l'introduzione del
rame
in Italia con l'arrivo di nuove genti: gli Italici.
Accanto al rame si conoscono anche l'oro, l'argento ed il
piombo.
I
villaggi sono organizzati socialmente e presentano tracce di
urbanizzazione
(strade, piazze, cinte murarie).
Vanno
ascritte all'Eneolitico la Grolla Palombara, nei pressi di
Belvedere
di Siracusa, e la grotta naturale Vallone Picci, nei pressi
di Stentinello.
Nasce, tra il 3000 e il
IL FERRO E IL BRONZO-
(2000 -
Il bronzo (lega, 15% di stagno e 85%
di rame) appare in Egitto intorno al
Nel siracusano si individua una prima
età del bronzo tra il 1700 ed il
Di
questo periodo sono alcuni villaggi sorti sulla fascia
costiera del
Siracusano: la cava di Cana Barbara nei pressi di Augusta,
il villaggio Tìmpaddieri
presso Villasmundo e i villaggi Bernardina nei pressi dì
Melilli, e Predio Reale
nei
pressi di Scala Greca a Siracusa.
La seconda età del bronzo ( 1400-
( 1270- |
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Gran
parte della Sicilia, intorno al secondo millennio avanti
Cristo, era
abitata
dai Sicani, un popolo pre-indoeuropeo, ma erano presenti
numerosi Greci,
mentre i Fenici, antichi discendenti dei Cartaginesi, qui
possedevano numerosi
stanziamenti.
Intorno al 1300 a.C. i Siculi, provenienti dall'estrema
punta della penisola
italica, si stabilirono lungo la costa orientale della
Sicilia spingendo verso l'interno
Sicani, Fenici e Greci.
Ortigia divenne lo sbocco marittimo dell'antico regno
di
Hybla (l'odierna Pantalica).
Secondo alcuni studiosi, i Siculi
avevano abitato
Tracce
di Siculi sono state rinvenute nel Lazio e in Calabria, e
questo
giustifica la tesi secondo la quale i Siculi sono giunti in
Sicilia dal continente, ma si
(tratta di un movimento di ritorno, dopo un pellegrinaggio
di secoli, e qui si sarebbero
imposti ai fratelli che dopo la prima migrazione avevano
deciso di restare
sulla
grande isola.
Intorno al |
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LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA La Sicilia preellenica |
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