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| Scultore Antonio Randazzo Memorie di Siracusa |
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PREISTORIA |
| ELEFANTI NANI |
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Tracce, di vita umana, a partire dall'era paleolitica superiore (intorno a 18.000 anni prima di Cristo), sono state rinvenute a Siracusa e negli immediati dintorni. |
Ceramica | Bovide su lastra calcarea |
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Gli studiosi hanno privilegiato il periodo classico della nostra storia, trascurando l’era precedente eppure, pur non esistendo documentazione, vi sono tracce evidenti della genialità dei nostri antenati “SICULI” nei territori da loro abitati. Non si inventa su due piedi l’alta ingegneria idraulica e la canalizzazione delle acque, “SAIE” che si riscontra sulle terrazze Iblee attorno a Siracusa, segno di grandi doti intellettuali e sopra tutto manuali. Per quanto è dato sapere erano anche “VALENTI GUERRIERI” se è vero che costituirono il nerbo principale dei mercenari di Dionisio e se spinsero i “Sicani” più ad Owest. Gli studiosi ipotizzano una decimazione dei SICULI avvenuta prima dell’arrivo dei greci,” forse per epidemie dovute alla natura del territorio, diventato palude dopo il ritiro delle acque che, pare arrivassero fino ai monti se è vero che l’Anapo un tempo era navigabile e, quindi, con molta probabilità anche ottimi navigatori e carpentieri. |
| TESTO TRATTO DAL LIBRETTO LA MIA CITTA' PDF |
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La pianta sotto evidenzia le zone di influenza degli antichi abitanti della Sicilia: ELIMY ad Ovest, SICANI, al centro, SICULI, ad Est |
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Testo tratto da Siracusa 27 secoli di storia di Carlo Morrone Editore Maura Morrone |
L'ETÀ DELLA TERRA |
L'ETÀ DELL'UOMO |
Il Paleolitico superiore vide la comparsa in Sicilia dell’Homo sapiens, che si distingueva dalle scimmie antropomorfe per il fatto di sapere adattare l'ambiente alle sue esigenze con la manualità intelligente; è certamente quaternario e comparve, durante la seconda parte della glaciazione di Wurm. L'intelligenza dell’ Homo sapiens è attribuita anche al Pitecantropo, vissuto durante tutta l'Era quaternaria ed estintosi senza alcuna discendenza, è all’ Homo pre-sapiens del Paleolitico inferiore e medio, e all’Homo di Neanderthal del Paleolitico medio. L'Homo sapiens potrebbe derivare da uno di questi ultimi due gruppi o dalla fusione di entrambi. PALEOLITICO INFERIORE manufatti di selce lavorati con strumenti di scheggiatura. L'uomo vive all'aperto o in capanne primitive. Il clima va gradatamente raffreddantosi. Fra i resti umani, l'uomo di Heidelbberg e l'uomo di Pekino. la selce presenta una scheggiatura più progredita. L'uomo abita in grotte e si va verso la glaciazione di Riss e ad una fase intermedia della glaciazione di Wurm. I resti umani vengono tulli riferiti all'uomo di Neanderhal. |
| L'UOMO IN SICILIA |
IL PALEOLITICO - ( 1.000.000 - L'uomo paleolitico ha lascialo poche tracce di sé. Malamente differenziato dagli animali, circolava per le campagne armato di pietre appuntite e schegge di selce. Abitava le caverne ed in fondo ad esse seppelliva i morti. In Sicilia le più antiche testimonianze si riferiscono al Paleolitico superiore (30.000 anni fa): graffiti nella grotta dell’Addura, sul monte Pellegrino a Palermo, e nella grotta Cala dei genovesi sull’ isola dì Levanzo (Trapani). La presenza dell'uomo paleolitico nella zona del siracusano è documentata da alcune grotte costiere, e in particolare dal giacimento di ippopotami delle Cave di S. Cusimano, nei pressi di Mégara Hyblaea.
IL MESOLITICO- è caratterizzalo da alcuni insediamenti sull'isola: S. Basilio nel messinese e Corruggi nel siracusano. Queste comunità entrarono sicuramente in contatto con le prime popolazioni neolitiche.
IL NEOLITICO - (4000 - La cultura neolitica in Sicilia tu caratterizzata da un fenomeno di migrazione di genti che, dal Mediterraneo orientale si erano precedentemente insediale sulle coste orientali dell'Italia peninsulare. Nel siracusano si sviluppò la "cultura di Stentinello", dal nome del villaggio trincerato nei pressi di Thapsos, oggi completamente inghiottito dall'erosione marina, caratterizzata dalla ceramica impressa a crudo con l'unghia o con conchiglie. Gli elementi decorativi sono la linea, il triangolo e due losanghe che rappresentano gli occhi. L’ENEOLITICO- (2500 - Accanto al rame si conoscono anche l'oro, l'argento ed il piombo. I villaggi sono organizzati socialmente e presentano tracce di urbanizzazione (strade, piazze, cinte murarie). Vanno ascritte all'Eneolitico la Grolla Palombara, nei pressi di Belvedere di Siracusa, e la grotta naturale Vallone Picci, nei pressi di Stentinello. - (2000 - Nel siracusano si individua una prima età del bronzo tra il 1700 ed il Di questo periodo sono alcuni villaggi sorti sulla fascia costiera del Siracusano: la cava di Cana Barbara nei pressi di Augusta, il villaggio Tìmpaddieri presso Villasmundo e i villaggi Bernardina nei pressi dì Melilli, e Predio Reale nei pressi di Scala Greca a Siracusa. La terza (1270-650 a.C.) nella cultura di Pantalica |
Gran parte della Sicilia, intorno al secondo millennio avanti Cristo, era abitata dai Sicani, un popolo pre-indoeuropeo, ma erano presenti numerosi Greci, mentre i Fenici, antichi discendenti dei Cartaginesi, qui possedevano numerosi stanziamenti. Intorno al 1300 a.C. i Siculi, provenienti dall'estrema punta della penisola italica, si stabilirono lungo la costa orientale della Sicilia spingendo verso l'interno Sicani, Fenici e Greci. Ortigia divenne lo sbocco marittimo dell'antico regno di Hybla (l'odierna Pantalica). Secondo alcuni studiosi, i Siculi avevano abitato Tracce di Siculi sono state rinvenute nel Lazio e in Calabria, e questo giustifica la tesi secondo la quale i Siculi sono giunti in Sicilia dal continente, ma si (tratta di un movimento di ritorno, dopo un pellegrinaggio di secoli, e qui si sarebbero imposti ai fratelli che dopo la prima migrazione avevano deciso di restare sulla grande isola. Intorno al |
| LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA La Sicilia preellenica |
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aggiornamento al 31/01/2012