Era fascista Siracusa - Siracusa era

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Era fascista Siracusa

ERA FASCISTA

I FONDATORI DEL P.N.F.

Il fascio di combattimento fu fondato a Siracusa nel 1921 ad iniziativa di un folto gruppo di reduci di guerra, studenti, alcuni artigiani, qualche intellettuale di tendenza futurista.
E' inutile soffermarsi in un periodo del tutto anomalo ed eccezionale quale fu il 1921.

Visita di Mussolini a Siracusa





Carlo Capodieci


E' utile rammentare i movimenti di opposizione e i personaggi che ne facevano parte:
Giuseppe Agnello popolare, Eduardo Di Giovanni socialista, Salvatore Monteforte liberalradicale, l' anarchico Alfonso Failla in carcere e al confino di polizia.
Anche intellettuali come il Paolo Orsi senatore del regno, e Biagio Pace docente di Università.
Tanti cittadini eminenti come Luigi Alfieri medico, e tanti altri nomi che pur non essendo citati danno l'indicazione del dissidio esistente.

Parte dei testi di : Corrado Piccione, Italo Formosa, Oreste Reale.
Da "" I SIRACUSANI ""


1924. La visita di Mussolini, presidente del Consiglio, nelle provincie siciliane, fu accortamente programmata in coincidenza con rilevanti avvenimenti politici... A Siracusa la tradizionale destra agraria, che in quel tempo aveva come leader Giaracà, e larghe frange dell'artigianato che erano inserite nella nuova situazione politica vollero dare prova, con entusiastiche accoglienze, del consenso...

<Nel 1924 il governo aveva sciolto le Camere ed indetto nuove elezioni. A Siracusa il leader storico dei conservatori Enrico Giaracà, già avversario di Di Giovanni, aveva dichiarato ufficialmente di appoggiare alle elezioni il segretario provinciale del P.N.F., l'avvocato Leone-Leone. Le forze di sinistra, invece, non erano riuscite a formare un fronte unico... Ancora una volta la vigilia delle elezioni vide un clima politico incandescente. Il Circolo del progresso di via Maestranza, legato a Di Giovanni fu distrutto, mentre a carico del prof. Giuseppe Agnello intellettuale di spicco del fronte antifascista fu decretato il bando per via della pubblicazione di un suo polemico opuscoletto (Il carnevale politico siracusano). Le elezioni del 6 aprile segnarono un autentico trionfo per le destre. I festeggiamenti del PNF furono spostati al maggio dello stesso anno, quando Mussolini, accompagnato dal ministro dell'Economia Nazionale, lo scienziato Orso Mario Corbino (siracusano di Augusta), fece visita a Siracusa per assistere alle rappresentazioni classiche. Nell'estate dello stesso anno, un altro fatto gravissimo avrebbe, inoltre, funestato il Paese; l'assassinio di Giacomo Matteotti segretario del Socialisti...>.(Anselmo Madeddu)

Di quelle elezioni e del clima nel quale si svolsero a Siracusa,e di cui parlò anche Matteotti,scrive G. Miccichè(in" Una vita per l'Ideale"):"La situazione era particolarmente grave a Siracusa,dove la violenza fascista assumeva proporzioni mai viste...Nel giorno delle votazioni..mentre dalla provincia giungevano notizie di nuove violenze e di spargimento di sangue,DiGiovanni inviò un telegramma al Capo del governo ed al Prefetto di Siracusa con cui denunciava l'intollerabile situazione determinatasi nei seggi,dove gli elettori erano costretti a "votare sul tavolo presidenziale,sotto minacce e violenze,senza nessuna protezione della forza pubblica" e comunicava la propria decisione di abbandonare la lotta"perchè sorretto da vigile senso di responsabilità e per non prestare alcuna acquiescenza a metodi indegni di un paese civile contro i quali protesta ogni onesta coscienza""(commento Ettore Di Giovanni)
Opera Nazionale Balilla Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Opera Nazionale Balilla (ONB) fu un organo del Partito Nazionale Fascista (PNF) a carattere parascolastico e paramilitare. Fondata nel 1926 come ente autonomo, l'ONB confluì, insieme ai Fasci giovanili di combattimento, nella GIL (Gioventù Italiana del Littorio) a partire dal 1937.


I bambini venivano iscritti a 4 anni ai "Figli della Lupa", da 8 a 14 anni ai "Balilla", da 14 a 18 agli "Avanguardisti", oltre i 18 anni alla "Gioventù Fascista". Parallelamente le formazioni femminili erano le “Piccole italiane” e le “Giovani italiane”. COMMENTO NINO PISANO


La denominazione fu ispirata alla figura di Giovan Battista Perasso detto "Balilla", il giovane genovese che secondo la tradizione avrebbe dato inizio alla rivolta contro gli occupanti austriaci nel 1746: un'immagine di modello rivoluzionario cara al regime fascista
Nel 1927 il regime fascista sciolse per legge le organizzazioni giovanili non fasciste, tra cui le associazioni scout: il Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (pluriconfessionale) fu sciolto quell'anno; l'Associazione Scoltistica Cattolica Italiana (ASCI) fu obbligata a chiudere tutti i reparti nelle località sotto i 10.000 abitanti, prima della chiusura completa nel 1928; l'Associazione Ragazzi Pionieri Italiani (ARPI) cessò volontariamente le attività. Molti scout continuarono a svolgere le proprie attività in clandestinità e parteciparono attivamente alla lotta antifascista. Uno dei principali gruppi che continuarono le attività fu quello delle Aquile Randagie, a Milano e alcuni gruppi scout italiani all'estero proseguirono le loro attività. L'unica organizzazione rimasta attiva fu la Gioventù Italiana Cattolica, che dovette comunque ridurre le proprie attività.




Un Balilla Siracusano

 
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