Ospedale psichiatrico - Siracusa era

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Ospedale psichiatrico

L'OSPEDALE PSICHIATRICO DI SIRACUSA

il monumentale ingresso (non più esistente) con le statue realizzate da Pasquale Sgandurra


 

le statue realizzate da Pasquale Sgandurra
"Luce" e "Tenebre"
per saperne di più:
http://www.antoniorandazzo.it/siracusani/sgandurra-pasquale.html





MONUMENTALE FONTE EGIZIA

Nasce in Contrada Teracati, allora una amena zona di villeggiatura. Il terreno di pertinenza abbraccia un'area di 100,000 mq. mentre lo spazio riservato ai fabbricati è di soli mq. 10,000. Da ciò si può facilmente desumere come la zona adibita a verde è parte integrante nella concezione stessa dell'ospedale.
I lavori durano alcuni anni e nel maggio '34 (o '33), le opere murarie e gli impianti sanitari sono già ultimati. Per la costruzione delle strutture principali sono stati impiegati mediamente 300 operai al giorno. Costo preventivato dell'opera lire 6 milioni. Costo finale lire 7 milioni.
È il 65° Ospedale Neuro Psichiatrico d'Italia, il 5° in Sicilia dopo quelli già operanti di Messina, Palermo, Trapani e Agrigento.
Nel mese di giugno, prima ancora che lo stesso cominci a funzionare, il prof. Leone tiene un corso per infermieri frequentato da 103 uomini e 53 donne.
Verrà inaugurato il 28 ottobre 1934 (o '33).(Carlo Arribas)

1929 mappa ospedale psichiatrico


Nel 1930 l'Amministrazione provinciale di Siracusa concede il proprio nulla-osta per la costruzione dell'Ospedale psichiatrico con la direzione dei lavori dell'ing. Attilio Mazzola, in Contrada Teracati, "un'amena zona di villeggiatura pianeggiante ed elevata 40 metri rispetto alla città", dalla cui periferia dista tre chilometri circa. Il terreno di pertinenza dell'Ospedale abbraccia un'area di mq. 100.000, mentre lo spazio riservato ai fabbricati è di soli mq. 18.000. Nel maggio 1934 l'edificio viene ultimato ed il 28 ottobre dello stesso anno inaugurato.
Nei primi mesi del 1943 l'ospedale è interamente requisito dal comando alleato ed i ricoverati, più di quattrocento, con il personale amministrativo, sanitario ed infermieristico, trovano ospitalità nell'ex Caserma "Cassonello" di Noto.
Nel marzo 1945, con il ritorno a Contrada Teracati, riprende il duro e difficile lavoro della ricostruzione dei servizi ospedalieri che, all'inizio degli anni Cinquanta, si sviluppano ulteriormente con l'aumento del numero dei ricoverati, che arriva in breve tempo a superare le ottocento unità. (art. SIUSA)(Silvana Micciulla)

1973 il prof Gattuso da sinistra Cafeo il dott Lanaia. padre G Rossitto il dott Augello infermiere Fatuzzo e infermiera Maia Fonte.... seconda foto colonia estiva ricoverati ONP (Salvo Prolettini)







 
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