Villini - akradinasiracusa

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Villini

Una foto che immortala lo stato dei luoghi prima che nel ventennio venissero realizzati quelli che noi chiamiamo "i villini" così chiamati per i villini realizzati in epoca fascista 
(da notare che a quel tempo e fino aggli anni 60 il viale regina margherita si chiamava via Nino Bixio)

 
Nella foto, sulla destra Viale Regina Margherita e notate anche la torretta telegrafica di pertinenza delle Poste e telegrafi, utilizzata come ponte radio


 a destra in alto i calafatariin e in fondo le case che c'erano in viale Montedoro.



La zona umbertina è il terzo quartiere storico della città di Siracusa. Corrisponde al promontorio sud di Siracusa esteso fino all'isola di Ortigia.
La zona è stata costruita durante l'espansione urbanistica sulla terraferma negli ultimi decenni dell'Ottocento. Le sue strade principali sono corso Umberto, viale Regina Margherita, viale Montedoro e via Malta e ingloba quattro piccoli rioni; Marinaretti, Porto, Pozzo Ingegnere (popolarmente definito Pozzu Ngegnere) e Regina.
Rientrano nella zona i tre ponti che uniscono Ortigia al resto della città: il ponte dei calafatari sito a lato del porto piccolo, il ponte Santa Lucia sul lato del porto grande ed inaugurato nel 2004, e il ponte centrale Umberto I (Umbertino per i siracusani), in quest'ultimo si trovava la porta Ligne (o Ligny) demolita nel 1893 insieme alle altre fortificazioni spagnole. Della porta seicentesca, opera di Carlos de Grunenbergh, oggi rimane solo lo stemma reale di Spagna (conservato al museo Bellomo) e lo stemma del viceré Ligne (posto sulla muraglia "dei Cattivi" alla Marina). Ai lati del ponte, è ancora visibile il rivellino.
Nelle immediate vicinanze, vi era un altro sito monumentale, di cui ora non rimane traccia: il castello Marieth (all'interno del parco dei Marinaretti).
 
 
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