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Ricordare il passato, vivere il presente progettando il futuro

Pubblicato da Antonio Randazzo in vita vissuta · 30/12/2018 08:52:00
Tags: siracusaviverericordarememoriapersoneumanità
Mi chiedo a cosa può servire inserire un blog all'interno di un sito che racconta la mia città Siracusa? Difficile rispondere e quindi proverò iniziando a raccontare me stesso alla luce dell'esperienza e vicissitudini



6 commenti
Voto medio: 1.0/5
Antonello
2018-12-30 13:22:57
Tutto ciò che non è fissato nel tempo ma trattenuto nella memoria è destinato a scomparire. Tutto ciò che vien detto è importante per qualcuno.
Antonio Randazzo
2018-12-30 18:03:16
Bella riflessione caro Antonello, grazie. Permangono i dubbi e la domanda sorge spontanea: voglio scrivere per gli altri o piuttosto scavare in me stesso e tentare di rispondere all'eterna domanda che mi assilla e cioè da dove vengo, chi sono, dove vado o vorrei andare? Difficile trovare il modo di iniziare in presenza di pagine al momento bianche come voler scrivere un libro e non sai cosa scrivere. Ho realizzato 130 sculture sempre diverse nel tentativo di rispondere prima di ogni cosa a me stesso e l'ho fatto nel modo che in quel momento storico era possibile tenendo conto del materiale e della realtà storica; ho scritto riflessioni in versi sciolti nel mio modo di parlare; ho raccontato e scritto i miei ricordi in un libretto in vernacolo chiamato cumeddia sarausana; ho fatto tradurre a mie spese il libro di Hans Peter Drögemüller, topografia e storia di una città greca. Cosa voglio fare oggi per tentare di vivere combattendo la noia? So con certezza che se mi fermo senza fare morrò ed io invece voglio essere ancora utile finché ho vita. Prima o poi dovrò decidermi a scrivere qualcosa e incominciare a dare vita a questo blog magari chiedendomi ancora dove sto andando.
Antonello
2018-12-31 03:06:05
La vita è la cosa più importante che abbiamo, e finisce. Come dare un senso alla vita? Lasciare qualcosa per la quale gli altri ci notino. Attenzione, non è importante che sappiano chi siamo noi, ma che in quel momento grazie a noi la loro vita cambi. Io ho lavorato a metropolitane, viadotti di ponti, gasdotti, impianti fognari. Ogni volta che qualcuno usa un autostrada alla quale io ho contribuito io ho fatto qualcosa per lui. Se poi la persona in questione pensa al ponte al quale ho contributo allora io vivo ancora. Mi fermo a guardare ogni tanto i muretti a secco, da poco patrimonio dell'umanità, e a chiedermi chi fu a realizzarlo, come sceglieva le pietre, i metodi d'incastro e il fatto che quel particolare muretto sopravviva e opere in cemento armato no. Chi ha costruito quel muretto, pur se a me sconosciuto, vive ancora nele sue opere. E così chi leggerà il libro tradotto da te, guarderà una delle tue sculture, o leggerà i tuoi ricordi.
Quando si va in un museo spesso non si conosce se non di nome chi ha realizzato qualcosa, ma è meglio così per giudicare senza pregiudizi le opere, le sensazioni.
Mentre poi si decide dove si va si cammina, si osserva, si cresce e a cua volta si lasciano segnali per gli altri. Lasciare qualcosa che faccia pensare a noi è una forma di immortalità. Anche gli anonimi ai più possono essere immortali. Basta lasciare qualcosa per gli altri. Un pensiero o un opera sono importanti. Il silenzio invece è il nulla.
Antonio Randazzo
2018-12-31 07:28:03
Grazie Antonello, hai ragione ed è questo che ho sempre pensato e mi consola. Come dico sempre saremo ricordati per ciò che abbiamo fatto e non per ciò che abbiamo detto. Poco fa nel fare il consuntivo dell'anno passato ho scritto:"L'anno che sta per finire se ne va senza tanti rimpianti personali. È stato, tutto sommato, un anno di successi ma anche di delusioni ne più ne meno di tanti altri. Diversa la situazione della mia città che non riesce a risorgere. Sarà anche colpa mia è di tanti altri che non hanno fatto ciò che potevano o potevo? Credo di sì e quindi, come disse Kennedy è il caso che pensiamo a cosa ognuno di Noi può fare per Siracusa, per la Sicilia e per l'Italia.
Ognuno di noi si chieda e si impegni a dare e fare del suo meglio per far rinascere questa generosa terra ricordando ca rari è maiaria ( dare è magia). Cu 'n cocciu ri meli si pigghiunu tanti muschi, cu 'na parola aruci si trovunu tanti amici, fari ti runa quantu cchi. ( con una goccia di miele si catturano tante mosche, con una parola dolce si trovano tanti amici)" Non so chi tu sia salvo il nome che scrivi Antonello, ma leggendo capisco che ci sono sentimenti alti e puri che ci uniscono. Grazie a te per l'attenzione
Antonio Randazzo
2019-01-02 17:53:50
Galeotto fu l'accento caduto sulla e
Antonio Randazzo
2019-01-02 18:00:24
Così molti anni fa incomincia a riflettere e fare le scelte fondamentali della mia vita:
"1-Matinata di risurezioni.
Comu m’arruspigghiai ‘sta matina,
u cori mi si fici ranni ranni.
Na vuci nnica nnica,
mi rissi chianu chianu:
Fa, fa, fa, do, do, do.
Do, re, mi, fa, sol, la, si, do.
Do mi fa Re.
Suli si do.
Rugnu e mi fa Re.
Si fazzu!
Sulu se fazzu ‘n festa
i manu si movunu co cuori.
Rugnu, e mi fa Suli.
Suli sugnu.
Sulu si rugnu, sugnu.
Ma se nu’ sugnu, chi rugnu?
qui la traduzione per gli amici alloglotti che vorranno leggere:
1-Mattinata di resurrezione
Appena sveglio stamane,
Il cuore si riempì di gioia.
Una voce piccola piccola,
mi disse piano piano.
Fa, fa, fa, do, do, do.
Do, re, mi, fa, sol, la, si, do.
Do mi fa re.
Sole se do.
Do e mi fa re.
Si faccio!
Solo se faccio in festa
le mani si muovono col cuore.
Do e mi fa Sole.
Sole sono.
Solo se do, sono.
Ma se non sono, cosa dono? E per chi ha la bontà di leggere potrà trovare tutto qui:
http://www.antoniorandazzo.it/cosa%20ho%20fatto/files/ANTONIO-RANDAZZO-POESIE-AGGIORNATA-31-LUGLIO2016-ORE-21.pdf

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