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CENACOLO PRIMA CONVERSAZIONE 23 SETTEMBRE 2014 in ASSOCIAZIONE CULTURALE IL CENACOLO.
Non una conferenza come siamo abituati a vedere dove il dotto di turno siede in cattedra per pavoneggiarsi e farci capire la sua erudizione, ma semplicemente un incontro (come i quattro amici al bar di quella famosa canzone) con la differenza che noi non vogliamo salvare il mondo ma solamente condividere le nostre esperienze anche e sopra tutto attraverso i nostri ricordi.
Arturo Messina e i testi specifici ci hanno aiutato a capire l'origine della nostra parlata.


prima dell'arrivo degli ospiti


I commensali presso il Cenacolo di Via Agostino Scilla 29, conversano aiutati dal professor Arturo Messina.
Presenti il parroco della chiesa di bosco minniti padre Carlo D'Antoni, la famiglia di Gaetano Boscarino, le dolci Esterina Ferrari e Rosa Mingolla ed il sorridente, come tutti tra l'altro, Alfio Di Mauro.Appena possibile il filmato completo di circa un'ora dell'intero evento. Una Cena-colo a base di dotte escursioni sulla storia della nostra lingua.
Il prossimo Martedì 30 corrente le liriche di Enza Giuffrida, un succulento menù a disposizione di chi vuole.



Nei primi dell'Ottocento, un medico novatore di Modica, Carlo Amore (1768-1841) scriveva nel suo poemetto pedagocico in sestine intitolato L'educazioni:
Nun scrivu lu linguaggiu italianu
pirchì nun su' lumbardu o bolognisi.
Nascii in Sicilia, sugnu muducanu,
usu la lingua di lu me' paisi.
Si a tia, litturi, sta lingua nun piaci
strazza lu libru, e a mia làssami in paci.
Non adopero il linguaggio italiano
perchè non sono lombardo o bolognese.
Sono nato in Sicilia, sono di Modica,
uso la lingua del mio paese.
Se a te, lettore, questa lingua non piace
strappa il libro, e lasciami in pace.
Tratto da "Sicilia da conoscere e da Amare-Appunti di storia siciliana" Ed. Nocera.
( POSTATO DA ALFIO DI MAURO)





prima conversazione 23 Settembre 2014
prima conversazione Martedì 23 Settembre 2014
Rassegna stampa quotidiano Libertà del 19 settembre 2014, venerdì

tratto dal quotidiano Libertà
Cultura 8 Libertà
19 settembre 2014, venerdì


"Cenacolo culturale di Antonio Randazzo”
Conversazioni settimanali di Storia,Lingua, Letteratura e Arte sicilianeall'Esposizione permanente di sculture ogni martedì in via Scilla 29
Nelle Varie ciazioneciazioni Culturalisiracusane, e Proprio Ieri n'è sorta, un'altra come nell'encomiabile Galleria Roma di piazza San Giuseppe,fondata e presieduta dal prof. Corrado Brancato, dove da più di una dozzina d'anni, oltre all'esposizione di mostre personali e collettive, si svolgono incontri culturali ogni giovedì.
Tale iniziativa è stata programmata dall'ex maresciallo Antonio Randazzo, Che di siracusanità ne sa un pozzo, come è conosciuto da tutti i Siracusani, essendo egli uno stimato poeta vernacolista, un non comune scultore in legno, profondo conoscitore della storia e degli uomini insigni di Siracusa, che ha    raccolto con certosina ricerca e messo Nel suo sito Che indubbiamente è il più ricco di storia patria Che vi sia nella provincia di Siracusa, catalogandoli per ordine alfabetico, arricchendolo d'una enorme mole di Documenti, filmati, musica, sicché il Suo sito viene visitato da migliaia di"chattatori" non solo del ristretto ambiente locale, ma di tutte le parti della Sicilia, dell'Italia, del Mondo, visto Che chiunque vuole conoscere qualcosa della storia, della letteratura, della lingua, dell'arte, delleTradizioni, delle figure più rappresentative siracusane di oggi e del Passato, va a cercare nel suo sito dove trova di tutto. Egli a tale scopo ha trasformato il suo locale di via Scilla 29 (Nella zona di Viale Zecchino e degli artisti siciliani, come via Giacomo Serpotta,via Antonello da Messina ...) in un mini museo o contenitore espositivo di quella che può ben definirsi il concentrato urbanistico di Siracusa con contorno di tante altre opere d'arte Sempre in legno, che costituiscono un'autentica dimostrazione di cio che è Siracusa.
La cerimonia della solenne inaugurazione del "Cenacolo d'arte e memorie ", è avvenuta il 26 luglio scorso, alla presenza d'un folto gruppo di amatori delle "Cusuzze d''u Scogghiu ",tra cui l 'on. Raffaele Gentile, il prof.Luigi Amato, la prof.ssa Anna Panico, il reverendo parroco don Carlo della parrocchia di via Bosco Minniti, a cui egli ha realizzato "la via d''a cruci ca porta a la luci ", la caratteristica fonte battesimale ed altre pregevoli opere mentre per l'accluso Parco Robinson ha scolpito il monumento ad Archimede,sempre "gratis etamore Syracusarum ".Nel contempo ha proceduto a farmi sotto telecamera da saggia guida Nella spiegazione delle più caratteristiche opere Che descrivono Siracusa: la porta Ligny, l'Apollonioleon, il Teatro Antico,la fortezza Eurialo, la storia scultorea della"fanciulla che dalla cultura romana passò a quella aretusea e dalla croce, ovvero dal martirio, salì alla luce ": ne è scaturita una lectio brevis sed pulchra, che egli mette in onda dal pc a una televisore di di molti pollici, che puo ammirare chiunque si reca a visitare il "Cenacolo A.Randazzo "e, se è turista un,puo usufruire pure del WCL, del frigorifero e persino del computer internet, per ammirare e consultare il così ricco patrimonio di documentazione che è riuscito a raccogliere, che indubbiamente è il più ricco che a Siracusa si conosca.
L'iniziativa artistico-culturale dell'ingegnoso artista, storico,poeta e scultore trova il suo clou in questi giorni con l'istituzione de "i martedì della sicilianità ": le conversazioni settimanali che avranno per esclusivo argomento"Storia, lingua, letteratura, arte e tradizioni della Sicilia ". Esse saranno tenute da uomini di cultura siracusani e d'ogni dove che vorranno intrattenere gli intervenuti (non vi sono iscrizioni, ne si prevedono iscritti come nelle altre Associazioni, ma chiunque può venire e frequentare il Cenacolo A. Randazzo "!) su un argomento chetratti Siracusa.
In particolare i riferimenti e la consultazione delle seguenti opere:
1) "Storia, Arte, Letteratura, Economia, Problemi Sociali eTradizioni Popolari della Sicilia, dal secolo XII Ai nostri giorni  "di S. Bottari, G.Cucchiara, Fr. Giunta, G. Ruffiotta, G. Sant'Angelo;
2) "Grammatica sistematica della lingua siciliana ", di ArturoMessina;
3) Letteratura delle regioni d'Italia- storia e testi: Sicilia ", di Ferdinando Imbornone- Editrice La scuola, Brescia 1987 ;
4) "Poeti italiani della corte di Federico II ", di Bruno Panvini, CUECM 1989;
5) "Centona", di NinoMartoglio,
6) "Briscola canora",di Arturo Messina,
7) "Leggende paesaggi e personaggi di Siracusa ", di ArturoMessina;
8) La toponomastica dei Personaggi insigni dell'Ottocento siracusano ", di Arturo Messina;
9) "Il Barocco a Palazzolo "di ArturoMessina,
10) "Vocabolario siciliano "di AntoninoTraina o di quello del Centro Studi Filologici iniziato dal Giorgio Piccitto, in 5 Volumi,
11) Vocabolario ItaLiano-Siciliano, di Salvatore Camilleri
12) Proverbi Sicilia "dell'Abate S. Rapisardi e di quello di Felice Cunsolo. VarieRaccolte di liriche inlingua siciliana.
A Proposito di liriche in lingua siciliana, la prima Conversazione sarà, tenuta Martedì giorno 30, alle17,30 dalla prof.ssa Enza Giuffrida,
fine poetessa e pittrice, fondatrice, assieme al coniuge del Tecnopark, ossia del giardino d'esposizione delle macchine d'Archimede, di fronte all'ingresso Sud del teatro greco) sulla raccolta delle sue poesie in lingua siciliana.
Ogni volta la presentazione sarà, fatta dal fondatore del Cenacolo della Sicilianità Antonio Randazzo, affiancato dal
prof. Arturo Messina



 
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