presentazione - cenacolo della siracusanita

Vai ai contenuti

Menu principale:

presentazione

filmato intervista presentazione

Che cosa si propone l’artista siracusano e sopra tutto chi è?
Lo abbiamo ascoltato dalla sua viva voce ed in dialetto ci dice: “SUGNU NUDDU AMMISCATU A NENTI MA M’ADDIVETTU BIATU, SONNO E M’ARRICRIA CA SUGNU, RICU A MIA FACENNU, GRAZI A VOGGHIA SO SE CAMPU ‘MMIRIATO”
Traduciamo per i non siciliani: Sono nessuno mischiato a niente ma mi diverto beato, sogno e mi soddisfa essere, dico la mia facendo, grazie alla volontà di Dio vivo invidiato.
In questo locale di metri quadrati 24 più il soppalco ha vissuto 50 anni della sua vita realizzando opere di scultura e non solo.
Qui dice, sono cresciuti insieme lui e le sue opere, aggiungendo testualmente: Io sono perché mia moglie Lucia Lo Verso è, per l’educazione ricevuta in famiglia, per quello che ho vissuto, per le conoscenze, amicizie e situazioni, ma soprattutto, per l'educazione di base ricevuta dalla famiglia e, quella acquisita nell'Arma dei Carabinieri.
Mai mi sono definito uno scultore o maestro, se non per esigenze linguistiche nel presentare le richieste ai competenti organi amministrativi,  

Da sempre questa piccola fucina è frequentata da persone amici e conoscenti ma anche semplici curiosi attratti dalla sua laboriosità.
Persone di cultura quali Roberto Mirisola, Umberto di Marco, Vincenzo Accarpio per dire solo alcuni
Senza fermarsi a prendere fiato riprende.
Cenacolo lo definì già nel 2000 Paolo Giansiracusa, insigne storico dell’Arte siracusano il quale a conclusione della recensione di presentazione del catalogo realizzato per la prima mostra personale del siracusano Antonio Randazzo scrisse testualmente:
“A lui e al simpatico cenacolo di affinità elettive, che spontaneamente è fiorito intorno al suo luogo libero, auguro voli senza impedimenti, sogni interminabili, obiettivi concreti nella risposta civile”.
Perché Cenacolo?
Utilizzando tale termine immediatamente il pensiero va all’ultima cena di Gesù insieme agli Apostoli e, magari, alla famosa tela di Leonardo, saltando a pie pari il contesto e le circostanze precedenti all’atto della cena vera e propria.
Per i romani e, comunque nella tradizione, il cenacolo è una stanza al piano superiore munita di scale dove viene consumata la cena. E’ vero, è anche questo, ma Gesù e i suoi amici si riunirono solo par cenare o invece la Cena non è altro che la scusa per stare insieme?
Qualsiasi posto dove più persone, amici o semplici conoscenti, si ritrovano per condividere gratuitamente opinioni, pensieri, parole o gesti e, se occorre anche mangiare, può essere benissimo un Cenacolo.
Vide lontano il nostro buon Paolo se è vero com’è vero che il sogno di tanti anni fa oggi diventa realtà.
Ad onor del vero Antonio Randazzo, maresciallo dell’Arma in pensione, per anni ha provato a donare gratuitamente alla città attraverso i suoi organi amministrativi, compresa la Soprintendenza ai beni culturali, 5 splendide opere che rappresentano alcuni dei più insigni monumenti di Siracusa.
Ogni tentativo è risultato vano nonostante siano stati coinvolti personaggi di spessore politico e culturale.
Non si può amare qualcuno o qualcosa se non si conosce.
Pochi sono coloro che conoscono veramente Siracusa e la sua storia, i monumenti e le testimonianze di un grande passato. Proprio la mancanza di conoscenza costituisce il vero dramma considerando il degrado e la poca fruibilità delle magnifiche testimonianze del passato.
Con la realizzazione di questo Cenacolo, spazio espositivo permanente delle opere sotto specificate e non solo, corredate da documentazione cartacea e libraria, oltre a filmati didattici realizzati dallo stesso artista un sogno si incarna nella vita reale e si fa storia fornendo alla città tutta, cittadini e turisti ospiti graditi un luogo di incontro dove poter conoscere meglio le tante bellezze storiche monumentali.
Sarà fruibile anche una ricca biblioteca consultabile in loco di opere dedicate alla città;
Un video monitor per visionare gli interessanti filmati o ascoltare le poesie in vernacolo recitate dallo stesso autore il quale, ciliegina sulla torta mette a disposizione gratuitamente dei turisti il suo computer collegato, lo scanner e la stampante;
Infine la toilette rinnovata per gli stessi turisti e ciò non è poco.
Di questo spazio culturale-didattico potranno fruire specialmente i ragazzi delle scuole medie se i loro insegnanti lo vorranno.
Non sarà il solito sedersi a tavola per consumare il pasto ma le pietanze saranno a base di archeologia, storia e, sopra tutto, vita vissuta e memoria storica siracusana.
Non c’è che dire un bel sogno si realizza!


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu