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cognome Randazzo


Anno 1997. Stemma araldico. Bassorilievo 50x50 cm, legni vari scolpiti, patinatura a foglia argento e patinatura bronzata. Due cani levrieri, in atto di camminare, attorniati da dieci piccole croci rosse su fondo oro, campeggiano in uno scudo. Un elmo sormonta il fogliame che adorna lo scudo centrale. Il cognome Randazzo, tratto da un libro sull’origine, come pervenuto da antichi testi, completa l’araldica.


Randazzo – Cognome peculiare della Sicilia [DSCSO, 157] (1), largamente diffuso in Lombardia, Piemonte e Lazio. In Sicilia è presente maggiormente nelle province di: Palermo (36 comuni); segue Catania (30 comuni); nel Siracusano l’estensione copre quasi tutti i suoi municipi.
E’ la denominazione di una cittadina della provincia di Catania, situato sulle falde del versante nord dell'Etna, a 765 m. sul livello del mare.

Varianti e derivati – Randaccio (dispreggiativo, Randazzese (etnico), Randazzini (diminutivo); anche Randazzi, Rando, Randòne, Randisi.

Etimologia – Il toponimo (in sic. Rannàzzu, etnico rannazzìsi) trae la sua origine da un personale del greco medievale Ρενδάκης (Rĕndàchēs) [EG I, 74] (2), ρενδάκιος (rendàchios) a.1033 [Trinchera, 31] (3) anche ‘Pεντάκιος (Pentachios) collegato sempre con il greco medievale ρενδα (Penda) ‘cintura’ [DOS II, 1328] (4). Può essere assimilabile a Randisi, sempre dal greco ραντίζω (rantizo) ‘aspergo, purifico – con acqua sacra’ [DRCI, 612] (5).
E’ eponimo di diversi personaggi aristocratici bizantini, ad esempio è soprannome del patrizio Sisinnio ai tempi di Leone Isaurico e di un prefetto di Taormina. Attestato nella forma araba Randāš a. 934 [SMS, I 488, nota 1] (6) lezione confermata con Randāš wâlî (prefetto) in [BAS, I 284] (7). Per il Pellegrini la forma attuale di Randazzo va riferita alla forma latina Randacium, riportata come “contrada Randacii” [DIN, 5] (8). Toponimo reso nelle forme: Rendacium [Giardina, 35] (9); casalium  Randach e Randachini [RDS, 54; 61.] (10); “Forestam Porte Randacii” [Barberi II, 37] (11); “civitas regalis Randatium” [Amico III, 206.] (12). Come antroponimo, “Iohannes de Randaccio”, lo troviamo presente nell’anno 1287 [De Citella, 107] (13)

Genealogia – La presenza del gentilizio Randazzo a Melilli è attestata a partire dal sec. XVII°  si riportano alcuni esempi di capostipiti: il 16 gennaio del 1623 un certo Randazzo (il nome è omesso) vedovo di Anna Pirruccio, figlio di M°. Nicolò e Adriana, sposa Isabella Lastrina; il 23 giugno del 1692, Randazzo Vincenzo, figlio di M°. Nicolò e Filippa Burgio, sposa Maria Saccaro; il 5 gennaio 1698 un Randazzo Apollonio, figlio di Antonio e Maura Di Marco, sposa Paula Principe. [Matera Rossi, lettera R] (14)

Toponomastica – Dal cognome non si rilevano corrispondenze toponomastiche nei dintorni di Melilli.

Note bibliografiche estese:
(1)       G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi nella Sicilia orientale, Palermo, 1984.
(2)       G. Alessio, L’elemento greco nella toponomastica della Sicilia, Firenze, 1956.
(3)       F. Trinchera, Syllabus graecarum membranarum, rist. an., Catanzaro, 2000.
(4)       G. Caracausi, Dizionario Onomastico della Sicilia, Palermo, 1994.
(5)       M. Francipane, Dizionario ragionato dei cognomi italiani, Milano, 2005.
(6)       M. Amari, Storia dei musulmani in Sicilia, ed. Elefante, Catania, 1977.
(7)       M. Amari, Biblioteca Arabo – Sicula, Torino-Roma, 1880.
(8)       C.A. Garufi, I documenti inediti dell’epoca normanna in Sicilia, Palermo, 1899.
(9)       C. Giardina, Capitoli e privilegi di Messina, Palermo, 1937.
(10)   P. Sella, Rationes decimarum italiae – nei secoli XIII e XIV, Città del Vaticano, 1944.
(11)   G.L. Barberi, I capibrevi, rist. an. Palermo 1985.
(12)   V. M. Amico, Lexicon topographicum Siculum Demana Vallis, Catania, 1760.
(13)   P. Burgarella, Le imbreviature del notaio Adamo de Citella a Palermo (1° registro1286-1287, Roma, 1981.
(14)   V. Matera Rossi, Giuliana, Melilli, 1816.


Sebastiano Lanteri

 
 
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