San Nicola di Bari - chiese demolite Siracusa

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San Nicola di Bari

Il testo è tratto da:
Architettura religiosa in Ortigia
di Lucia Acerra
stampato nel 1995
da: EDIPRINT  

  
CHIESA DI MONTE SANTO O SAN NICOLA DI BARI  
via Sarpi



  

Sorgeva "in via Paolo Sarpi tra i ronchi I e II a S.Nicola, ed era la chiesa del convento di Monte Santo, dove nel 1653 si erano traferiti i Carmelitani che vi restarono fino al 1735, quando, sotto Carlo V, il marchese Diego Orsini ordinò la demolizione della chiesa assieme alle case adiacenti per facilitare le manovre delle truppe impegnate nella difesa della città assediata dagli Spagnoli. Fu poi ricostruita e di essa si hanno notizie fino al 1905 quando per le sue precarie condizioni statiche verrà chiusa al culto e poi demolita. Nel cortile del ronco V alla Graziella si trovano un rosone e un'iscrizione che risalgono alla chiesa. In un complesso carteggio esistente presso l'Archivio di Stato. si rileva che le pessime condizioni in cui si trovava la chiesa nel 1903 e la vertenza con un confinante, il sig. Nardone che voleva essere risarcito per il crollo di un muro attiguo alla chiesa sopra due vani di sua proprietà, consigliavano la demolizione del fabbricato. Ma la petizione degli abitanti del rione della Grazia ne chiedeva il mantenimento essendo per loro, soprattutto d'inverno, diffìcile accedere alla piccola e lontana chiesa parrocchiale di S. Pietro. Di parere diverso era il Prefetto che non riteneva indispensabile il mantenimento della chiesa, mentre l'Arcivescovo avrebbe voluto restaurare la chiesa e risarcire il confinante, sig. Nardone. Evidentemente la mancanza di risorse finanziarie e motivi di pubblica sicurezza, indurranno le Autorità a chiudere la chiesa nel febbraio del 1905.

 
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