Madonna delle Grazie - edicole votive

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Madonna delle Grazie

Siracusa - Edicola votiva sita nel ronco 5° alla Graziella dedicata alla Madonna delle Grazie, (luogo in cui sorgeva alla fine del’800 una chiesetta dedicata alla stessa Madonna): Elegante nicchia, in pietra calcarea, con una gettante mensola d’appoggio che sorregge due semicolonne ioniche scanalate, sormontate da un architrave decorato e aggettante da un frontone circolare spezzato che ospita all’interno i simboli di Maria. Questa struttura fuoriesce dalla parete ma si lega ad essa appoggiandosi su delle lesene liscie e dei terminali a filo con la parete. Un crocifisso con decorazioni floreali e in pietra calcarea sormonta l’intera edicola. Le misure dell’edicola sono: cm 190x240. L’immagine, protetta da uno sportello in legno e vetro e da un cancello in ferro battuto, è un dipinto su tela che raffigura la Vergine Madre avvolta in una tunica mentre un manto le scende dal capo. Con una mano tiene la sua mammella destra che offre al bambino Gesù. Il dipinto è di delicate linee ottocentesche. Il culto di questa Madonna è tipico delle città marinare, dove i quartieri di pescatori vengono chiamati, Graziella.



Siracusa - Edicola votiva sita nel Ronco 2° alla Graziella n°18, oggi in completo stato d’abbandono, un tempo era dedicata alla Madonna delle Grazie. L’edicola è a forma di nicchia, in pietra calcarea e intonaco, con una aggettante mensola che sorregge ancora due piedritti ricoperti da eleganti elementi floreali (per quello che ne rimane). Il frontone curvilineo, domina sulla nicchia sovrastante, e ospita all'interno due volute ricurve e il simbolo di Maria coronato. La zona terminale è sempre occupata da un crocifisso, coronato da un velo in stucco. Mentre la nicchia era chiusa con uno sportello in legno e vetro e da un piano in legno. Le misure dell’edicola sono: cm 115 x 180. Il Quadro che era all'interno, (e che a sua volta sostituiva una scultura precedentemente rubata),era una stampa su carta, con una spessa cornice dorata e raffigurava il tipo di Madonna precedente in un atteggiamento più materno. Il culto della Madonna delle Grazie, è tipico delle città marinare, come lo era un tempo Siracusa dove il quartiere dei pescatori veniva chiamato Graziella (oggi ne rimane solo il nome).


 
 
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