Filatelica siracusana - Memorie

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Filatelica siracusana

SIRACUSA GRANDE 1954 COLLEZIONE SILORI











DA WIKIPEDIA

La celebre serie detta “Italia Turrita” o “Siracusana” è una delle più longeve della storia delle emissioni filateliche: ben trent'anni, dal 6 giugno 1953, data di nascita ufficiale, al principio degli anni ottanta.
La serie Italia Turrita ebbe un grande successo, sia tra i clienti che tra gli operatori delle Poste. Era infatti apprezzata dal pubblico perché comoda, di piccolo taglio e di facile riconoscimento, tutti fattori che hanno concorso a farla durare così a lungo. In più aveva una particolarità: era monocromatica, ogni valore aveva cioè il suo colore, dal lilla, al rosa, al rosso, al marrone, caratteristica che permetteva un riconoscimento immediato dal punto di vista tariffario sia da parte dei clienti che degli operatori postali.
Quando la serie venne emessa fece subito scalpore per il suo formato ridotto (
17 mm
di base per
21 mm
di altezza). Era infatti la prima volta che si tornava a una misura più piccola rispetto ai francobolli dei periodi precedenti, quelli degli anni immediatamente successivi alla proclamazione della Repubblica, i quali, dovendo rappresentare momenti salienti e personaggi di rilievo della storia italiana, necessitavano di dimensioni più ampie. La raffigurazione della testa di donna con una corona turrita venne tratta da un'antica moneta siracusana dell'epoca romana ad opera del disegnatore Vittorio Grassi. Questo spiega perché la serie è anche detta Siracusana.
I francobolli di questa serie sotto il valore impresso sul francobollo al di sotto delle cento lire sono con sfondo colorato, mentre quelli al di sopra delle cento lire sono su sfondo bianco e la testa di donna coi bordi colorati.
La serie, nei suoi trent'anni di vita, ha subìto modifiche della filigrana e un ampliamento progressivo della composizione dei valori tariffari. La prima emissione, quella che viene considerata come la “serie base”, era composta da nove valori su filigrana ruota alata. Tra il 1955 e il 1960 la serie fu ampliata e portata a 17 valori e venne ristampata con filigrana a tappeto di stelle. Successivamente, nel '68, venne emessa una terza serie, composta da 23 valori, e stampata questa volta oltre che su carta filigranata a tappeto di stelle anche su carta fluorescente. In quell'anno venne introdotto in Italia un nuovo sistema di smistamento della posta. Nei centri di meccanizzazione postale alcune macchine, attraverso la lettura ottica della fluorescenza nella carta, accertavano che la corrispondenza fosse affrancata e potesse proseguire la sua corsa. La terza serie, inoltre, presentava delle differenze anche nelle dimensioni. Venne diminuito, in pratica, il formato stampa per consentire una migliore lettura della fluorescenza da parte delle macchine raddrizzatrici della bollatura nei centri di smistamento.
Nel 1988, anche a seguito di alcune contraffazioni, la storica serie venne definitivamente messa fuori corso, visto che era stata già da tempo sostituita dai Castelli d'Italia.



 
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