Moscuzza Gaetano - musicisti siracusani

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Moscuzza Gaetano

Gaetano Moscuzza (Siracusa, 1º agosto 1820 – Siracusa, 16 aprile 1909) è stato un politico italiano.

È stato sindaco di Siracusa tra il 1866 ed il 1867.
CGM-RF-V. Moscuzza - 95
1) Ritratto di Gaetano Moscuzza
2) F.lli Roma (?)
3) Fine XIX sec.
4) Riproduzione fotografica
5) cm. 68 x 55
6) Collezione Gigi Moscuzza. Siracusa
7) Si tratta di testimonianza rara, se non unica, dell'immagine del fratello del compositore. Gaetano Moscuzza fu a Napoli insieme a Raffaele e Vincenzo negli stessi anni e per gli stessi motivi, anche se diversi come interessi culturali. I rapporti tra Vincenzo e Gaetano furono fitti ed assidui per tutta la vita del primo, che morì precedentemente al fratello maggiore. Nacque a Siracusa nel 1820 e vi morì nel 1909.
Nutrito il carteggio tra i due fratelli, con missive venate da rispettosa deferenza da parte di Vincenzo, (Gaetano, infatti, oltre ad essere personaggio di primo piano dal punto di vista politico, era anche l'amministratore dei beni familiari e quindi anche di quelli del compositore che viveva di rendite provenienti da eredità di congiunti), e venate da malcelata ammirazione per il genio creativo da parte di Gaetano che era orgoglioso ammiratore dei successi del fratello. A Gaetano, Vincenzo dedicò una delle opere sue più importanti: Don Carlos Infante di Spagna.
La fotografia qui esposta riproduce le sembianze del Senatore Moscuzza in età avanzata. Anche se non compaiono, il petto sembra parato a contener le innumerevoli onorificenze che il Re ebbe modo di elargire doviziosamente all'uomo politico siracusano. Non è certa la provenienza del reperto. Considerando che il senatore spesso soggiornava a Firenze e successivamente a Roma, per motivi politici, la fotografia potrebbe anche essere stata realizzata in un laboratorio del continente. L'uniformità delle tecniche in uso all'ora, comunque, non esclude anche una produzione locale. L'esemplare ha subito una serie di ritocchi a sanguigna e carboncino, e successivamente sottoposto a fissaggio che ha reso indelebili i ritocchi. La cornice è in legno con motivi decorativi che la fanno collocare cronologicamente agli inizi del '900, anticipando tutt'altro che sommessamente, certi elementi tipici del gusto liberty.


 
 
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