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Bonanno

Bonanno, Principi di Linguaglossa Investitura 6.06.1625 (Horatio Bonanno Gioeni), Principi di Cattolica (investitura 1721 Francesco Bonanno del Bosco) Principi di Roccafiorita (investitura 1647 Pietro Bonanno Balsamo.
 


  
 
Stemma Bonanno di Linguaglossa e Cattolica - Roccafiorita
Arma: campo d'oro con un gatto nero passante. Corona di Principe. Cimiero: una fenice di nero sulla sua immortalità di rosso. Mantello di velluto scarlatto foderato di ermellino. Motto: Neque sol per diem neque luna per noctem. Dal Libro dei Salmi n.121 5^/6^ "Il Signore sta alla tua destra. Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte".
Antica Famiglia Siciliana, Proveniente da Caltagirone nel 1040 e Siracusa 1450 circa (Libro d’oro della Nobiltà Italiana ed. XVII vol. XVIII 1977-1980) e Attualmente residente Siracusa e Roma. 
 
La famiglia è inserita in Almanach de Gotha (2017) sotto “House of Bonanno” (Sul Gotha esce con il titolo "Linguaglossa"). Il Gotha è il più antico libro di ricerche genealogiche sulle famiglie nobili Europee ed è oggi edito in Inghilterra in due volumi, (l‘attuale sotto l’egida del Re di Spagna): il primo volume le Famiglie Reali ed il secondo, solo per le Famiglie Principesche e Ducali. Una volta nell'Almanach de Gotha, edito fino al 1943 nella città di Gotha c'era anche tutto il Corpo Diplomatico e Consolare per Paese con le reciprocità delle funzioni diplomatiche (ad esempio Giuseppe Bonanno di Linguaglossa Francica Nava (vedi foto) era in quel momento il figlio primogenito del Capo della Famiglia Bonanno ed era Console Onorario dell'Impero Germanico a Siracusa) fino al 2014. Portava il Titolo di Barone della Delia e del Maeggio in quanto il Capo della Famiglia era Don Michele Bonanno di Linguaglossa-Cannizzaro di Belmontino.
Linguaglossa (House of Bonanno) Almanach de Gotha  ed.2017
Catholic. — Sicilian family, originally from Pisa whereby they moved to Sicily in the
mid-thirteenth century, in the persons of two brothers, Cesare and Giovanni Jacobo
Bonanno, who was the last Gd. Chanc. of King Frederick II. Prince of Linguaglossa by
diploma of Philip IV, King of Spain, 6 June 1625; Baron of Bulgarano, 1 March 1738 by
succession to the Mugnos family; Grandee of Spain 1st Class by Philip V, 19 Oct 1708;
Italian confirmation of the titles of Prince of Linguaglossa, Baron of Arcimusa, Baron of
Bulgarano, Baron of Belvedere, Baron of Rosabia and Baron of Gigliotto, 6 Feb 1899.
Principle Line became extinct upon the death of Francesco, 14th Prince of Linguaglossa,
etc. (b 22 April 1871; 9 Feb 1927). Giuseppe Bonanno Francica Nava, Baron del Maeggio
and Delia (b 5 March 1866; 29 Jan 1942), of a younger line, was recognised in Italy as
15th Prince of Linguaglossa in 1933 and 23 Sept 1947.
Arms:- Or, a Cat passant Sable; Crest:- a Phoenix Sable on its on its immortality Gules;
upon a mantle Gules doubled Ermine; the whole ensigned with a princely coronet; Motto:-
“Neque sol per diem neque luna per noctem” (“Nor the sun by day, nor the moon by
night”). Members of the House bear the family name: Bonanno.
 
 
BONANNO di LINGUAGLOSSA e CATTOLICA Storia della Famiglia

Don Michele Bonanno di Linguaglossa-Cannizzaro di Belmontino
Sindaco di Siracusa 1896 – 1897

Don Giuseppe Bonanno di Linguaglossa – Francica Nava di Bondifé 16^ Principe
di Linguaglossa–Donna Agata Majorana della Nicchiara–Bonanno Chiaramonte SR. 1999
"Le origini antichissime della Famiglia si trovano già con il titolo di Barone Bonanno nel 1040 poi nel 1063 a Caltagirone, ove poi, nel 1127 Ugone Bonanno fedelissimo del Re Ruggero,  insieme ai figli Raimondo e Riccardo furono gli  artefici della Cacciata dei Saraceni dall’ultimo baluardo della Sicilia, espugnando insieme ai Lancia, i Landolina ed altri Cavalieri Caltagironesi, il Castello di Judica nella Piana di Catania.
La vicenda si inquadra nella riconquista della Sicilia iniziata da Ruggero d'Altavilla e dal fratello Roberto, nel 1061, con lo sbarco a Messina e l'occupazione di Castrogiovanni e Girgenti. 
Nel 1063 Ruggero I riportò una celebre vittoria sopra i Mussulmani nelle vicinanze di Cerami (Catania). La riconquista della Sicilia da parte dei Cristiani terminò nel 1091 (a parte alcune enclave rimaste ancora in mano ai Saraceni tra cui il Castello di Judica nei pressi di Caltagirone).
 
Maeggio – Floridia Castelle Bonanno- Opera dell’Architetto Ali- 1700
 
 
Mons. Gaetano Maria Bonanno di Linguaglossa e Landolina Vescovo di Siracusa (24 mag. 1802 –
6 ag. 1806) (nato il 27 Maggio 1728, morto 6 Agosto 1806)-
Sepolto nel Duomo di Siracusa nella Cappella di Santa Lucia
 
 
Tomba del Vescovo di Siracusa Mons. Gaetano Bonanno di Linguaglossa e Landolina nel Duomo di Siracusa nella Cappella di Santa Lucia

Genealogia della Famiglia Bonanno di Linguaglossa, Cattolica e Roccafiorita:
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Nelle ricerche storiche si sono ipotizzate due altre provenienze:
1)      Che un Ugone Bonanno sia arrivato in Italia nel 995 con Ottone terzo di Baviera;
2)      Che i Bonanno sia una Famiglia Pisana che abbia lascito Pisa per unirsi ai normanni.
Ne l’una ne l’altra di queste due possibilità è comprovata, mentre esiste un manoscritto del 1600 sulla presa di Judica nel 1130 in cui si menziona la presa da parte dei Bonanno e dei Lancia, con l’aiuto dei Caltagironesi del Castello arabo. Il Capo della Famiglia Bonanno si chiamava Ugone. (Archivio privato Bonanno di Linguaglossa).
 
Successione nei Titoli Nobiliari di casa Bonanno:
Famiglia Bonanno nei due Rami di un unico Albero Genealogico di Casa Bonanno.
Personaggi illustri di Casa Bonanno
Conte Supponio Bonanno, Consigliere di Re Manfredi , padre di Ugone, che nel 1264 otteneva la concessione delle terre di Milazzo e Rametta (Biblioteca Centrale Regione Siciliana)
Gian Giacomo Bonanno 1285  Gran Cancelliere d'Aragona e del Regno di Sicilia sostituiva Giovanni da Procida sotto Re Giacomo. (Biblioteca Centrale Regione Siciliana)  
Cesare Bonano figlio di Giacomo Bonanno Sposò la figlia del Barone
Pietro Formica di Catania. da cui
Francesco Bonanno Formica Giureconsulto, Consultore e Giudice di Re Ludovico sposò la figlia del Barone Ubertino d'Artesio di Catania. (Biblioteca Centrale Regione Siciliana)
Matteo Bonanno, 1396 Ambasciatore della Città di Palermo presso il Re Martino, (Biblioteca Centrale Regione Siciliana).
Bartolomeo Bonanno, nel 1396 Re Martino lo nomina Maestro Razionale Generale del Real Patrimonio. Sposò Perna d'Agostino Nob. Palermo che portò in dote la Baronia di San Lorenzo. (Biblioteca Centrale Regione Siciliana)
Gerardo Bonanno, coppiere del Re Giovanni, Maestro Razionale, Vicario del Regno e Capitano di Palermo nell’anno 1481-82 e pretore della stessa città nell’anno 1500-1, e che nel 1492 ebbe concesso di costruire una salina a Trapani e Marsala, che ebbe il nome di salina grande di Trapani; (Biblioteca Centrale Regione Siciliana)
Giacomo Bonanno 1450. Fu nominato Consigliere di Real Casa e nel 1489 fu nominato Vicario Generale delle Terre di Noto. (Biblioteca Centrale Regione Siciliana) Da cui:
Cesare Bonanno 1504 comprò il feudo di Friddani dai coniugi Vassallo Gravina e Agata Modica. (Biblioteca Centrale Regione Siciliana), Da cui il Figlio:
Francesco Calogero Bonanno Barone di Canicatti e Ravanusa sposò in
prime nozze Agata Gravina Baronessa di Belmonte (senza figli) ed in seconde nozze Raimondetta de Crescenzio figlia di Andrea De Crescenzio Barone Barone di Ravanusa; fu insignito del Cingolo Militare e dello Sperone d'Oro. Fratello Girolamo e Silvio Ramo Bonanno Colonna (Estinto). Francesco Calogero fu ambasciatore della citta al Re Ferdinando di Spagna. (Biblioteca Centr. Regione Sic).
Con Francesco Calogero Bonanno ed il figlio Filippo Bonanno la Famiglia si trasferì a Siracusa in un periodo in cui era ancora presente la Camera Reginale e quindi era in vigore il privilegio con cui Federico III aveva dichiarato la Città perpetuamente esente dal pagamento dai donativi “offerti” ogni tre anni dal Parlamento sovrano. (Francesca Fausta Gallo).
Filippo Bonanno 1539 figlio di Francesco Barone di Canicatti e Ravanusa, sposò Eleonora figlia di Pietro Platamone: per la prima volta eletto Giurato della Città di Caltagirone, Ambasciatore presso Carlo V. Mantenne a sue spese a
disposizione di Carlo V 200 soldati da piè a Siracusa. (Biblioteca Centrale Regione Siciliana).
Con Filippo Bonanno nel 1500 i possedimenti feudali della Famiglia Bonanno erano oltre a Friddani, Canicattini e Ravanusa, la Salina grande di Trapani, già menzionati, questa famiglia a partire dal Giovanni Battista Bonanno Platamone ebbero poi  il principato di Roccafiorita, quello di Cattolica, quello di Linguaglossa, quello di S. Antonino, la ducea di Floridia, quella di Montalbano, quella di Ravanusa Castellana, quella di Misilmeri, quella di Foresta, quella di San Biagio, il marchesato della Limina, quello di Longarini, la contea di Vicari oltre ad un gran numero di baronie.
Dai baroni di Canicattì e Ravanusa si diramarono tutti gli illustri rami di casa Bonanno. (Biblioteca Centrale Regione Siciliana).
Da cui:
Giovanbattista Bonanno Platamone +1597 a Siracusa di cui fu più volte senatore a partire dagli anni 1570, nel 1558 comprò da Minniti i mulini di Aretusa.

In prime nozze, Giovanni Battista aveva sposato Isabella La Rocca figlia del Signore di Militello. Siracusa. 1535 (Biblioteca Centrale Regione Siciliana) Da cui: Figli del primo letto:

a) Filippo Bonanno sp. Antonia Romano Colonna (che portò in dote la Baronia di Montalbano (centro agricolo in Val di Demone) che passò in Casa Bonanno. Alla morte del Padre ebbe i Feudi di Montalbano, Canicattì e Ravanusa di cui Filippo ebbe il diritto di esercitare il diritto di licenzia populandi” ed ebbe il potere giurisdizionale su feudo di Canicattì dal Vicere Maqueda.
b) Pietro Bonanno m. Maria Romano Colonna ebbe I feudi di Casalgerardo e Longarini
Giovanni Battista Bonanno Platamone in seconde nozze aveva sposato Giovanna Gioeni , vedova del Barone Romano Colonna Barone di Montalbano:

a)      Horatio Bonanno nel 1607 comprò il feudo di Linguaglossa diventandone il primo Principe. Linea Bonanno Principi di Linguaglossa:Da Giovanbattista Bonanno ereditò i feudi di Casalgeraldo (Territorio di Vizzini), di Arcimusa e Longarini che acquistò da Giuseppe Montalto. Nel 1626 ebbe un seggio al Parlamento Siciliano. +Senza prole:

b)     b) Giuseppe Bonanno, sposa Cornelia Settimio succede al fratello ed i feudi baronie di Carancino e Belvedere ed ottenne per entrambi la licenzia populandi”

c)      Lucio Bonanno sposa Flavia Bonaiuto ereditiera di Giuseppe Bonaiuto ebbe come dote il Feudo di Floridia divenuto Ducato di Floridia (nel 1626) ed  otteneva dal Senato di Siracusa tramite il Vice Re la “ licenzia populandi” .
* Archivio Storico di Stato di Siracusa. Famiglia Bonanno. Ricerca Prof. Francesca Fausta Gallo Università di Pisa: “Siracusa Barocca” Viella Editore.
Quindi la linea Bonanno della Cattolica e Roccafiorita)

1) Filippo Bonanno sposa Antonia figlia di Fabrizio Colonna Romano,
1/1: Fabrizio Francesco sposa Giovanna Isabella Ramondetto, figlie: Lucia, Maria, Beatrice.
1/1 Giacomo 1623 con Antonia Balsamo Signora di Limina
insignito del Titolo di Duca di Montalbano di Barome di Canicatti e Ravanusa che gli dava 3 Seggi al Parlamento Siciliano.
Nel 1624 veniva stampata a Messina la sua opera: Storia delle Antichità Siracusane o della Antica Siracusa illustrata (Villabianca e Mongitore). (Biblioteca Centrale Regione Siciliana).
Giacomo Bonanno da Siracusa si trasferì a Palermo per partecipare alla vita politica della Capitale ed assicurare alla Famiglia e alla città di Siracusa i collegamenti con la classe dirigente. Dal cognato Pietro Balsamo, Principe di Roccafiorita e deputato al Regno, strategoto di Messina acquisì il titolo di Principe di Roccafiorita.

1/1 Figlio: Filippo Bonanno Balsamo sp. Anna figlia di Agesilao Crisafi Barone di Pancaldo Cavaliere di San Giacomo.
2/2 secondo figlio: Pietro Bonanno e Balsamo fu il primo principe di Roccafiorita per ragione ereditaria, e barone di Castellammare del Golfo. (Villabianca).
1/1 Figlio.Giovanni Battista Bonanno Crisafi figlio di Filippo sp. Antonia La Rocca 1° nozze ed in 2° nozze Girolama Abela da cui 6 figli. (Villabianca) Da cui :
1/1 Francesco Bonanno La Rocca sp. Anna Maria Filangieri e Ventimiglia fu primo Principe della Cattolica per la sua Famiglia nel 1720 e Principe di Roccafiorita per successione da Pietro Bonanno e Balsamo nel 1720, Duca di Montalbano, Marchese di Limina, Barone di Canicattì, Ravanusa, Pancaldo, Carancino,Fradale, Voltore,Le Case,Celestrà, Floresta,Giarratana, San Basile, Cucco, Grande di Spagna di 1° Classe, Gentiluomo di Camera di Re Vittorio Amedeo di Savoia e del Re Carlo III, Consigliere Aulico di Stato dell’Imperatore Carlo VI e vicario del Viceré, Deputato del Regno, capitano giustiziere, più volte pretore della città di Palermo ed uno dei dodici Pari del Regno, governatore della Compagnia della Pace 1743, Cavaliere del Toson d’Oro.
1/1 Giuseppe Bonanno Filangeri e Ventimiglia, Principe della Cattolica e Roccafiorita nato a Palermo dicembre 1716 sp. Giustina Borromeo che morì sei anni dopo 1747, lasciando due figli fu investito del titolo di Duce della Foresta per successione dello zio paterno Gaetano. Nel 1738 muore il fratello maggiore Antonino e Giuseppe succede ai titoli ed ai beni paterni il 24 dic. 1740 alla morte del padre. Nello stesso anno gli fu conferita la Grandezza di Spagna di prima classe.
Nel 1744 venne eletto Capitano di Giustizia di Palermo. Nel 1746 acquistò dalla regia corte il feudo di Milicia nei pressi di Canicattì.
Nel 1759 Carlo di Borbone lo chiamò a Napoli ed il 5 di ottobre Carlo III in partenza per Madrid, lo insignì del cordone di San gennaro e lo assegnò al seguito del figlio Re Ferdinando come gentiluomo di Camera.
Nel 1760 il Tanucci lo designò a sostituire il principe di Laci come ambasciatore a Madrid.
Nel 1764 Carlo III lo insignì del Toson d’Oro ed ebbe una pensione annua di 2.000 ducati. Nel 1769 fu nominato cavallerizzo maggiore della Regina.
Nel 1767 acquistò dal Principe Paternò Moncada I feudi di Gebbiarossa e di Grasta, confinanti con Canicattì.
Nel 1766 sp. Maria Teresa Caracciolo dei Marchesi di Grumo, vedova del Marchese di Torrecuso e già cameriera maggiore della Regina Madre Elisabetta Farnese.
Nel 1775 fu nominato cavallerizzo Maggiore del Re.
Mori a Napoli il 28 novembre 1779 e sepolto nella Chiesa dei Cappuccini
1/1 Francesco Antonio Bonanno Filangeri, il quale eredita tutte le cariche del padre e sposa Caterina Branciforti dei Principi di Butera. La vita Napoletana troppo dispendiosa a quell’epoca, costrinse nel 1786 la Famiglia del Principe di Cattolica e Duca di Misilmeri a dichiarare fallimento per non potere più pagare i molti debiti contratti, specialmente da Francesco Antonio Bonanno Borromeo. Egli morì a 52 anni a Napoli il 23/3/1797, successivamente gli succede il figlio
Successe nei Titoli:
1/1 Giuseppe Bonanno e Branciforte, sp. Teresa Moncada, Principe della Cattolica e Roccafiorita figlio del precedente Francesco Antonio, intraprese la carriera militare. Con la legge votata dal Parlamento Siciliano il 10 luglio 1812, con l’Abolizione del Baronaggio, perdeva tutti i privilegi feudali, su tutte le sue numerose Baronie, Ducati, Contee e Principati, compreso il Ducato di Misilmeri. Nel luglio del 1819 fu nominato Capitano Generale di Giustizia a Palermo morto assassinato dal popolo durante i moti di Palermo nella rivoluzione del 1820. Fuggito il 18 luglio di quell’anno a Bagheria fu barbaramente ucciso dal popolo in una trazzera di campagna. Aveva 51 anni. Pertanto Giuseppe Bonanno-Branciforti sarebbe l’ultimo Signore di Misilmeri.  
 
Questa linea maschile della famiglia Bonanno si estinse con Giuseppe Bonanno Branciforte ultimo Principe di Cattolica e di Roccafiorita:
Ebbe una unica figlia Caterina Bonanno Moncada sposata Nicolò Federico Conte di Villalta e San Giorgio. Il Conte di Villalta ed i suoi discendenti promossero due cause una civile ed una penale contro la Famiglia Di Salvo o Salvo che pretendeva la Successione dei Titoli. (Archivio di Stato storico nobiliare – Roma EUR). La Consulta Araldica del Regno nel 1933, respinse la pretesa della Famiglia Di Salvo o Salvo dalla successione dei Titoli di casa Bonanno che invece vennero richiesti per agnazione maschile dal Principe Don Giuseppe Bonanno di Linguaglossa nel 1939. Vedere sentenza del Tribunale di Roma del 1946. Con la nuova Costituzione Repubblicana i Titoli Nobiliari non sono riconosciuti, ma in ambito Europeo le Famiglie Principesche e Ducali vengono registrate dal Libro Nobiliare “Almanach de Gotha” che nelle edizioni dal 1943 (dove era già riportata la Famiglia Bonanno Principi di Linguaglossa sotto “Linguaglossa”) in poi i titoli del ramo Bonanno Siracusano di Cattolica e Roccafiorita viene riconosciuto e attribuito al Ramo Bonanno Linguaglossa di Siracusa per agnazione maschile.
Vedere a pie di pagina dal volume de “Almanach de Gotha” 2017 sotto la dicitura “Linguaglossa”.
Linea Bonanno di Linguaglossa Baroni del Maeggio e della Delia. (Si riprende da:
Giovanni Battista Bonanno Platamone in seconde nozze aveva sposato Giovanna Gioeni, vedova del Barone Romano Colonna Barone di Montalbano:

a)      Horatio Bonanno nel 1607 comprò il feudo di Linguaglossa diventandone il primo Principe. Linea Bonanno Principi di Linguaglossa:Da Giovanbattista Bonanno ereditò i feudi di Casalgeraldo (Territorio di Vizzini), di Arcimusa e Longarini che acquistò da Giuseppe Montalto. Nel 1626 ebbe un seggio al Parlamento Siciliano. +Senza prole:

b)     b) Giuseppe Bonanno, sposa Cornelia Settimio succede al fratello ed i feudi baronie di Carancino e Belvedere ed ottenne per entrambi la licenzia populandi”

c)      Lucio Bonanno sposa Flavia Bonaiuto ereditiera di Giuseppe Bonaiuto ebbe come dote il Feudo di Floridia divenuto Ducato di Floridia (nel 1626) ed otteneva dal Senato di Siracusa tramite il Vice Re la “licenzia populandi”. Istituì l’Opera Bonanno ed il Circolo della Cattedrale di Siracusa.
* Archivio Storico di Stato di Siracusa. Famiglia Bonanno. Ricerca Prof. Francesca Fausta Gallo Università di Pisa: “Siracusa Barocca” Viella Editore
Da Giuseppe Bonanno Gioeni - vedova del Barone Romano Colonna Barone di Montalbano: sposò Cornelia Settimio da cui:
1)      Francesco Bonanno, sposo Silvia La Rocca; senza prole;
2)      Vincenzo Bonanno Principe di Linguaglossa, Barone di Arcimusa Bulgarano e Carancino, Barone del Maeggio e della Delia, sposa Elvira Grimaldi;

3)      Don Domenico Bonanno Grimaldi Principe di Linguaglossa, Barone di Arcimusa Bulgarano e Carancino, Barone del Maeggio e della Delia, sposa Dorotea Nava Falcone da cui:
4/1) Don Giovanni Battista Bonanno di Linguaglossa Nava, Barone del Maeggio e della Delia sposa Maria Landolina (Molto probabilmente sotto Domenico Bonanno si ebbe un rimaneggiamento della Palazzo Bonanno alla Maestranza);
4/2) Don Vincenzo Bonanno di Linguaglossa Nava, Principe di Linguaglossa, Barone di Arcimusa Bulgarano e Carancino; (Segue a parte nella linea Bonanno trasferitasi a Palermo)
4/3) Don Mario Bonanno Nava, Cavaliere Gerusolemmitano;
5/1) Don Francesco Bonanno di Linguaglossa – Landolina, Barone del Maeggio e della Delia sposa Maria Landolina dei Marchesi Trigona;
6/1) Don Giuseppe Bonanno di Linguaglossa – Landolina, Barone del Maeggio e della Delia, sposa Donna Agata dei Conti di Statella;
7/1) Don Michele Bonanno di Linguaglossa – Statella, Barone del Maeggio e della Delia, sposa Donna Margherita Beneventano dei Baroni del Bosco;  
8/1) Don Giuseppe Bonanno di Linguaglossa – Beneventano, Barone del Maeggio e della Delia, sposa Donna Anna dei Baroni di Cannizzaro di Belmontino;
9/1)   Don Michele Bonanno di Linguaglossa – Cannizzaro, Barone del Maeggio e della Delia, (Sindaco di Siracusa 1895/96 – Tomba Bonanno nel nuovo cimitero di Siracusa a partire da Don Michele, tutti i Bonanno sono sepolti nella suddetta tomba ) sposa Donna Anna Francica Nava di Bondifè;
10/1) Don Giuseppe Bonanno - Francica Nava, 15^ Principe di Linguaglossa –, Barone del Maeggio e della Delia, sposa Donna Agatina Majorana della Nicchiara, Bonanno Chiaramonte.

Con provvedimento della Consulta Araldica del Regno decreto del Consiglio dei Ministri di riconoscimento del 8 aprile 1932 Presidenza del Consiglio dei Ministri, (Elenco Ufficiale della Nobiltà Italiana – Collegio Araldico del Regno 1933-1936 vennero riconosciuti a Bonanno Giuseppe di Michele, di Giuseppe i titoli di Principe di Linguaglossa, Barone del Maeggio, Barone di Delia, e di Don per successione e agnazione dallo zio Francesco Paolo di tutti i titoli di questa linea e cioè Duca di Montalbano, Barone di Arcimusa, di Bulgarano, e di Carancino dall’avo comune paterno Giuseppe Bonanno Gioeni; e Barone del Maeggio e di Delia, per successione paterna, nonché il trattamento di Don e Donna per  i discendenti.  (Riferimento Elenco Nobiliare Siciliano, Collegio Araldico di Roma, Corpo della Nobiltà Italiana, Commissione Araldica-Genealogica Siciliana), Almanach de Gotha 2017.
Sentenza del Tribunale della Repubblica Italiana di Roma, del 24 settembre 1947, recepita a firma dell'allora Presidente del Consiglio dei Ministri On. Alcide De Gasperi, che recita:
Michele Bonanno (Padre) è stato autorizzato ad assumere i titoli primogeniali per legittima successione paterna e sono riportati nella sentenza:
 "Sono riconosciuti a (avo paterno) Giuseppe Bonanano i titoli di Principe di Linguaglossa Barone del Maeggio, Barone di Delia trattamento di Don e Donna.
Arma: Campo d'oro con un gatto nero passante. Corona di Principe. Cimiero: una fenice di nero sulla sua immortalità di rosso. Mantello di velluto scarlatto foderato di Ermellino.  Motto: Neque sol per diem neque luna per noctem.”
 
11/1) Don Michele Bonanno – Majorana della Nicchiara 16^ Principe di Linguaglossa – Barone del Maeggio e della Delia ( 1900 – 1973), sposa Anna Maria Bruno di Belmonte – Modica di Sangiovanni (1902 – 1972) da cui:
La famiglia Bonanno oggi:
Dei due rami di uno stesso ceppo di Casa Bonanno di Sicilia entrambi provenienti da Caltagirone e Siracusa nel 1500 c. (Quello di Principe di Linguaglossa titolo del 1625 ed il secondo quello di Principe di Cattolica in Casa Bonanno-Roccafiorita dal 1721) è rimasto solo il primo essendosi il secondo estinto nel 1820 con la morte di Giuseppe Bonanno Principe di Cattolica, Capitano Generale di Giustizia a Palermo; deceduto senza eredi maschi. Estinto Vedi de Spucches ed altri.
 
12/1) Don Giuseppe Bonanno- Bruno di Belmonte 17^ Principe di Linguaglossa – Barone del Maeggio e della Delia (1940) sposa il 9 febbraio 1980 Claude Marie Louise Forthomme Ruyters nato a Roma il 4 settembre del 1940, Dottore in Scienze Politiche, Cavaliere Gran Croce di Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Rodi e di Malta, Ambasciatore dell'Ordine Presso le Agenzie delle Nazioni Unite a Roma,  Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Cavaliere del Reale ed Illustre Ordine di San Gennaro, Hidalgo de Espana (2006), sposato ( 9 febbraio 1978) con donna Claude Forthomme Ruyters nata a Ixelles Bruxelles il 29 settembre 1943, Dama di Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, Dama di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Figlia di S.E. l'Ambasciatore del Re dei Belgi André Forthomme e di Simone de Ruyters.
da cui figli:
1)      Donna Elena. Maria, Anna, Simone, Eloisa Bonanno dei Principi di Linguaglossa nata a Roma il 29 aprile1980, sp. Vienna 19 maggio 2011 Alexander Kostantin zu Schwarzenberg n. Atene 28 agosto 1971 dal Principe Karl Erkinger Thaddaus zu Schwarzenberg (n.Vienna 8 aprile 1933); m. 26 luglio 1962 (div.1975) Elisabeth Constantinides (b. Atene 2 Novembre 1943)Donna Elisabetta, Anna zu Schwarzenberg Bonanno di Linguaglossa Vienna 28/12/ 2011
2)      Don Michele, Bonanno dei Principi di Linguaglossa nato a Roma il 29 settembre 1982
Linea secondogenita:
Fratello
Don Antonino, Bonanno dei Principi di Linguaglossa, nato a Roma il 26 luglio 1942, + Roma 30 maggio 2001; sp. a Roma il 16 dic.1  1968 Adéle Harrison divorziato anno 1991 (+ 2018)

Figlio e Figlia
1)      Don Giacomo, Bonanno di Linguaglossa n. a Roma il 24 febbraio 1970  sp. Christine Ryan Mackey a San Diego USA il 17 settembre 2005 nata ad Albany NY USA il  23 agosto 1977.
Figlio a: Don Marcello Bonanno di Linguaglossa n. a Scottsdale Arizona USA, il 2 novembre2010 ;
Figlio B: Don Giorgio Bonanno di Linguaglossa n.a Scottsdale Arizona, USA, il 9 agosto  2012
 
2) Figlia: Donna Giulia Bonanno di Linguaglossa nata a Roma il 30 marzo 1973 (Div.)
 
La Consulta Araldica del Regno d’Italia ha emesso vari provvedimenti per la successione dei titoli che dovrebbero essere acquisiti per agnazione dal ramo secondogenito Bonanno Principi di Linguaglossa:
L'attuale legislazione tutt'ora vigente in materia di successione dei titoli nobiliari con Decreto Reale del 7 giugno 1943 n.651 art. 45 dispone: (ordinamento della Stato nobiliare Italiano) disponeva che non potevano più essere oggetto di successione per via femminile, ma dovevano " passare all'agnazione maschile della famiglia alla quale appartenevano nel giorno della promulgazione delle leggi abolitive della feudalità (avvenute in Sicilia con lo Statuto Costituzionale del 25 marzo 1812)" anno della morte del Giuseppe Bonanno e Branciforte, sp. Moncada, Principe di Cattolica e Roccafiorita, cioé, se esistente un maschio direttamente discendente da altra linea maschile ultrogenita rispetto alla linea primogenita .. (quella Siracusana) la suddetta legislazione all'art. 45 conferma gli artt. 59 e 60 del R.D. del 21 gennaio 1929 n.61 (Approvazione dell'Ordinamento dello Stato nobiliare italiano), che a sua volta riprende l'art. 5 del R.D. 16 agosto 1926, n.1489, (Statuto delle concessioni ai titoli e agli attributi nobiliari). Tale Decreto sostituiva espressamente con le proprie, abrogandone la proattività, le"antiche disposizioni che con norme diverse, nelle singole regioni d'Italia, regolano tuttora l'ordine delle successioni riguardo ai titoli nibiliari concessi dai sovrani degli antichi stati prima dell'unificazione politica" Anche le norme sulla successione femminile nei feudi siciliani dovevano quindi intendersi non più operanti dopo il predetto decreto n.1489. Il decreto del 1929 all'art. 2, introduceva, infattiil principio generale inderogabile della successione esclusivamente maschile in tutti i titoli nobiliari per ordine di primogenitura, senza limitazione e con preferenza alla linea del grado. Estinte le linee maschili, il titolo torna previe Patenti di Regio assenso , all'agnazione maschile superstite della Famiglia alla quale appartenevano nel giorno della promulgazione delle leggi abolitive della feudalità.  La famiglia Bonanno è riportata nell’Almanach de Gotha 2017 House of Bonanno of Linguaglossa (Sull’Almanach de Gotha è presente da circa 100 anni ed esce con il titolo di “linguaglossa” Il Gotha è il più antico libro di ricerche genealogiche sulle Famiglie nobili Europee l’ultima pubblicazione di avanti della Guerra è in un unico volume del 1943 ed è oggi pubblicato a Londra in due volumi: 1^ vol. le Famiglie Reali ed il 2^ volume solo le Famiglie Principesche e Ducali. Per la Famiglia Bonanno riporta l’attuale Primogenito Don Giuseppe Bonanno di Linguaglossa nato a Roma il 4 settembre 1940:
Linguaglossa (House of Bonanno) 2017
Catholic. — Sicilian family, originally from Pisa whereby they moved to Sicily in the
mid-thirteenth century, in the persons of two brothers, Cesare and Giovanni Jacobo
Bonanno, who was the last Gd. Chanc. of King Frederick II. Prince of Linguaglossa by
diploma of Philip IV, King of Spain, 6 June 1625; Baron of Bulgarano, 1 March 1738 by
succession to the Mugnos family; Grandee of Spain 1st Class by Philip V, 19 Oct 1708;
Italian confirmation of the titles of Prince of Linguaglossa, Baron of Arcimusa, Baron of
Bulgarano, Baron of Belvedere, Baron of Rosabia and Baron of Gigliotto, 6 Feb 1899.
Principle Line became extinct upon the death of Francesco, 14th Prince of Linguaglossa,
etc. (b 22 April 1871; 9 Feb 1927). Giuseppe Bonanno Francica Nava, Baron del Maeggio
and Delia (b 5 March 1866; 29 Jan 1942), of a younger line, was recognised in Italy as
15th Prince of Linguaglossa in 1933 and 23 Sept 1947.
Arms:- Or, a Cat passant Sable; Crest:- a Phoenix Sable on its on its immortality Gules;
upon a mantle Gules doubled Ermine; the whole ensigned with a princely coronet; Motto:-
“Neque sol per diem neque luna per noctem” (“Nor the sun by day, nor the moon by
night”). Members of the House bear the family name: Bonanno.
 GIUSEPPE Antonio Maria Francesco di Paola Giorgio Bonanno,  17TH PRINCE OF
LINGUAGLOSSA, PRINCE OF ROCCAFIORITA AND CATTOLICA, DUKE
OF MONTALBANO AND MISILMERI, Baron del Maeggio and Delia, b at Rome 4
Sept 1940, KHDM, KJ, GCJCO GOpMM, Dr. rer. pol., Amb. and Perm. Observer of the
Sov. O. of Malta to the UN FAO, WFP and IFAD, succ. his father, son of Michele, 16th
Pr. of Linguaglossa, etc. (b 11 Oct 1900; 16 Feb 1973) and Anna Maria Bruno of the
Barons of Belmonte (b 5 Sept 1902; 30 June 1972); m at Rome 9 Feb 1978, Claude Marie Louise (b at Brussels 29 Sept 1943), DHDM, GCJCO, B.S. (Barnard), M.A. econ. (Columbia), UN FAO
Regional Rep. for Europe and Central Asia, dau of Amb. André Forthomme and Simone Ruyters.
[Via Ludovico di Savoia, 10, IT-00185 Roma].
 Son and Daughter
1. Elena Maria Anna Simone Eloisa, b at Rome 29 April 1980; m at Vienna 19 May 2011,
Pr. Alexander Konstantin zu Schwarzenberg (b at Athens 28 Aug 1971).
2. Michele André Enrico Maria Antonino, b at Rome 29 Sept 1982, B.A. (Rdg).
 Brother
Antonino Benedetto Giuseppe Ugone Giorgio Carmelo, b at Rome 26 July 1942, there
30 May 2001; m at Rome 16 Dec 1968 (m diss by div 1991), Adele Fiamingo (b at Ohio 12
March 1949), dau of ... Harrison and ..., and had issue,
[Via Flaminia, 656, IT-00191 Roma].
1. Giacomo Michele Giuseppe Maria, b at Rome 24 Feb 1970; m at San Diego,
California 17 Sept 2005, Christine Ryan (b at Albany, New York 23 Aug 1977), dau
of ... Mackey and ..., and has issue,
1. Marcello, b at Scottsdale, Arizona 2 Nov 2010.
2. Giorgio, b at Scottsdale, Arizona 9 Aug 2012.
2. Giulia Eloise Anna, b at Rome 30 March 1973. [Via Sutri, 26, IT-00191 Roma]
 
Altri Rami che pretendono di essere di Casa Bonanno ma riconosciuti come rami “Bonanni” dalla Consulta Araldica del Regno e senza altri riconoscimenti che quelli del 1933 nel Volume Presidenza del Consiglio dei Ministri – Consulta Araldica del Regno – ELENCO UFFICIALE DELLA NOBILTA’ ITALIANA ROMA. Pag. 113. E sono:
Bonanni Gaetano dei Baroni d’Ocre, idem Luigi, Cecilia,Eugenia Giuseppina; Bonanno Cesidio (Napoli) Barone D’Ocre, Patrizio dell’Aquila; idem Giovanni; Bonanni Francesco (Napoli) Patrizio di Aquila, Nobile dei Baroni d’Ocre, idem; Giovanni, Luisa,Leone, Maria Rosaria,Carmela, Enrico,Anna ,Rita, Anna. Bonanni Giacomo (Marche) Conte Nobile di Camerino idem Pierina,Elena ed Alba; Bonanni Giuseppe Nobile di Matelica.
La voce successiva è distintamente Bonanno. Che non ha niente che fare con Bonanni.
Nei Secoli era chiara la distanza tra la Sicilia ed il resto dell’Italia.
 
Il Palazzo Bonanno, in via Maestranza 33 Siracusa:
Attualmente viene indicato come Palazzo Bonanno Landolina malgrado che i due stemmi delle due Famiglie siano diversi e quello dei Landolina non è rappresentato sulla facciata del Palazzo.

 
L’impianto tardo‐medievale del Palazzo è andato perduto. Sono state tuttavia identificate, nel cortile, tracce di una finestrella a feritoia e di una porta ogivale. All’interno si nota la copertura a volta a crociera e un arco ricoperto da intonaco, che potrebbero far pensare a una struttura medievale: l’antica ‘Casa Sveva’. Uno stemma con la data 1804 nel cortile indica l’ultimo ciclo di trasformazione del palazzo.
Si specifica che lo stemma sulla facciata del Palazzo non è di casa Landolina Arma: Partito di nero e d'argento, mantellato dell'uno nell'altro, col capo del primo a tre gigli del secondo, ordinati in fascia. Motto: Ne me tangas. Il Palazzo Landolina è invece sulla piazza della Cattedrale di Noto.
https://it.wikipedia.org/wiki/Landolina
 
Il rapporto tra Casa Landolina e Casa Bonanno è il seguente: entrambe sono due Famiglie Siciliane e Siracusane di antica nobiltà, mentre i Landolina  si erano affermati  a Siracusa prima della fine del 1400, i Bonanno, che provenivano da Caltagirone e che avevano cominciato a possedere dei feudi in territorio di Canicatti con la Baronia di Friddani, a metà dello stesso secolo per poi trasferirsi a Siracusa con un matrimonio particolarmente di Filippo Bonanno De Crescenzio con Eleonora figlia di Pietro Platamone.
I Platamone in quel momento storico, a Siracusa, sono forse la Famiglia più importante a Siracusa e nel Senato Siracusano, sia come presenza che come sostegno politico per il rinnovo del Senato.
Forse quello è il momento in cui il Palazzo Bonanno di fattura Normanno/Angioina/Aragonese passò di mano, specialmente con Giovanbattista Bonanno Platamone figlio di Filippo Bonanno De Crescenzio. Barone di Friddani Canicatti e Ravanusa.
Giovanbattista Bonanno Platamone +1597 a Siracusa, di cui fu più volte senatore, a partire dagli anni 1570, nel 1558 comprò da Minniti i mulini di Aretusa.
In prime nozze aveva sposato Isabella La Rocca figlia del Signore di Militello. Siracusa. 1535 (Biblioteca Centrale Regione Siciliana); Giovanni Battista Bonanno Platamone in seconde nozze aveva sposato Giovanna Gioeni , vedova del Barone Romano Colonna Barone di Montalbano,
Horatio Bonanno nel 1607 comprò il feudo di Linguaglossa diventandone il primo Principe. Linea Bonanno Principi di LinguaglossaDa Giovanbattista Bonanno ereditò i feudi di Casalgeraldo (Territorio di Vizzini), di Arcimusa e Longarini che acquistò da Giuseppe Montalto. Nel 1626 ebbe un seggio al Parlamento Siciliano. +
Nel secolo seguente, fine 1600 Domenico Bonanno Grimaldi Principe di Linguaglossa sposa Dorotea Nava Falcone dei Baroni di Bondifè, da cui Giovanbattista Bonanno Nava che sposa Maria Landolina, da cui Francesco Bonanno di Linguaglossa Landolina , Barone del Maeggio e della Delia sposa Donna Maria Landolina dei Marchesi di Trigona, , da cui Giuseppe Bonanno Landolina sposa Donna Agata dei Baroni di Statella (altra Famiglia importante Siracusana. Si comprende come lo storico che ha curato la ricerca del palazzo Bonanno collegato nel tempo la provenienza del Palazzo, erroneamente ai Landolina, che tra l’altro aveva dato a Siracusa un insigne membro di storico dell’Arte.
 
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