Fonte Aretusa - ortigia

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Fonte Aretusa

MICHELE LIISTRO
 Michele Liistro
La Fonte Aretusa


La riconquistata centralità di Pzza Duomo ha recuperato, alle sue funzioni d'origine, un antico percorso che da via Cavour conduce alla Fonte Aretusa, attraversando un brano di tessuto della città greca conosciuto come il quartiere dei "Bottari" dove risulta, ancora perfettamente leggibile (insieme alla Giudecca), l'impianto urbano antico, definito da un sistema di strade piccolissime disposte a "pettine", perpendicolari al percorso principale.
Man mano che si percorre l'invaso stradale, su cui si attestano i coni visivi sul mare dalle stradine, lo spazio si dilata, leggermente, in corrispondenza della chiesa del Collegio dei Gesuiti, penetrando nelle piccole corti catalane e nei cortili, restringendosi, poi, sulle cortine edilizie degli edifici gentilizi di via S. Landolina per esplodere in corrispondenza di Piazza Duomo e di Via Minerva, quasi ad invogliare alla sosta e alla contemplazione delle stupende architetture che qualificano lo spazio della piazza. Quando, poi, il percorso imbocca via Picherali, l'invaso, definito dalle cortine edilizie barocche, si restringe di nuovo per dilatarsi in corrispondenza della Piazzetta S.Rocco e dei Palazzi Borgia e Migliaccio, fino a raggiungere il mare dove si assiste al trionfo della scena naturale del porto grande con lo sfondo dei monti Iblei.
Qui il paesaggio, di grande pregio, ed i valori della scena urbana si intrecciano con gli ingredienti naturali: il porto grande, la quinta dei monti Iblei, la terrazza del "Bastione Fontana", l'Hotel des Etrangers, il lungomare Alfeo e la Fonte Aretusa.
Nel grande e profondo invaso della Fonte si riversa l'acqua (ormai salmastra) della sorgente perenne, ricca di pesci, anatre, cigni e di una rara vegetazione di papiri ed è conosciuta, in tutto il mondo, come la Fonte Aretusa o la Fontana dei Papiri ma dalla popolazione locale come "a Funtana e papiri" (la Fontana delle Papere).
Questo termine può assumere un duplice significato a seconda se viene pronunciato nel linguaggio dialettale o nella lingua italiana. Infatti se l'accento viene calato sulla vocale "a", assume il significato di Fontana delle papere, di cui la Fonte è ricca di esemplari se, invece, viene calato sulla vocale "i", significa Fontana dei Papiri. Per i siracusani è stata sempre la fontana delle Papere, per i turisti, invece, la
 
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