bedda sciacquatunazza - parole siracusane

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bedda sciacquatunazza

testo di Carmelo Tuccitto tratto da Palori a tinchitè, vignette di Francesco Rodante




Bbedda rrara e sciacquatunazza
Il siciliano, una volta sposato, evitava di parlare della propria moglie anche se lei si comportava così come lui l'aveva da sempre sognata. Bbonn vinu, cavaddu e mugghieri, rum s'hanu a vantari, recita un adagio di quel tempo, perché il vino buono da un momento all'altro può diventare aceto, il buon cavallo può trasformarsi in brocco e la buona moglie può fare nascere appetiti per niente leciti in chi ascolta le lodi che ne fa il marito.
Se invece le sue attese erano state deluse, il buon senso consigliava al marito la rassegnazione. In questo caso, quella della moglie sarebbe diventata una delle tante facci di mugghieri, cioè di donna sposata per qualche virtù o perché imposta e non per il resto.
Ma, esclusi i pregiudizi che abbiamo elencati nelle pagine precedenti, come doveva essere fisicamente la donna ideale da sposare?
Considerato il detto Marititi, marititi c 'abbenti (che ti calmi), ti levi 'n pinzeru (quello sessuale) e ti nni metti tanti (i problemi familiari che suben¬trano col matrimonio), emerge che per tanti giuvini di allora il matrimonio era considerato Remedium concupiscentiae cioè mezzo per soddisfare l'ardente brama dei piaceri dei sensi.
Il giovane in età da matrimonio, che ha un lavoro e che ha finanziariamente contribuito al matrimonio di eventuali sorelle, sente fortemente il desiderio di arrizzittarisi (sistemarsi), di avere una donna accanto nonostante le avvertenze di chi si è già sposato. Lu matrimoniu è comu 'na lotterà (trappola per topi) cu 'cc 'è rintra ni voli nesciri e cu 'è fora cci voli trasiri) gli dicevano. Solo in minima parte dà credito a quello che gli hanno insegnato: '£/ cchiù bbeddu urnamento ri lifimmini è 'u rrussari (il pudore). Nella sua mente c'è qualcos'altro che ogni giorno diventa sempre di più un'ossessione: il sesso. Attornu a lu lumi la farfalla sempri vola, la falena è sempre attirata dalla luce che, fuori di metafora, vuole dire " L'uomo è attratto da ciò che gli piace anche se è cosciente che si può fare male".
Egli sa benissimo che ( È) Amaru quannu si sbagghia la mugghieri! (E un guaio quando si sbaglia la scelta della moglie!).
Al di là dei pregiudizi fisici e comportamentali che abbiamo già citato, tra i giovani in età da matrimonio circolava questo detto: Fimmini rrari ti fanu arricriari (godere).
A Siracusa perpicciuttedda rrara (con la doppia erre iniziale) si continua a intendere non una fanciulla che si distingue dalle altre per rare virtù, ma quella che spicca per la sua sensualità. L'aggettivo bbedda, quando precede un altro aggettivo, nel vernacolo siracusano non significa "bella," ma ha la funzione dell'avverbio "assai", "molto", pertanto Bbedda rrara vuol dire "particolarmente eccitante", "molto attraente". Rrara perde il significato di "singolare e quasi unica", tra l'altro nel passato di contadinotte rrari, nel senso di "prosperose", anche se non proprio belle, ce n'erano in gran numero.
In un periodo in cui, per carenza di adeguati servizi igienici, la pulizia del corpo lasciava a desiderare, tra i giovanotti c'era anche chi sognava una moglie sciacquata (dal latino EX-AQUARE = pulire con l'acqua) Fim¬mina bbedda pulita macari senza doti si marita, si diceva. Ovviamente le donne pulite e in carne nello stesso tempo, dette sciacquatunazzi, erano più appetibili.
Se poi, oltre ad essere Bbedda rrara e sciacquatunazza era anche pulia- na (che eccede in moine e gesti leziosi) la carusa schetta (dal provenzale ESCLET = nubile) esercitava maggiore attrattiva.
A Siracusa la donna Bbedda rrara e sciaquatunazza veniva paragonata al dolce per eccellenza dei siciliani: 'a cassata (dall'arabo QAS'AT= scodella. In questo caso si indica il contenente per il contenuto).
Questi però rappresentavano, e spesso restavano tali, i desiderata di quei giovani che si apprestavano al matrimonio, perché nella realtà erano quasi sempre le madri a scegliere la moglie ai figli, giustificandosi, proprio come diceva don Ferdinando, con l'assunto A bbona mugghieri è la prima ricchizza ri la casa.





 
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