centu ra maiorca - parole siracusane

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centu ra maiorca

Ni voli centu ra maiorca
La parola vuole indicare qualcosa di femminile "dda' Maiorca" e non DDi' Maiorca, e poi, perché già la sentivo dire a mia nonna da quando avevo sei anni. Armando, diciamo subito che Maiorca non centra niente - ma "il grano tenero Maiorca si". Detto questo, non credo che volesse indicare una persona sciarrina "anche se in certe circostanze, lo si può intendere, "visto dal punto di vista che una persona ‘nni voli centu ‘dda maiorca”, con questo, si indica una persona che si sente superiore ad un’altra e che questa fa di tutto per dimostrarlo, “anche nell’aver ragione”. Pertanto, sono sicuro che volesse indicare un qualcosa di qualità superiore. Per esempio, l’uso di grano tenero per la produzione del pane, destinato alle città e alle classi meno abbienti, ebbe inizio in Sicilia intorno al '500. La varietà utilizzata era il grano tenero di Maiorca, perché si coltivava un po' dappertutto, ma era di difficile esportazione perché soggetto al riscaldamento. Oggi pare che lo producano pochissime aziende, e in sostituzione si usa una buona farina di grano tenero doppio zero. Pertanto il paragone fu dato per l'appunto, all'inserimento della farina di grano tenero "la 00" che ne voleva cento della Maiorca, “s’intende come qualità”.
Oggi, - Terre e Tradizioni - è un'azienda che coltiva grani antichi italiani che non hanno mai subito "mutagenesi indotta“, cioè trattamento con raggi gamma, x, y e cobalto radioattivo .
In Sicilia, tramite la stazione sperimentale di granicoltura di Caltagirone, fa opera di recupero di germoplasma autoctono siciliano, attualmente nella banca del germoplasma di Caltagirone sono conservati circa 49 ecotipi locali.
I grani che attualmente sono stati recuperati dall'azienda agricola “Terre Frumentarie “ sono : Timilia , Strazzavisaz, Russello ( grani duri ), e Maiorca ( grano tenero )

 
 
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