si mangiò a furami - parole siracusane

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si mangiò a furami

"si mangiò a furami" 
Modo di dire tutto siracusano in uso ai miei tempi. 
Secondo l'intuizione del nostro amico Ermanno Adorno, il detto deriverebbe da "il mare di fuori" quindi furami= di fuori. Il detto è da associare all'apprensione dei famigliari dei pescatori che, specialmente in caso di bufere e cattivo tempo aspettavano il rientro delle imbarcazioni dei marinai (tanti andavano al belvedere san giacomo"facci rispirata"). Speso le imbarcazioni non tornavano più e sparivano tra i flutti oltre l'orizzonte quindi il mare di fuori e in conseguenza "si mangiò a furami". A volte per maledire qualcuno categoricamente e senza appello si usava dire "sa mangiari a furami". Il detto comunque si poteva usare in modo scherzoso anche tra amici.
Il termine entrato nell'uso comune, per associazione d'idee, veniva usato anche in casi diversi come per esempio del giocatore che aveva perso tutto: "ci fici mangiari a furami" i suoi averi.
Alla stessa maniera, in modo figurativo in caso di perdite per calamità naturali o altre ragioni. perse tutto" si mangiò a furami.
A me qualche volta lo diceva anche mia madre. Grazie Ermanno Adorno per la tua intuizione e per la condivisione di questa memoria storica sarausana. Per ulteriori notizie su "facci rispirata":http://www.antoniorandazzo.it/miti%20e%20leggende/facci-dispirata.html
convendendo che il dialetto è l'anello di congiungimento della lingua latina e il successivo nascere della lingua italiana, abbiamo ritenuto di fare una piccola ricerca linguistica. Troviamo che esiste la parola "Forame" sostantivo maschile desueto derivante dal latino "Foramen" col significato di "foro-buco. Da cui il nostro contemporaneo forare, fare un buco. Il che da quasi l'idea - rispetto a quanto detto sopra di un enorme buco-voragine capace di ingoiare e fare scomparire barche bastimenti vascelli, come detto sopra "si mangiò a furami". In aggiunta si potrebbe anche citare "Foraneo" nel senso di esterno-che è fuori dalla città, termine tardo latino. Associando anche foneticamente "Forame" e "Foraneo" si ha quasi l'idea di una misteriosa entità divoratrice "a Furami" che è fuori dalla nostra portata della vista- "oltre", sempre più distante di dove possa arrivare la nostra vista, oltre l'orizzonte e ancora oltre.
 
 
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