Presentazione - Protezione Civile Siracusa

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Presentazione

PROTEZIONECIVILE SR

La Protezione Civile Italiana:http://www.protezionecivile.gov.it/


La struttura
Nella maggior parte dei Paesi europei la protezione civile è un compito assegnato ad una sola istituzione. In Italia, invece, è coinvolta tutta l'organizzazione dello Stato, dai Ministeri al più piccolo Comune, nonché la società civile che partecipa a pieno titolo soprattutto attraverso le organizzazioni di volontariato.
Gli Enti locali oggi assumono un ruolo centrale nella complessa macchina della protezione civile. Ai Comuni, alle Comunità Montane, alle Province è affidato il ruolo di previsione e pianificazione rappresentato dai Piani di emergenza, alle Regioni il compito di indirizzo normativo sulla materia. Sul piano della operatività, ovvero la gestione dell'emergenza ed il suo superamento, tutti concorrono attivando le proprie strutture operative.
Comuni
I Comuni devono provvedere all'attuazione, in ambito comunale, delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabilite dai programmi e piani regionali. Devono adottare tutti i provvedimenti necessari ad assicurare il soccorso in caso di eventi calamitosi in ambito comunale; predisporre il Piano comunale di emergenza, in ambito montano il Piano intercomunale, tramite le Comunità Montane; attivare in caso di calamità i primi soccorsi alle popolazioni e provvedere ai primi interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza.
Il Sindaco è l'autorità comunale di protezione civile, assume dunque tutte le responsabilità connesse alle incombenze: dall'organizzazione preventiva delle attività di controllo e monitoraggio fino all'adozione di provvedimenti di emergenza indirizzati soprattutto alla salvaguardia della vita umana.
Per assicurare nell'ambito del proprio territorio comunale la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione, il Sindaco si avvale del Centro Operativo Comunale (COC), cui si relazionano le strutture operative della protezione civile che verranno mobilitate per l'emergenza. Il COC è attivato dal Sindaco in previsione o in presenza di un evento calamitoso e rimane operativo fino alla risoluzione delle problematiche generate dall'evento.
Dalla Sala Operativa del COC il Sindaco gestisce l'emergenza e attiva le funzioni di supporto.
Province
Le Province devono provvedere all'attuazione delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabilite dai programmi regionali, adottando i provvedimenti amministrativi necessari. Provvede alla predisposizione dei Piani provinciali di emergenza, sulla base degli indirizzi regionali e deve vigilare sulle strutture provinciali di protezione civile, verificando che queste predispongano i servizi urgenti, anche di natura tecnica, da attivare in caso di evento calamitoso.
Così come i Comuni, anche le Province devono dotarsi di piani di emergenza, da realizzare sulla base degli indirizzi indicati dalla Regione. Si attivano in caso di emergenza e vigilano sulla predisposizione da parte delle strutture provinciali di protezione civile dei servizi urgenti, anche di natura tecnica, da attivare in caso di calamità.
Il Prefetto è l'autorità principale di protezione civile. Al verificarsi di un evento calamitoso che per sua natura non può essere gestito solo dall'autorità comunale, il Prefetto attiva il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), l'organo di gestione delle attività di protezione civile a livelli provinciale, una struttura operativa che elabora il quadro determinato delle calamità, riceve le richieste di intervento e di soccorso provenienti da altre strutture operative, elabora le strategie di intervento operativo e supporto logistico necessarie al superamento dell'emergenza in corso. Nel CCS sono presenti due aree: una strategica, in cui sono i soggetti preposti a prendere le decisioni; una operativa (Sala Operativa Provinciale) da dove vengono attivate le funzioni di supporto che in coordinamento con l'area strategica ed il Prefetto determinano gli interventi di settore e generali necessari al superamento dell'emergenza.
Regioni
Le Regioni, in seguito al Decreto Bassanini 112/98, assumono un ruolo importante in materia di indirizzo delle attività di preparazione dei piani di emergenza comunali, intercomunali e provinciali, divenuti obbligatori.
Esse predispongono i programmi di previsione e prevenzione dei rischi sulla base degli indirizzi nazionali. In caso di eventi calamitosi attuano gli interventi urgenti avvalendosi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e tutto quanto è necessario per il ripristino delle normali condizioni di vita delle aree colpite. In presenza di calamità eccezionali, il Presidente della Regione ha facoltà di intervenire con provvedimenti straordinari. Infine la Regione provvede anche agli interventi per l'organizzazione e l'impiego del volontariato.
In caso di emergenza, viene istituito il Centro Operativo Regionale (COR), diretto dal responsabile del settore di protezione civile, sede del coordinamento delle operazioni di intervento, soccorso e assistenza, nell'ambito delle competenze regionali.



 
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