Nave Conte Rosso - ricordando

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Nave Conte Rosso

documentazione pdf tratto da Lamba Doria
a cura di Cesare Samà Enzo Scibilia e Marco Montagnani

vedi anche:http://www.galleriaroma.it/Eventi/2007/Immagini/Conte%20Rosso/Conte%20Rosso.htm
gli onori ai morti della tragedia

Il Conte Rosso: storia e tragedia


II Conte Rosso - quasi 180 m di lunghezza, più di 22 m di larghezza, oltre 17.0001 di stazza lorda, e con velocità superiore ai 18 nodi - fu varato nel febbraio 1921 ed entrò in servizio sulla rotta Genova-Napoli-New York nel 1922, seguito, l'anno dopo sulla stessa linea, dal gemello Conte Verde. Tutti e due transatlantici facevano parte della flotta del Lloyd Sabaudo ed entrambi, dopo qualche anno, furono spostati sulla linea che collegava l'Italia col Sud America.
In seguito ad importanti accordi politico-armatoriali, all'inizio del 1932 i due "Conti" entrarono a far parte della neo costituita società "Flotte Riunite Italia". Più avanti, nello stesso anno, le navi passarono sotto la bandiera del "Lloyd Triestino" e, con nuovi allestimenti, furono destinate a coprire la rotta fra Trieste e l'Estremo Oriente con scali a Venezia, Brindisi, Suez, Bombay, Singapore e Shangai.
Il 3 dicembre 1940, come molte altre navi passeggeri, anche il Conte Rosso fu requisito dalla Regia Marina e adibito al trasporto truppe tra Napoli e Tripoli (il Conte Verde, anch'esso requisito, rimase bloccato a Shangai), entrando a far parte, con altre navi in grado di navigare oltre i 15 nodi, dei cosiddetti "convogli veloci". Tale era anche il convoglio formato dalle navi Conte Rosso, Esperia, Victoria e Marco Polo che scortato dal RCT Freccia e dalle RT Procione, Orsa e Pegaso prese il mare da Napoli all'alba del 24 maggio 1941. Nel pomeriggio, passato lo Stretto di Messina, si unirono al convoglio
come scorta indiretta gli incrociatori Bolzano e Trieste e i RCT Ascari, Corazziere e Lanciere. Poco dopo il tramonto ci si cominciava a preparare per trascorrere la notte. Montava un po' di nostalgia. Il giorno seguente, però - a meno di brutte sorprese, subito rifiutate non appena si affacciavano alla mente - si sarebbe messo piede in Africa. Ma eccola la brutta sorpresa: si chiamava Upholder (sostenitore, difensore), era un sommergibile inglese, aveva gli ultimi due siluri da utilizzare (per lui) al meglio e attendeva (?) a circa dieci miglia al largo di Siracusa. Dai dati ufficiali erano sul Conte Rosso 2729 uomini: 1432 si salvarono, circa 1300 furono i Morti e Dispersi.
Finiva qui la storia del Conte Rosso e ne iniziava la tragedia!



Cesare Samà
(consulente storico artistico per la manifestazione)






La testimonianza di un superstite.


Mi imbarcai assieme ai miei compagni sulla bellissima nave Conte Rosso che svolgeva servizio di trasporto truppe. Purtroppo la sera del 24 maggio 1941 alle ore 20,41 circa, due siluri di un sommergibile inglese la colpirono e la mandarono a fondo in brevissimo tempo. Annegarono 1297 ragazzi in pochi minuti e non parliamo purtroppo delle camicie nere di avanzata età che erano alloggiate nelle stive. ... (La nave ) si vedeva a colpo d'occhio che si sarebbe inabissata in poco tempo. Quindi si può immaginare la mia paura dal momento che non sapevo nuotare. Si vedevano gruppi di ragazzi inginocchiati a pregare e il cappellano che li benediva. Ad un tratto si sentì la voce del capitano che gridò "Si salvi chi può!!". Io non volevo morire dato che mio fratello era già morto durante la Grande Guerra del 15-18. ... Riuscii comunque a calarmi e a gettarmi nell'acqua, ma non essendomi legato al salvagente, cominciai a bere e a gridare a squarciagola "Aiuto!". Ad un certo punto vidi un ufficiale staccarsi da uno zatterone e venirmi vicino dicendomi "Calma ragazzo, ti tengo io!" ... Intanto l'acqua non era più acqua, ma bensì un mare di nafta. ... In quel momento ci terrorizzava il fatto che tutto il mare intorno a noi potesse incendiarsi e finire così tutti quanti arrostiti. In quelle condizioni siamo rimasti fino alle 5 del mattino seguente, quando ci raccolsero altre navi di soccorso che ci portarono al porto più vicino, Augusta in Sicilia.


Angelo Padello
superstite del Conte Rosso, autore ex-voto


Il dramma del Conte Rosso 24 maggio 1941
tratto da:http://digilander.libero.it/planciacomando/WW2/conterosso.htm




L'affondamento della nave passeggeri Conte Rosso, adibita al trasporto truppe verso l'Africa Settentrionale, provocò il più alto numero di vittime umane in un singolo affondamento di tutta la Seconda Guerra Mondiale all'interno della Marina Italiana.

La nave faceva parte di un convoglio formato dai seguenti bastimenti :
Piroscafo passeggeri Conte Rosso


Piroscafo passeggeri Esperia


Motonave passeggeri Victoria


Piroscafo misto Marco Polo


Il Conte Rosso era una nave di 17.879 tonnellate di stazza lorda e di circa 22.000 tonnellate di dislocamento, la più grande nave del convoglio, e per questo fu lei a imbarcare circa 2.729 degli 8.500 uomini destinati alla Libia.   

La scorta diretta era assicurata  dal cacciatorpediniere Freccia, e dalle torpediniere Procione, Orsa e Pegaso.

Il convoglio lasciò Napoli alle 04.40 del 24 maggio, e grazie alla elevata velocità di 17 nodi (si trattava infatti di un convoglio veloce), alle 15.15 le unità iniziarono l'attraversamento dello Stretto di Messina, mentre da Messina venivano fatte uscire le torpediniere Calliope, Perseo e Calatafimi per incrementare la vigilanza antisommergibile.

Alle 16.00 inoltre uscì, sempre da Messina, la scorta indiretta del convoglio, formata dagli incrociatori pesanti Bolzano e Trieste e dai cacciatorpediniere Ascari, Corazziere e Lanciere, mentre il cielo del convoglio era percorso da aerei da caccia e idrovolanti.

Alle 20.33 il sommergibile Upholder, della Royal Navy, lanciò i suoi siluri contro il convoglio.   Subito il Freccia fu sull'unità nemica e, con il Corazziere e il Lanciere, diede inizio alla caccia che poté durare solo 19 minuti, durante i quali furono lanciate 37 cariche di profondità che danneggiarono seriamente il sommergibile nemico.

8 minuti dopo essere stato colpito da due dei siluri lanciati dall'Upholder il Conte Rosso, erano le 20.41, si inabissò.   Ora iniziava il recupero dei naufraghi, espletato dal Corazziere, dal Lanciere, dal Pegaso e dal Procione, mentre le altre navi proseguivano con il convoglio, che giunse indenne a Tripoli il mattino seguente.

Fortuna volle che il bastimento affondasse a breve distanza dalla costa, cosa che rese più veloci i soccorsi.   

Sui 2.729 uomini presenti a bordo se ne salvarono solamente 1.432.

Il comandante dell'Upholder fu decorato, per questo siluramento, con la Victoria Cross.   Sparirà in mare il 14 aprile 1942, affondato dalla torpediniera Pegaso mentre cercava di attaccare un altro convoglio italiano nella zona di Tripoli.

Gli uomini del Conte Rosso furono in seguito mandati a combattere in tutti fronti, dall'Africa alla Russia dove patirono altre drammatiche prove.   

La guerra, per loro, era appena cominciata.

24 Maggio 1984I superstiti del Conte Rosso tornati ad Augusta dopo 43 anni per la cerimonia rievocativa
 
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