Arte cimiteriale - Sicilia

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Arte cimiteriale

SIRACUSA > SORTINO

tratto da disegni di:GAETANO AVOLIO ING.AIU. PROV, DI PRIMA CLASSE
RACCOLTA DI DISEGNI DI EDIFIZI - PROGETTI E PARTICOLARI DECORATIVI, GIÀ PUBBLICATI NEI PERIODICI:
L'INGEGNERIA MODERNA L' ARCHITETTURA PRATICA - MEMORIE DI UN ARCHITETTO - L'ARTISTA MODERNO - MEMORIE DI ARCHITETTURA PRATICA
SIRACUSA PREM. TIP. E RILEG. DEL « TAMBURO » 1921

http://www.antoniorandazzo.it/siracusani/avolio-gaetano.html

Tav. XVII.

Edicola per la Famiglia Musco nel cimitero di Sortino.

(Da L'INGEGNERIA MODERNA — Anno IX N. 4 - 15 Maggio 1908).
La edicola funeraria che presentiamo ai nostri lettori improntata allo stile moderno, fu elaborata l'anno scorso per conto del Sig. Luigi Musco dell'Arch, Gaetano Avolio.
Essa occupa una superficie di mq: 16 non tenendo conto degli sporti dei pilastri e dei gradini esterni.
Contiene dieci colombari fuori terra che sono ricavati negli spessori dei muri destro e sinistro.
Nella parete di fronte alla porta d' ingresso evvi l'altarino.
Le fondazioni hanno la profondità di circa m: 1,00 e sono state eseguite con muratura idraulica la cui malta é composta di calce e pozzolana di Bacoli. Pel rivestimento esterno è stata adoperata la pietra da taglio di Melilli.
I tonachini sono eseguiti con malta di gesso e calce bianca stacciata.
I lavori sono stati assunti per la somma di lire tremila dallo appaltatore Salvatore Bonavia da Siracusa.




Tav. XXVIII. XXVIX.
Edicola funeraria Rigazzi nel cimitero e Sortino.


( V. L' INGEGNERIA MODERNA di Napoli, diretta dalli Ing. March. Gennaro Pepe. Anno XVI N.7 e L' ARTISTA MODERNO di Torino diretto dal Prof. R. Carlucci Anno XII. N.17)
Illustrammo a suo tempo le edicole funerarie Musco e Sortino sorte quasi contemporaneamente nel cimitero di Sortino, le quali furono riportate dopo, in altre Riviste d'arte italiane ed estere. E oggi con compiacimento pubblichiamo i disegni di una terza edicola del medesimo nostro valoroso collaboratore, Arch. Gaetano Avolio, da costruirsi nello stesso cimitero per conto del sig. Notar Rigazzi, che sarà completata in tutti i suoi particolari prima della fine dell'ottobre p. v.
Le fondazioni sono previste costituite da una platea generale di muratura di pietrame e malta idraulica.
La muratura fuori terra, di pietra da taglio calcare delle rinomate cave di Melilli e malta di calce e sabbia, salvo per la zoccolatura, per la quale si è reputata necessaria la malta idraulica e la pietra lava dell'Etna.
La cupola terminale con armatura di travetti di ferro a T e volte cementizie, ha intonachi e decorazioni parimenti di cemento, opportunamente colorati.
Internamente, negli spessori dei muri destro e sinistro, sono ricavati dodici colombarii, cioè, n. 6 per lato chiuse da lastre di marmo.
In questa, a differenza delle altre due edicole sopra ricordate - che hanno gli ossarii sotto il pavimento - i vuoti degli archi sui colombarii sono stati utilizzati per dar posto a due artistici tumoli di legno e cristallo, destinati a ricevere gli avanzi di quei cadaveri che per avventura si togliessero da quei colombarii allo scopo di dar posto ad altri cadaveri sopraggiunti.
La spesa totale si aggirerà infra le L. 5000.


 





 
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