la banda rosa - Sicilia

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la banda rosa

SIRACUSA > MELILLI

pagina a cura di Vincenzo Mollica

Estratto da: G. Cazzetta – P. Magnano, ‘Anziani cuntunu, Prova d’Autore, Catania, 2001.

1960 la Banda Rosa  di Melilli seduto in primo piano il maestro Cesare Fumarola

1962 la banda rosa di melilli a taormina



LA BANDA ROSA

Il Corpo bandistico femminile, la Banda rosa, sorse a Melilli nel novembre 1959 per iniziativa del maestro Cesare Fumarola. Un’iniziativa non certo facile e sicuramente rivoluzionaria per un paese del sud, dove la donna era ancora considerata la regina del focolare e l’angelo della casa. Il suo mondo era racchiuso dalle mura domestiche, limite insuperabile delle sue attività lavorative. Si trattava, dunque, di rompere il muro dei pregiudizi, di convincere i genitori della bontà dell’iniziativa e le autorità cittadine a supportare con opportuni stanziamenti le spese per l’acquisto degli strumenti musicali. Nonostante queste oggettive difficoltà iniziali, il progetto andò in porto e in breve tempo il maestro Fumarola riuscì a costituire il primo Corpo bandistico femminile al mondo. All’inizio erano poche le ragazze che frequentavano la scuola di musica, ma in breve tempo il maestro Fumarola si ritrovò a dirigere trentacinque giovanissime musiciste di età compresa fra gli otto e i diciotto anni. Superata la prima fase di ambientazione, le musicatine furono ammirate in concerto non solo dai melillesi, ma anche da tantissime altre persone di paesi dove furono chiamate ad esibirsi, accolte con simpatia, entusiasmo e curiosità. Tennero concerti ad Agrigento (in occasione della Sagra del mandorlo in fiore), Palermo, Monreale, Militello, Aci Sant’Antonio, Acireale, Piazza armerina, Siracusa, Taormina, Ragusa, Enna, Giarre, Vizzini, ecc. inoltre furono chiamate ad esibirsi a Taranto, Bari, nonché a Middletown, negli Stati Uniti, dove risiedono migliaia di emigrati melillesi. Questo interessante progetto suscitò la curiosità di giornali e televisione. Scriveva il corrispondente del quotidiano l’Ora di Palermo in una corrispondenza del febbraio 1961 “A Melilli, da un certo tempo, gli uomini hanno da fare. La costa d’oro della zona industriale a due passi li ha strappati ai vecchi tradizionali mestieri. Ora guidano trattori, autocarri, si occupano di cntrali e oleodotti e altiforni o manovrano gru. Tornando stanchi a casa, la sera, non sarebbero capaci di azzecare un do diesis. Proprio per questo motivo è nata la più strana, inedita, interessante, straordinaria banda musicale, tanto più straordinaria se si pensa che è nata nel Sud, dove la donna – si dice – deve stare in casa a rammendare le calzette e se mette il naso fuori di casa succede il finimondo. Anche la televisione si interessò alla banda femminile di Melilli, registrando un filmato delle ragazzine che si esibivano in piazza (vedi filmato più sotto). L’emigrazione negli anni sessanta di interi nuclei familiari, comprendenti anche parecchie giovani musiciste, verso gli Stati Uniti. A Middletown, fu senz’altro una delle cause che contribuirono a chiudere anzitempo l’esperienza della Banda femminile. Ma fu soprattutto l’immatura scomparsa del maestro Cesare Fumarola, avvenuta nel 1962, a mettere la parola fine, dopo appena quattro anni,  all’unico Corpo bandistico femminile al mondo: la Banda Rosa di Melilli.      


 
 
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