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Paone Cirino eroe resistenza

SIRACUSA > LENTINI

Tratto da "I SIRACUSANI" anno IX n. 54 settembre ottobre 2004

Lentini ricorda il partigiano "Leonzio"
Letterio Quinto

Cirino Paone (Leonzio), in una foto del 1943.



Scoperta a Lentini una lapide in marmo che ricorda il sacrificio di Cirino Paone, uno dei tanti meridionali che ebbe un ruolo di primo piano nella lotta partigiana del 1943-45.


La lapide è stata posta in via Pitagora, sulla casa dove l'eroe lentinese nacque e trascorse la sua fanciullezza.
Il partigiano "Leonzio", come Cirino Paone era noto nella Brigata Jori, nacque il 22 aprile 1921. Lo vogliamo ricordare con la nota di Maria C. Cappello, pubblicata su II Diario del 6 gennaio 1980.
"E morto a Genova Cirino Paone, generale della Resistenza e conosciuto negli ambienti partigiani come "Leonzio", dal nome della sua città natale, Lentini.
Chiamato alle armi a soli 20 anni e interrompendo gli studi universitari, prestò servizio come ufficiale della fanteria e deportato nei campi di concentramento in Polonia, riuscì in breve tempo a raggiungere la Liguria e ad iniziare la lotta per la Resistenza accanto al leggendario "Bisagno" di Genova (primo partigiano d'Italia e medaglia d'oro al Valor Militare).
Facendosi apprezzare per le capacità di organizzatore, ricoprì presto incarichi di responsabilità e di comando.Come Capo di Stato Maggiore della brigata "Jori" della divisione partigiana "Chichero" della Liguria, visse quasi tutto il periodo della Resistenza sostenendo con l'esempio gli uomini della sia Brigata, nei momenti più duri della lotta contro i nazi-fascisti.
Nel 1944 fu decorato a Cantalupo (Alessandria) con la medaglia d'argento al Valor Militare per le sue doti di coraggio e per capacità dimostrate nel ricoprire incarichi di responsabilità.
Per la sua rigorosa coerenza con i presupposti fondamentali della Resistenza che continuarono ad animarlo nella vita di ogni giorno, si impegnò, nella ricorrenza del trentennale a far luce sui veri protagonisti della Resistenza in liguria, sventando le mosse di chi voleva strumentalizzarla per fini personalistici e di partito"
Lentini 18 settembre 2004. Rimozione del drappo dalla lapide commemorativa in via Pitagora, 53 davanti alla casa natale di Cirino Paone.


La lapide è stata scoperta dal partigiano lentinese Luigi Briganti, medaglia d'oro al V. M..
Da sinistra, Salvatore Paone, fratello di "Leonzio", Angelo Cappello, Luigi Briganti, Giuseppe Grasso, presidente del Kiwanis club di Lentini e la prof. Maria Aresco, vicesindaco della città.

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Cirino Paone "Leonzio" - eroe della Resistenza da un articolo tratto dal "Cammino" di Siracusa del 28-2-98
E' stato pubblicato, con il patrocinio del Comune di Lentini, il libro di Salvatore Paone "mio fratello il partigiano Cirino Paone - Leonzio" ed.Greco. E' una interessante ricerca storica sulla vita di un "generale della resistenza", conosciuto negli ambienti partigiani con il nome della squadra di calcio della sua citta' natale: "Leonzio". L'opera ha il merito di fare luce sulla tragica esperienza bellica vissuta dal lentinese Cirino Paone, decorato con medaglia d'argento al valore militare, per le sue doti di coraggio e promosso maggiore dell'esercito per meriti di guerra. Ma chi era Cirino Paone? Ci risponde con il suo libro proprio il settantenne fratello minore, Salvatore, che vive oggi a Siracusa. L'autore scrive una storia vera che si legge tutta d'un fiato. Ricostruisce con amore il singolare cammino umano del suo personaggio, rende onore a chi ha vissuto nella rigorosa coerenza le sue battaglie ideali. Dopo la conclusione della guerra "Leonzio" - antieroe per antonomasia - uomo discreto e riservato non strumentalizza mai il suo passato di partigiano: preferisce mettersi da parte e vive a Genova sino al 1° gennaio 1980, giorno della sua improvvisa scomparsa. A distanza di anni, la sua straordinaria storia merita la rievocazione ed il fratello-scrittore si mette al lavoro: Cirino Paone non era uno qualsiasi. L'autore riscopre tutti i documenti che vedono "Leonzio" protagonista di eventi eccezionali e si sofferma in particolare sul periodo militare.Dalla chiamata alle armi, novembre 1941, e' tutto un susseguirsi di fatti impressionanti. Il fronte Russo - Al giovane sottotenente Cirino Paone giunge nel gennaio 1943 l'ordine di partire per la Russia, verso le immense pianure sovietiche ove si stanno logorando duramente le vite dei militari italiani, con temperature da 30 gradi sotto zero. Le pagine del libro ripercorrono quelle drammatiche esperienze. Rientrato in Italia, viene fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in Polonia. Tutta la ricostruzione della prigionia polacca e' tratta dal diario tascabile di "Leonzio", trovato dopo la morte, per caso, tra vecchi ricordi custoditi dalla madre. L'autore della pubblicazione ripercorre storie di umiliazioni, stenti, ma anche di commovente speranza in Dio tra baracche, gelo, reticolati e guardie. Poi nel gennaio 1944, il ritorno in Italia su carri bestiame e l'avventurosa fuga dal treno verso Genova.La lotta partigiana - cominciano anni terribili per gli italiani rimasti sotto le forze naziste. Periodi di lutti, sofferenze ed ingiustizie. In quel clima inizia in Liguria la lotta partigiana. A Chiavari nasce un nucleo di "ribelli". Le pagine che descrivono azioni di guerra, tragiche vicende, scontri, guerriglie, rastrellamenti, caduti, sono tutte da leggere. Riaprono ferite, ma mettono in luce la storia di cui "Leonzio", nelle valli liguri, e' stato protagonista assieme al leggendario genovese "Bisagno", capo dei partigiani liguri. Sono numerosi gli episodi riferiti: documentano una opposizione al nazismo, condotta senza compromessi. Si legge: "I protagonisti di tante lotte contro il nemico, contro il freddo, contro la fame, si sentirono poi quasi degli emarginati della nuova societa' che sembrava vedere in loro soltanto delle comparse". La Morte - L'eroe lentinese muore a Genova appena cinquantottenne, stroncato da un improvviso malore il 1° giorno del 1980. "Leonzio" aveva espresso il desiderio di fare riposare le sue spoglie mortali nel cimitero di Lentini. Tutte le autorita' del suo paese gli resero l'ultimo saluto il 6 gennaio 1980. Da allora Cirino Paone dorme tra tanta gente "lontana" cui era rimasto legato da profondo affetto. Alla sua memoria Lentini, nello stesso anno della sua scomparsa, dedica una via cittadina. Una semplice targa ne riporta il nome: le nuove generazioni lo ricorderanno. Nel 1995 il Ministero della difesa gli conferisce il titolo onorifico di tenente colonnello.






 


 
 
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