Ugo Lago - Sicilia

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Ugo Lago

SIRACUSA > NOTO

Ugo Lago - Giornalista (1899-1928). Laureatosi in Giurisprudenza a Napoli si dedicò al giornalismo e come redattore de “Il popolo d’Italia” fu inviato in Francia, Norvegia, Albania e Spagna. Agli inizi del ’28 fu prescelto a seguire come inviato speciale l’impresa polare del dirigibile “Italia”, comandato dal gen. Nobile, ma dopo la trasvolata del Polo Nord, durante il ritorno alle Svalbard, un grave incidente spezzò il dirigibile e Lago, con 5 dei suoi compagni scomparve nella navicella in balìa del vento (v. “Dizionario Netino di Scienze Lettere ed Arti” II, pp. 118-119).


l'equipaggio

L'Italia fu un dirigibile semirigido italiano progettato da Umberto Nobile e da lui utilizzato per una serie di voli artici successivi a quello compiuto con il dirigibile Norge. Dopo aver raggiunto il Polo nord fu protagonista di un drammatico incidente: il dirigibile appesantito dai ghiacci urtò il pack, la gondola di comando rimase distrutta nell'impatto e 10 uomini furono sbalzati sui ghiacci, mentre i restanti 6 membri dell'equipaggio rimasero a bordo dell'involucro, di loro e del dirigibile non si seppe più nulla; probabilmente s'inabissò nel Mare di Barents o forse si schiantò poco dopo prendendo fuoco.



http://www.notolibera.it/dblog/articolo.asp?articolo=568
UGO LAGO
In questa casa nacque il 1 Gennaio del 1898, Ugo Lago, Giornalista, perito il 25/ 5 / 1928 al Polo Nord, dopo avere lanciato la bandiera di Noto.
E’ la scritta su una lapide al lato della casa di Corso Vitt. Emanale n.37, dove nacque Ugo Lago.
Ugo Lago era un giornalista con aspirazioni di scrittore, la sua tendenza sia per lo scrivere che per le materie letterarie,furono il suo riferimento costante e continuo fin da ragazzo.
Dopo il Liceo classico frequentato a Noto, si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza a Catania, ma la sua passione era il giornalismo, la letteratura e il teatro.
A Catania cominciò a scrivere per alcuni giornali, come “Giornale dell’Isola” e “Corriere di Catania”, dove conobbe e frequentò Nino Martoglio e Angelo Musco, che lo apprezzarono e incoraggiarono nella sua promettente attività di giornalista e di scrittore.
Angelo Musco lo presentò al Direttore di Epoca,Tullio Giordani. A Epoca gli fu affidata una rubrica il cui titolo era: “Interviste a vapore”, con cui cominciò a intervistare artisti, poeti, scrittori, scienziati, uomini di Stato, che vivevano o che si trovavano nella Città eterna.
Il suo spirito d’iniziativa e il suo comportamento estroverso lo introdussero nell’ambiente letterario e artistico romano, dove conobbe e divenne amico di Gabriele D’annunzio, Sem Benelli, Trilussa, Ettore Petrolini, Filippo Tommaso Marinetti.
Nel 1924 scrisse un libro di romanzi brevi, dal titolo: “Samura”, di cui una copia con dedica alla Signora Alfina Russo, moglie del Direttore della Biblioteca del tempo Domenico Russo, si può consultare alla Biblioteca Comunale di Noto.
Trasferitosi a Milano, diviene redattore de Il Popolo d’Italia,poi viene inviato in Francia, Norvegia, Albania, Spagna, da dove inviava i suoi servizi la cui scrittura a giudicare da quel poco letto, è simile a una tessitura e un ricamo nello stesso tempo,in cui il ritmo e la musicalità prevalgono sul segno grafico.
Nel 1928 prese parte come inviato speciale de Il Popolo d’Italia, insieme a Cesco Tomaselli, del Corriere della Sera, all’impresa polare del Dirigibile Italia, comandato dal Generale Umberto Nobile, per la esplorazione per fini scientifici,del Polo Nord.
Durante il ritorno da una esplorazione il Dirigibile perse quota gettando sulla banchisa buona parte dell’equipaggio tra cui in comandante U. Nobile.
La navicella riprendeva quota allontanandosi con Ugo Lago e altri cinque uomini dell’equipaggio. Di Ugo Lago e dei cinque uomini che si trovavano con lui, non si seppe più nulla.
Dalle testimonianze dei superstiti ci fu chi sosteneva d’avere visto la navicella in balia del vento e di una lunga scia di fumo nero.
Il 25 Maggio del 2008, ricorre l’ottantesimo anniversario della morte di Ugo Lago, di Ugo Lago giornalista e scrittore, del futurista Ugo Lago, di cui la Città di Noto, conosce appena il suo unico volume di romanzi brevi.
I suoi scritti sono sparsi tra riviste e quotidiani dell’epoca.
Non è stato mai fatto un lavoro di ricerca e di pubblicazione.
Cosa si aspetta?
In passato fu fatto un progetto per un monumento simbolico per ricordarlo, ma il progetto rimase solo sulla carta.
Non sappiamo se le Istituzioni preposte, Comune di Noto, Assessorato ai Beni Culturali, Settore Otto, Biblioteca Comunale e Provincia Regionale di Siracusa, abbiano in programma qualche celebrazione o Convegno su Ugo Lago. Sarebbe l’occasione buona per farlo conoscere ai giovani e ai meno giovani, questo vitale e giovane Notinese, che il Novecento di Noto, ci ha dato, un Notinese che sfidò se stesso per riuscire nel superamento di se stesso col suo ottimismo della volontà, ma purtroppo prevalse l’accidente e la tragedia che fece scomparire parte dell’equipaggio e Ugo Lago.
Mondadori, Bemporad, Ciranna, Mursia,sono le case editrici che in passato si sono occupati della tragedia sui ghiacci del Polo Nord.
Anche la cinematografia nel 1969 con il Regista Mikhail K.Kalatazov, trasse un film da questa storia tragica, dal titolo: La Tenda rossa.
A Noto, negli ultimi tempi, su Ugo Lago, a parte il libro di Gaetano Passarello, èstata pubblicata una biografia del Dott. Emanuele Umberto Muscova, dal titolo: Ugo Lago - Un tragico volo sul Polo Nord, e un lavoro del nipote di Ugo Lago, Lorenzo Malfa, dal titolo: Impressioni,bozzetti di vita, avvenimenti a bordo del Dirigibile “Italia” descritto nel 1928 da un giornalista siciliano: Ugo Lago.
Roberto Bellassai

 
 
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