la mia casa - Siracusani

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La mia casa foto aerea di quasi 30 anni fa


In primo piano la mia casa e sotto la scogliera dove ho imparato a nuotare (inizialmente "a canuzzu"). Questa scogliera veniva chiamata "a scala i cimentu". Prima, sotto vi erano solo grotte più o meno profonde, alcune, come quella sotto casa mia, penetravano molto sin quasi sotto le fondamenta. Quando il mare in burrasca da levante riempiva le rocce d'acqua si sentiva un rumore come cannonate (io non ero nato, sono racconti di mio padre). A lungo andare, un bel giorno (anzi una bella notte di tempesta) tutto crollò e franò sul mare trascinando la mia casa con dentro mio nonno.
Quando il Genio Civile, finita la guerra mise (oggi si dice: in sicurezza) tutto il fronte a mare, per poter costruire quei poderosi muraglioni bianchi che ancora vediamo, costruì per la logistica del cantiere una comoda scala di cemento, la dove, come in altri luoghi simili del litorale, vi era già un accenno di scala ricavata nella roccia. Negli anni 50, in estate questa scogliera era affollatissima, bisognava andarci presto per accaparrarsi lo scoglio preferito o più liscio. Com'è noto quei tagli squadrati nella roccia arenaria (simili a una zeppa in negativo) risalgono al tempo della costruzione delle "Mura Urbiche della cinta Dionigiana". Tutto il litorale venne a quel tempo utilizzato come cava di pietra. Quali fossero i metodi di estrazione (specie così in piano) non mi è dato saperlo e non ho mai trovato notizie in merito.
Erano i tempi degli zoccoli di legno...verso le due, tornando a casa tutti si compiacevano di rumoreggiare con gli zoccoli sull'asfalto speciale della nostra Riviera Dionisio il Grande, costruito in unica soluzione con una tecnica rara e mai ripetuta di cui parlerò in un'altra occasione.
Si vede in foto anche il famoso "puzzangulu". C'è un po di grecalino, è una giornata della settimana Santa di tanti anni fa.

all'ombra di un enorme fico selvatico era custodita una bellissima barca a vela (uno sloop) in mogano....il mio amico non dava confidenza a nessuno, un vecchio vero signore di altri tempi che amava la solitudine. Spesso è difficile trovare filing quando i ricordi vagano nella mente e non si sa a chi raccontarli...



 
 
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