Nautico Juvenilia - sport siracusa

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Nautico Juvenilia

vedi anche:Regata Malta Siracusa


Il 1 ottobre 1948 viene fondato in Siracusa il Circolo Nautico Juvenilia, con esso, nasce la storia dello Yachting Siracusano. La Juvenilia non solo sarà il primo Yachting Club della Provincia di Siracusa, ma  il secondo in tutta la Sicilia.
E’ volontà dei soci fondatori, favorire lo sviluppo del diporto nautico aretuseo, di diffondere nei cittadini siracusani, in particolare tra i giovani, questo il motivo del nome Juvenilia, lo spirito marinaro, la conoscenza dei problemi marittimi, l’amore per il mare ed il rispetto per esso, nonché il progresso di tutte quelle forme di attività che hanno nel mare il loro campo ed il loro mezzo di azione. Principi, questi, identici a quelli di una Associazione Nazionale fondata a La Spezia nell’anno 1897: “la Lega Navale Italiana”,che sarà eretta Ente Morale con Regio Decreto del 28 febbraio 1907 n. XLVIII .
L’Ente ha la sua sede in Roma ed è oggi Ente Morale di Diritto Pubblico sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Associazione di Protezione Ambientale e di Promozione Sociale e riunisce ,in sezioni o delegazioni, sul tutto il territorio nazionale i cittadini italiani che volontariamente intendono perseguire gli scopi dell’associazione . Il suo Presidente Nazionale è oggi l’Ammiraglio Marcello De Donno.
Questa, forse casuale, identicità di principi statutari tra la Juvenilia e la Lega Navale Italiana, guideranno il naturale cammino del Circolo Nautico Juvenilia verso l’affiliazione, alla Lega Navale Italiana prima, il 7 aprile 1960, ed alla totale e definitiva confluenza in essa poi, il 10marzo1985. Il circolo nautico Juvenilia a partire da quest’ultima data non esiste più perché divenuto espressione territoriale dell’ente nazionale come “Sezione di Siracusa”. Avrà, nondimeno, l’autorizzazione dalla Presidenza Nazionale di denominare la sede degli uffici e dei locali sociali, “ Palazzina Juvenilia”, a perenne storico ricordo. Va da se che la Juvenilia, sin dal suo anno di fondazione curò in modo particolare la sua attività velica, partecipando con i suoi soci a regate locali, regionali, nazionali ed internazionali. Nell’anno 1952, Pietro Piazza, Alfio Di Rao, Ottavio Reale Benito Di Natale, Giovanni Di Natale, Francesco Saraceno ed altri, velisti tutti della Juvenilia, iniziano una grande avventura: la Regata Velica Internazionale d’Altura per imbarcazioni classe crociera e classe regata Malta-Siracusa-Malta.
L’austero Capitano John Illingworth della Regia Marina Britannica, velista di fama mondiale, aveva infatti ideato una regata che coinvolgesse equipaggi di nazionalità diverse sul bellissimo tratto di mare tra Malta e Siracusa (82miglia nautiche) utilizzando delle barche da competizione di costruzione tedesca che costituivano parte del bottino di guerra (windfall) acquisito qualche anno prima dalla vincitrice Gran Bretagna sulla perdente Germania e concesse in uso agli Ufficiali di Sua Maestà a Malta. La regata, prende il via, negli anni pari dalla Valletta e negli anni dispari da Siracusa. In quell’anno (1952) alla regata partecipò, sventolando il guidone sociale della Juvenilia Brezza II, di Pietro Piazza. Brezza II era una barca in legno di 5 metri e mezzo;
Gli accordi furono allora siglati tra il Royal Malta Yacht Club di Malta ed il Circolo Nautico Juvenilia di Siracusa, che rappresenta la storia dello Yachting aretuseo, con una stretta di mano come si usava un tempo fra gentiluomini. E le dispute per le medaglie continuarono per altri sette anni fino a quando, nel 1960, la perseveranza dei velisti di entrambi gli schieramenti e la tenacia del segretario del RMYC, Babsy Podestà, nonché degli uomini di punta della Juvenilia nel contempo affiliatasi alla LNI, ratificarono ed ufficializzarono definitivamente gli accordi tra i due Clubs dando inizio a quella che nella storia della vela diverrà poi la più antica regata del Mediterraneo. La Rothmans in quell’anno mette in palio un trofeo in argento, un piccolo ma bellissimo modello di gozzo maltese con armo latino montato su una base di legno pregiato, lavoro delle maestranze orafe de La Valletta. Le gesta epiche degli equipaggi pionieri della Regata Siracusa Malta non tardarono a coinvolgere le imbarcazioni della Marina Militare Italiana che tra gli anni 1960 e 1980 parteciparono alla regata con Artica II, Sagittario, Aquilone e Falcuccio al comando di skipper prestigiosi come l’Amm. Piero Bernotti, l’Amm. Giovanni Iannucci il C.V Salvo Santoro.

Nessuno poteva immaginare allora che 48 anni più tardi 300 persone su 62 barche avrebbero trascorso una notte insonne a regolare vele nello Stretto di Sicilia, per avere la possibilità di attaccare su quell’ormai ingombro basamento di legno pregiato una targhetta argentata con il nome della propria barca. Onore destinato ogni anno esclusivamente al vincitore assoluto. Nondimeno nessuno poteva immaginare che sempre 45 anni più tardi la Lega Navale Italiana Sezione di Siracusa insieme alla delegazione di Catania avrebbe dato inizio nella 45^ edizione ufficiale (2005) della prestigiosa regata all’iniziativa: “un mare senza barriere” aprendo la partecipazione alla Siracusa Malta anche a velisti disabili.
In effetti , il trofeo Rothmans, non sarebbe ancora in palio se non fosse stato per la sensibilità sportiva di John Ripard il quale, pur avendo diritto per regolamento all’assegnazione definitiva del trofeo nel 1970 poiché, per la terza volta consecutiva (1968, 1969 e 1970), aveva attraversato il Canale da vincitore, lo rimise in palio, decidendo però, di attribuirgli in onore alla sua barca, il nome di Tikka Trophy.
Quasi vent’anni dopo, nel 1989, Annalisa Cantone e la sua barca:”Easy Perfection” eguagliarono il record di Tikka: tre vittorie consecutive. Il Trofeo era quindi assegnato alla velista Catanese che non indugiò a concedere ancora per l’edizione del 1990 e per tutte le successive quel trofeo con il nuovo nome di Easy Perfection Trophy. Nessun altro skipper dopo di allora è riuscito a ripetere il record delle tre vittorie consecutive e l’Easy Perfection Trophy ancora una volta sarà assegnato temporaneamente per un anno a chi nella notte tra 8 ed il 9 luglio supererà da vincitore la linea di arrivo della regata in prossimità della fonte Aretusa.
Nel 1952 si navigava ancora a vela per lavoro; la nautica da diporto era neonata e così pure la vela sportiva e le barche di allora, splendide sotto il profilo costruttivo, erano piccole e di legno. Oggi le barche sono diventate ammassi di tecnologia dove il carbonio, il kevlar e l’elettronica fanno da padrone e certamente sono più veloci, molto più veloci, di quelle utilizzate da Pietro Piazza o dal capitano Illingworth. Allora si partiva al mattino del sabato e nella migliore delle ipotesi si arrivava nel pomeriggio della domenica. Qualcuno ricorda di essere arrivato nella tarda nottata della domenica.
Oggi si parte ancora di sabato mattina e nella peggiore delle ipotesi si arriva nella mattinata di domenica o nella notte tra sabato e domenica o addirittura, è successo nel 2000, si arriva sabato sera, ancora prima del tramonto del sole, dopo sole 9 ore 43 minuti e 42 secondi di regata. Un record stabilito da Angelo Ursino con il suo Leo Piger. Un record assoluto di velocità da battere ancora, a ricordo del quale Angelo Ursino ha messo in palio una targa, il Trofeo Leo Piger, da assegnare alla barca che dovesse infrangere quel record fantastico di velocità raggiunto. Nello stesso anno i 30 nodi di vento che spinsero Leo Piger al record costrinsero Dica 33 al ritiro per la rottura e la perdita del timone in pieno canale di Malta; Roberto Gallo, tra i migliori skipper della Lega Navale, riuscì a raggiungere Porto Palo senza danni per il suo equipaggio e senza ulteriori danni per l’imbarcazione grazie alla sua esperienza ed all’assistenza ricevuta da Rosso di Sera di Vincenzo Bonanno del Circolo Velico Aretusa e da Summertime di Pippo Rapisarda e Gigi Piccione del Circolo Velico Ribellino che non esitarono ad interrompere la regata abbandonando la ottima posizione che tenevano rispetto alle altre imbarcazioni.Ma il patrimonio della regata non si limita al trofeo Easy Perfection ed al trofeo Leo Piger. Altri trofei si sono aggiunti nel tempo.
In ricordo di Saro di Trapani, nel 2004, i Suoi amici velisti siracusani hanno voluto dedicare un nuovo Trofeo, ( Copia del Trofeo Easy Perfection) che è destinato all’equipaggio primo classificato in una speciale classifica per barche da crociera, ovvero per barche che, senza troppa tecnologia ed innovazione a bordo, partecipano alla Regata più per il piacere di esserci che per l’ambizione di vincere.
A Nino Pellegrino è intitolato un trofeo destinato al primo in classifica tra gli equipaggi in regata con una barca progettata in data antecedente al 1975. Il Trofeo lo scorso anno è stato vinto da, Andrea Centaro della sezione di Siracusa della LNI con la sua splendida Hyperion integralmente, restaurata dallo stesso skipper. Questo anno la LNI organizza nuovamente una raduno riservato alle barche classiche e la manifestazione prende il nome di Yachting Memories.
A Pietro Piazza, primo siracusano a vincere la Regata Siracusa Malta il nipote Alberto, noto e valido velista siracusano che ha rappresentato in moltissime occasioni la vela siracusana su campi di regata lontani e prestigiosi,dedica un trofeo destinato al più veloce equipaggio siracusano.
Il Trofeo offerto dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa che è destinato al primo classificato con la formula ILC.
Nel 2003 la Lega Navale istituì un premio per il primo classificato in solitario. Nello stesso anno Michele Gallo con il suo Joly Coeur se lo aggiudicò riportando peraltro un brillante risultato nella normale classifica per equipaggi.
Dietro questi trofei dunque 59 anni di storia, di estenuanti calme piatte o di ore di vento e onde a mai finire come nel 1978 quando partirono 32 barche e ne arrivarono per il cattivo tempo a Malta solo 9( le altre si ritirarono) o quando si temette per la vita di un Velista che nel corso di una manovra, di notte, con cattivo tempo cadde in acqua e venne recuperato alcune decine di minuti dopo dal suo equipaggio. Ricordi ed aneddoti via via ingigantititi e romanzati, come solo i marinai sanno fare, e che contribuiscono a rendere la regata Siracusa –Malta un “ Evento”che affascina non solo chi vi partecipa ,infatti essa esercita un notevole coinvolgimento anche per chi pur non partecipando o non potendo partecipare resta sulla banchina.
La regata tuttavia non rappresenta solo un evento sportivo in se circoscritto, ma ha contribuito e contribuisce ad incrementare le occasioni di incontro , di scambio umano , culturale ed economico tra l’ isola di Malta e la Sicilia.

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N:B
Bisognerebbe dedicare diverse pubblicazioni di una rivista, per potere raccontare le innumerevoli regate organizzate dal 1948 ad oggi dalla sezione di Siracusa della Lega Navale Italiana, la maggior parte delle quali prestigiosissime, basti accennare le più recenti quali la tappa Carloforte Siracusa-Siracusa Argostoli della regata Odyssail nel 2004 e 2006.   Nel 2005- 2006-2007 le edizioni del Trofeo Città di Archimede, raduno di Velieri d’Epoca in regata da Malta a Siracusa, collegato ai velieri di rientro in Italia dopo avere partecipato al Trofeo Bailli de Suffren.  Dal 2005 Il raduno di Barche Classiche  denominato Yachting Memories. La regata “ La Rotta del Vino” Marzamemi – Siracusa – Riposto negli anni pari e viceversa negli anni dispari. Le regate zonali Optmist  riservate ai bambini.   



 
 
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