Tetradracma Siracusa - Storia

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Tetradracma Siracusa

TETRADRACMA di Siracusa.


La città siceliota inizia a coniare, più tardi rispetto a altre città greche, adottando subito come piede monetario il tetradramma. La scelta è da ricollegare al fatto che la città, quando inizia a coniare vuole entrare nei circuiti commerciali delle madre patria, e poiché nella Grecia continentale la moneta più forte era il tetradramma ateniese adotta lo stesso valore.

I tipi del tetradramma sono al dritto una quadriga, riferimento all'aristocrazia cittadina, i gamoroi, coloro che si erano divisi la terra, mentre al rovescio compare subito la testa della ninfa Aretusa con la legenda ΣΥΡΑΚΟΣΙΩΝ (Syrakosiōn); questi tipi resteranno pressoché invariati fino alla fine del V secolo a.C. C'è da dire che però vi è un solo esemplare di una moneta siracusana che presenta al rovescio il quadrato incuso, su cui però è stata avanzata l'ipotesi che sia un falso.[senza fonte]
Accanto ai tetradrammi vengono coniati didrammi e dramme, la differenza tra le tre monete è chiara fin dai tipi, difatti al dritto presentano: il tetradramma una quadriga, la didramma una biga, la dramma un cavaliere, questo era un espediente per far capire al fruitore il valore della moneta, quattro cavalli 4 dramme, 2 cavalli 2 dramme, 1 cavallo 1 dramma. Sulle monete siracusane appaiono le firme di alcuni famosi incisori di conii dell'antichità: Kimon, Eukleidas, Euainetos e altri.



 
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