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il tonno

tratto da LA PESCA DEL TONNO NEL CAPOLINEA DEL SUD DI Salvo Sorbello

Il tonno


Con il termine "tonno" si indica ut gruppo di pesci che per le loro caratte ristiche anatomiche appartengono ali; grande famiglia degli Scombridi. Som veloci, imponenti, resistenti, scattanti Infaticabili nuotatori dal sangue caldi in grado di coprire grandi distanze, d guadagnare la superficie come di pe netrare le più profonde oscurità degl abissi, ma anche longevi e poco prolifi ci, e quindi fragili di fronte all'aggressi vità dell'uomo.
Nel nostro emisfero vive il Thunnu thynnus o bluefin, il tonno rosso o pin na azzurra. È un pesce di grossa staz za ed a volte sono stati pescati anch' esemplari di oltre 600 kg. Ha un corp fusiforme, a sezione circolare, con al tezza massima in corrispondenza dell metà della base della prima pinna doi sale.
Il corpo è coperto di piccole squame ei è di colore blu scuro metallico (dorsal mente), mentre sui fianchi e sul ventr è biancastro. Si distingue a sua volt in due sottospecie: il Thunnus thinnu thynnus, diffuso nell'Atlantico setter trionale, nel Mediterraneo e nel Mar Nero e il Thunnus thynnus orientalis, che si trova nel Pacifico settentrionale. Questi tonni sono "erratici" quasi tutto l'anno: in primavera in grossi branchi si dirigono verso le zone dove depongono le uova; quindi, a piccoli gruppi, ritornano verso le località da cui erano partiti. Da questi due movimenti migratori deriva la distinzione tra "tonno di andata o di corsa" e "tonno di ritorno" (che ha deposto le uova). C'è da ricordare che esiste un'altra specie di tonno rosso, il Thunnus maccoyii, tonno rosso diffuso nell'emisfero australe.28 Nei nostri mari viene pescato anche il Thunnus alalunga (detto anche tonno bianco), che ha un peso inferiore a quello del tonno rosso (varia tra i 15 ed i 20 kg) e le sue carni hanno un sapore eccellente. Le tonnare siciliane "intrappolavano" anche squali, pesci- spada (Xiphias gladius), scambirri ed altri pesci di dimensioni più piccole. I tonni sono organismi eterotermi locali, cioè capaci di mantenere in certe zone del corpo una temperatura sensibilmente più alta di quella del mezzo esterno, anche di 8° C., grazie alla presenza di una particolare rete di vasi sanguigni.
Questo sistema di capitalizzazione del calore metabolico, oltre a favorire il rendimento muscolare, favorisce, altresì, una migliore capacità natatoria (il tonno rosso riesce a percorrere anche cento miglia marine in un giorno, con una velocità di ottanta chilometri/ora) ed un ottimo rendimento dell'apparato digerente, per un potenziamento dell'attività enzimatica, che permette ai tonni di assimilare una razione giornaliera tre volte superiore a quella normalmente fornita ai pesci ectotermi. Il tasso di accrescimento così rapido che caratterizza i tonni è una diretta conseguenza di questo fenomeno e si traduce in un veloce accumulo di riserve lipidiche, che permette loro di affrontare i cambiamenti nella temperatura esterna e di regolare la temperatura interna in relazione ai bisogni fisiologici. Il tonno può vivere più di venti anni ma raggiunge la prima maturità sessuale solo tra la fine del terzo ed il quarto anno di vita, ad una lunghezza di 90-95 cm (12-15 Kg di peso). Queste caratteristiche biologiche della specie sono alla base delle normative rigorose che ne disciplinano le catture. Nel Mediterraneo la riproduzione avviene nel periodo primaverile e nel giro di pochi mesi i piccoli tonni passano da pochi millimetri a circa 45 centimetri. Nel periodo della riproduzione il tonno rosso cessa di nutrirsi e può arrivare a perdere il 20-30% del suo peso corporeo. Alla fine del periodo dell'accoppiamento inizia poi la fase in cui il tonno recupera il calo di peso, ingerendo una quantità di prede pari a circa il 10-12% del suo peso corporeo. Per riprodursi, il tonno ha necessità abbastanza specifiche: lo strato superficiale del mare deve avere una temperatura minima superiore ai 21°C, con una certa stabilità di questo strato caldo nel tempo, con un termoclino ben definito, che abbia un gradiente termico negativo di circa 3°C, posto ad una profondità sufficiente per consentire il transito di un branco di tonni, cioè ad almeno 12- 15 m. Qualora queste condizioni si verificassero durante il periodo riproduttivo della specie (solitamente da metà maggio alla prima settimana di luglio), allora il tonno non ha problemi a riprodursi lungo i suoi spostamenti, purché il suo ciclo biologico abbia portato a sufficiente maturità le gonadi. Tale fatto, quindi, comporta che si possano incontrare tonni in riproduzione un po' ovunque nell'intero Mediterraneo, mentre tempi e luoghi sono condizionati da una varietà di fattori.29


 
 
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