Assoro - Sicilia

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Testi e fot a cura di Tregor Russo
Da Artista, Scrittore, Docente, Fotoreporter e molto altro, il mio intento è quello di far conoscere, valorizzare e riscoprire l'entro terra della meravigliosa Sicilia che non ti aspetti, allo scopo di farne apprezzare anche le antiche tradizioni, usanze, maestranze, enogastronomia oltre  i beni culturali, artistici e monumentali, tramite il mio innovativo ed originale Progetto Artistico Culturale sulla Sicilia antica in fase di realizzazione che sarà pubblicato nel 2022.
Assoro è un arcaico borgo medievale ed uno dei 4 comuni più antichi della provincia di Enna, assieme oltre a quest'ultima anche ad Agira e a Centuripe.
Situato nell'entroterra della zona centrale dell’eterna Sicilia è agiato sul monte La Stella oltre 900 m sul livello del mare sui Monti Erei, con una popolazione di oltre 4800 abitanti.
Le origini della fondazione di Assoro risalgono alla Città vecchia (dal "Ryto" al "Piano della Corte") che ebbe vita dal 1000 a.C. al 1000 d.C.
La Città nuova, l’attuale borgo medievale è situata sulla roccia del Monte la Stella, dal 1169.
Fu fondata ed abitata inizialmente dai Siculi, successivamente fu una crocevia di molte civiltà che nel 395 a.c. ricusarono di associarsi al movimento di rivolta a favore dei Cartaginesi contro Dionisio I, del quale divennero poco dopo alleati.
Fu l'unica città della Sicilia antica che sostenne Siracusa contro i Cartaginesi, Etruschi e Greci.
Gli abitanti erano agricoltori, adoravano il dio del fiume Chrysas (Dittaino) che scorreva attraverso le loro campagne.
A questa divinità era dedicato un tempio  e la statua del dio in marmo, fu oggetto delle cupidigie di Verre, che avrebbe fatto il tentativo d'impadronirsene.
Son conosciute di Assoro due serie di monete di età romana, in una delle quali è rappresentato il Chrysas in forma di giovane ignudo, con anfora nella destra e cornucopia nella sinistra e nell'altra è impresso un paio di buoi aggiogati.
Nel centro storico di Assoro si possono ammirare le esistenti 7 Chiese, le quali sono state fondate dal XII° al XVII° d.c. secolo di cui:
- Basilica di San Leone  ( Chiesa Madre )
- Chiesa di Santa Maria degli Angeli
- Chiesa di Santa Maria Del Carmine
- Chiesa della Misericordia
- Chiesa dei Minori Osservanti.
- Chiesa dello Spirito Santo
- Chiesa della Mercede
- Campanile e prospetto della Chiesa di San Biagio ( rudere )
- Monastero delle Clarisse, ( Badia di Santa Chiara )
Le Chiese custodiscono importanti opere di pittura, scultura, arti figurative ed arti decorative di pregevole fattura quali affreschi, crocifissi lignei, statue lignee, statue marmoree, vare, tabernacoli, fonti battesimali che sono stati realizzati dai piu' rinomati artisti Siciliani e non, che hanno lasciato la loro impronta tra cui: Antonello ed Antonello Gagini e Vincenzo Archifel.
L’ex Convento adiacente la Chiesa Santa Maria degli Angeli è oggi sede del Museo Archeologico costituito da antichi ritrovamenti e reperti delle civiltà greche, romane, bizantine ed arabe, ed il Museo Etno Antropologico con gli arnesi ed attrezzi della società terziaria artigiana. Da notare che di recente sono state recuperate le pitture murali nella sala del refettorio.
Il Castello Valguarnera che prende il nome dall’ultima famiglia nobiliare che vi ha vissuto fino al 1492, fu originariamente costruita dai normanni nella prima metà del 1200 di cui oggi rimangono solo i ruderi nelle sommità del monte Stella a quasi 1000 m.s.l.d.m.  Sotto il Castello si sviluppa un ambiente sotterraneo con un sotto passaggio ed è munito di scala a chiocciola ed altri ambienti, il tutto scavato nella roccia con volta a crociera.
Gli altri ambienti sembrano aver avuto la funzione di magazzini, anche a giudicare dalla presenza di canalette di scolo delle acque.
In epoche passate fino al secondo dopoguerra del secolo scorso, le risorse minerarie zolfo, salgemma ed alabastro (80 pozzi) di Assoro facevano parte di un complesso industriale che ha garantito al comune stabilità economica.
Una delle idee del senatore Edoardo Pantano, nativo di Assoro,  era di costruire una ferrovia che avrebbe collegato il comune al nord della Sicilia, ma non vi riuscì nell’impresa.
I campanili, i monumenti, vicoli,  palazzi ed abitazioni nel centro storico hanno diverse strutture architettoniche, che si sono mescolate nel tempo tra cui gli stili romanico,  gotico catalano, rinascimentale e barocco.
I prodotti tipici sono legati alla zootecnia autoctona della zona; vino, olio, formaggi, carni, cereali, frumento, fave, orzo, carrube, mandorle, agrumi e biscotti tipici sono tra i prodotti principali a kilometro
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