Buccheri storia
Buccheri (pronuncia: /bukˈkɛri/; Buccheri in siciliano e Bucchieri nel dialetto locale) è un comune italiano di 1 693 abitanti[1] del libero consorzio comunale di Siracusa, in Sicilia.
Fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia[4] ed è il comune più alto del siracusano e dei Monti Iblei.
Buccheri sorge sulle pendici settentrionali del Monte Lauro (987 m s.l.m.), ad un'altitudine di 820 m s.l.m., le parti abitate più alte del paese ricadono nel centro storico del Castello proprio al di sotto del Monte Castello e presso l'abitato di Contrada Piana Sottana che è situato ad un'altitudine di 910 m s.l.m. ed è l'abitato più alto di Buccheri, sulle montagne attorno al paese, è più precisamente sul Monte Calvario è situato il Santuario del S.S. Crocifisso, che essendo rivolto verso l'Etna sovrasta il paese e si gode di un ampio panorama.
Il territorio di Buccheri è molto vasto e arriva fino ad un'altitudine di 180 m s.l.m. proprio in contrada Rizzolo. Dal Monte Castello nelle giornate serene e senza foschia, si gode un ampio panorama che va dal golfo di Catania fino ai monti di Enna e Caltanissetta. Inoltre sempre durante le giornate serene e senza foschia dal Monte Contessa (parte di sopra, dove sono situate le antenne della Nato), si gode un amplissimo panorama che va dal golfo di Catania fino alla parte interna della Sicilia.
Clima
Il clima, seguendo la classificazione basata sullo schema Koppen-Geiger è temperato semicontinentale. Tale clima caratterizza le zone che hanno una media annua da 7 °C a 12.4 °C; media del mese più freddo da -2 °C a 6.9 °C; 3 mesi con media < 18 °C; escursione annua da 17 °C a 20 °C. La media annua si assesta sui 9 °C mentre quella di gennaio è compresa tra i 0 e i 6 °C, con frequenti giorni nebbiosi per nubi basse e gelate di debole o moderata entità. La neve ogni inverno fa la sua comparsa e l'entità degli accumuli è molto variabile.
Spesso le nevicate apportano una media del manto nevoso tra i 5 e i 75 cm, occasionalmente (come avvenne nell'inverno 2005 e 2011 nei mesi di gennaio e febbraio) si può arrivare ad accumuli di 50 e 100 cm nelle parti alte. La pluviometria media si assesta tra i 900 e i 1.000 mm annui con periodi asciutti in estate interrotti dai frequenti fenomeni temporaleschi che si innescano nel pomeriggio per effetto della termo convezione favorita dal rilievo. Le estati sono fresche, ed a volte piovose, con temperatura media in luglio tra i 16 e i 28 °C. La temperatura minima più bassa, dato estratto per interpolazione dei valori delle stazioni meteo ufficiali del Siracusano, non è andata al di sotto dei -9/-12 °C.
La massima più alta è stata registrata nell'estate 2003: +38.9 °C, durante l'ondata di caldo africano che coinvolse tutta l'Italia e la maggior parte dell'Europa. Buccheri, nel periodo estivo, è il Comune Ibleo più fresco dell’intera area orientale della Sicilia. Sulle sue pendici settentrionali, nel territorio di Buccheri è installata una Stazione Meteorologica Professionale che monitora il clima, la stazione è a norma WMO: World Meteorologica (Organizzazione meteorologica Mondiale), situata a 910 m s.l.m..
Origini del nome
Il nome di Buccheri è incerto. Una prima ipotesi sostiene un'origine in comune con la parola siciliana vucceri ("macellaio"), derivante dal francese antico bouchier ("macellaio")[5][6].
Altre ipotesi sosterrebbero che il nome derivi dal greco antico e cioè dalla combinazione delle parole βοῦς (boûs) e Ἥρα (Hḗrā)[7][8] come ad indicare il luogo in cui pascolavano le sacre vacche della dea Era; in questo caso si sarebbe però dovuti passare per una forma intermedia *būs(s)ēra o *būēra. A tal riguardo giova invece sottolineare come il correlato sostantivo βουκόλος (boukólos, "una persona che si occupa del bestiame: mandriano", "un seguace di Dioniso"), soprattutto se declinato al plurale βουκόλοι (boukóloi), appare un buon candidato sia su di un piano fonetico che semantico, dall'altro lato è una parola che corrobora questo riferimento ad una presenza antica di allevamenti di bovini, tutt'oggi presenti nella zona circostante.
Storia
I resti del Castello.
Il territorio intorno è ricco di testimonianze archeologiche che dimostrano la presenza dell'uomo in antichissima data: una serie di capanni pastorali, costruiti con tecnica megalitica ricordano tale presenza. II mito ricorda poi che in queste contrade il pastore Dafni pascolava i suoi armenti e quelli degli dei, al suono del flauto. Collocata lungo le pendici del monte Lauro (987 m s.l.m.) vide insediarsi sul suo territorio Siculi, Romani, Bizantini e Arabi.
Furono i Normanni a colonizzare il territorio ed edificarono il castello sul colle.
Questo presentava due torrioni a difesa dell'ingresso principale rivolto a Sud-Est e una torre centrale, il mastio. Di questo castello restano oggi alcuni importanti resti. I primi signori di Buccheri, di cui si ha notizia, furono i Paternò, che si insediarono nel 1088. Nel 1282 il borgo, già sviluppatosi attorno al castello, passò ad Alaimo di Lentini, investito della contea da Pietro III d'Aragona: il protagonista dei Vespri siciliani vi risiedette saltuariamente insieme alla moglie Macalda di Scaletta. Dagli Alaimo di Lentini il feudo passò alla famiglia Montalto. Primo barone di Buccheri fu Gerardo Montalto, investito nel 1313. Dopo due secoli la signoria del paese passo alla famiglia Morra, e da questa agli Alliata-Villafranca, che governarono fino al 1812.
vedi anche monumenti in provincia Buccheri


Santuario della Madonna delle Grazie - Immettendosi nella strada statale per Vizzini, subito dopo il cimitero, appena fuori dall'abitato, si raggiunge la pineta di S. Maria, al cui ingresso è la Chiesa e Santuario della Madonna delle Grazie una chiesa tardo settecentesca, ma di antichissima fondazione, ricordata nel rivelo del 1474 (contrada S. Maria) e in rogiti notarili fin dal 1537.
(tratto da "Buccheri - Storia, Arte, Tradizioni)
- testi di L. Lombardo - M. Ferrara.
PIAZZA ROMA A BUCCHERI - LA FONTANA DEI QUATTRO CANALI.

In questa data (11 ott. 1537) troviamo un lascito di ett. 3 fatto da donna Francesca de Cappello in favore della "maramma (costruzione) de Santa Maria La Gratia". I frati Carmelitani ebbero questa chiesa venendo a Buccheri nel 1614 come scrive Rocco Pirri: "I frati Carmelitani (vennero a Buccheri) nell'anno 1614 nella chiesa di S. Maria della Grazia; nell'anno 1622 si trasferirono in un'altra chiamata di S. Giovanni, dove oggi ( 1641) dimorano (...); i Cappuccini si stabilirono nell'anno 1620 nella chiesa dì S. Maria della Grazia nel luogo ceduto dai Carmelitani: quindi ebbero un nuovo domicilio" (R. Pirro, Sicilia sacra, voi. I, p. 681, trad. dal latino). Furono proprio i Carmelitani a costruire il cenobio annesso, che in seguito fu occupato dai Cappuccini e quindi da monaci eremiti.
Dopo il terremoto del 1693 la chiesa è ricostruita: si rifà la facciata, il campanile e si restaurano le mura e il tetto. Nel 1774 si completano i lavori con la posa del pavimento di "balatelle" e degli stucchi della volta opera di Nicolao Cultrera di Avola: a suggello della fine dei lavori fu posto sull'arco trionfale lo stemma di Buccheri. Nella chiesa fu trasferito l'altare della Madonna Assunta, da antichissima data presente nella Chiesa di S. Maria di Fontana Murata. Si trattava dell'antichissimo culto della Assunta, praticato appunto nella chiesetta di Fontana Murata (oggi rudere) esistente in mezzo al bosco, e in cui i fedeli si recavano in processione in caso di epidemie (in particolare la scabbia), attraverso l’uso dell'acqua di una fonte vicina ritenuta magica.
Sempre nel 1774 mastro Francesco Barbera di Catania costruì il "sacellum" di stucco, sopra il prezioso altare marmoreo opera dei fratelli Marino di Catania. La chiesa della Madonna delle Grazie (come quella di Fontana Murata, poco distante) era come oggi immersa nel verde di un bosco di roverelle e di castagni, intervallato con chiuse di vigne e di noccioli. Ogni vigna aveva al suo interno diversi "piedi" di castagni, a testimonianza della preesistenza di questo albero da antica data. Lo vediamo in una vendita dì legno di castagno appunto avvenuta il 10 febbraio 1624 come si legge nel documento in cui il "magister" Andrea de Mazzone con il figlio Francesco "fabri lignari" fanno la stima di "omnia lignamina” esistenti nella vigna di Giuseppe Buscema in "contrada S.Maria la Gratia".
- testi di L. Lombardo - M. Ferrara.
PIAZZA ROMA A BUCCHERI - LA FONTANA DEI QUATTRO CANALI.

Un tempo vi sorgeva un monumentale abbeveratoio con fontana. La fontana dei quattro canali fù costruita nel sec. XVI° interamente realizzata in pietra lavica ( attività svolta da moltissimi abitanti del paese ). Effettivamente venne inaugurata nel 1585, non ha mai smesso di assolvere al suo compito. Sebbene oggi le rughe del tempo si siano trasformate in sfregi, i quattro mascheroni dai quali zampilla l’acqua ( in effetti, “attivi” sono soltanto tre ) continuano a essere testimoni muti di quasi mezzo millennio di storia. Già da parecchi anni risulta inserita come uno dei " Monumenti Storici " da visitare del comune di Buccheri.
di: Antonio Macchetti
di: Antonio Macchetti



