Catacombe siracusane

Catacombe siracusane
Catacombe siracusane
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Siracusa possiede forse il più importante complesso di ipogei tardoantichi dopo Roma. Tra questi particolarmente importante il, gruppo delle catacombe, che si dispongono secondo un arco interno a quello formato dalle Latomie, da nord - ovest a sud-est. La localizzazione di queste aree cimiteriali è particolarmente interessante per quanto riguarda la storia urbanistica della città nel periodo tardoimperiale: esse, infatti, si inseriscono all'interno della Neapolis, lungo i margini di Acradina. Si tratta di un chiaro indizio del restringimento dell'area abitata, che si può far risalire ai secoli precedenti: le catacombe infatti, la cui utilizzazione ha inizio già nel corso del III sec. d.C., furono precedute da necropoli risalenti alla prima e alla media età imperiale. Ciò conferma con grande evidenza la notizia di Strabone (VI 2, 4), secondo cui la città, semidistrutta e quasi abbandonata nel corso della guerra tra Ottaviano e Sesto Pompeo, fu in gran parte ricostruita al momento della deduzione della colonia augustea, ma limitatamente alla sola Acradina. Del resto, probabile che le catacombe, specialmente le più antiche, non appartenessero solo alle comunità cristiane ma costituissero i cimiteri destinati a gran parte della popolazione povera.

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