Chiesa San Benedetto - Chiese sconsacrate

Antonio Randazzo da Siracusa con amore
Chiese sconsacrate
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Chiesa San Benedetto

Tratto da Passeggiate per Ortigia di Dario Scarfì Editore Maura Morrone
CHIESA DI SAN BENEDETTO VIA CAPODIECI




Contiguo al palazzo Bellomo vi è palazzo Parisio che, sin dal 1365 ha ospitato il complesso monastico delle benedettine. Le tracce dell’antica costruzione trecentesca sono ancora leggibili negli archi del portico e nelle strutture ogivali del primo ordine.
Nel 1619 al corpo della costruzione si inserì anche una chiesa il cui progetto fu affidato ad Andrea Vermexio: la chiesa di San Benedetto. La severità tutta vermexiana del prospetto si espri¬me nell'impiego di modelli legati alla tradizione rinascimentale. Il portale mistilineo è racchiuso tra semicolonne ioniche, mentre nel secondo ordine le guglie ed i motivi curvilinei stringono e spingono verso l'alto la finta balau stra a bulbo ed il finestrone centrale. La triangolazione del timpano, aperta nel lato inferiore, conclude la spinta ascensionale.
L'interno, ad unica navata, ha stucchi che rasentano la maniera nelle cappelle laterali e nell'arco di trionfo. Il soffitto, in buona parte cinquecente¬sco, è a lacunari ottagonali con rose al centro. Sul fondo dell'aula, si ammira la tela d'altare, Morte di San Benedetto, del pittore caravaggesco siracusano Mario Minniti (1625).
stra a bulbo ed il finestrone centrale. La triangolazione del timpano, aperta nel lato inferiore, conclude la spinta ascensionale.
L'interno, ad unica navata, ha stucchi che rasentano la maniera nelle cappelle laterali e nell'arco di trionfo. Il soffitto, in buona parte cinquecente¬sco, è a lacunari ottagonali con rose al centro. Sul fondo dell'aula, si ammira la tela d'altare, Morte di San Benedetto, del pittore caravaggesco siracusano Mario Minniti (1625).
Il testo è tratto da:
Architettura religiosa in Ortigia
di Lucia Acerra
stampato nel 1995
da: EDIPRINT

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INTERNO CHIESA FOTO UTENTE FACEBOOK
Jean Luc Roux

   
   
 


La Chiesa, il cui progetto originario era di A.Vermexio, fu danneggiata nell'interno dal terremoto del 1693 e ricostruita intorno al 1741, è ad una navata con cinque altari.
Su quello maggiore si trova il quadro di S. Benedetto opera di M. Minniti, il primo altare a destra entrando dalla porta principale è dedicato al Crocifisso, il seguente è invece dedicato a S. Orsola. L'altare di sinistra entrando è dedicato all'Annunziata, l'altro a S. Chiara e il quadro che lo sovrasta è anch'esso opera di M. Minniti. Il portale d'ingresso è a bugnato e la bella ringhiera in ferro battuto rivela il gusto barocco della ricostruzione post terremoto. La chiave dell'arco è in pietra bianca sormontata dallo stemma di S. Benedetto, fiancheggiato da quattro angeli con ai lati vasi di fiori e colonnine.
Ornamenti a rilievi floreali arricchiscono le colonnine dei quattro altari. Nella volta della tribuna del coro un delicato affresco.


OGGI RIAPERTA AL CULTO DALLA CHIESA ORTODOSSA RUMENA



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