Palio del mare - Sport Siracusa

Antonio Randazzo da Siracusa con amore
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Palio del mare

Palio delmare 1930 - foto Capozio-

SESTA EDIZIONE REGATA QUARTIERI STORICI PALIO DEL MARE 22-26 AGOSTO 2012
la locandina anno 2012




Superando normali e anormali difficoltà, tenacemente voluta e organizzata dall'Associazione siracusana "il GOZZO DI MARIKA" e specialmente del suo presidente, signor ---------,quasi snobbata dai rappresentanti politici locali, anche quest'anno si è svolta la tradizionale Regata Storica che si è svolta a Siracusa dal 22 al 26 Agosto 2012 ed ha visto vincitore il fortissimo equipaggio del quartiere Acradina composto dai giovani---------------
Ieri sera alle ore 17 l'equipaggio vincitore è stato premiato con una sobria cerimonia svoltasi nella sede del consiglio di quartiere Akradina sito in Viale Zecchino.

Siracusa, per la sua stessa configurazione ci dimostra chiaramente perche fu meta importante della piu remota navigazione di piccolo cabotaggio, la sola che potevano tentare i primi navigatori del Mediterraneo.

Sin dall'antichita' infatti, le popolazioni ne conoscevano l'ampio e sicuro porto, che oggi si appresta a diventare uno dei piu' importanti punti di approdo del Mediterraneo.
Questa citta adagiata sul mare, in tanti secoli della storia ha tenute vive le proprie tradizioni marinare.
Dall'epoca greca, quando dal suo arsenale uscivano le famose navi siracusane che solcarono sicure per vari secoli i nostri mari, e in cui si costrui la famosa nave data da re Gelone a Tolomeo d'Egitto, sino a tempi piu vicini che han fatto di Siracusa lo scalo piu vicino all'Oriente, testa ideale di ponte nel Mediterraneo.
Strettamente legate alle sue tradizioni marinare, le antiche leggende, tutte suggestive nella loro bellezza ricca di fantasia e di miti.
Aretusa, Alfeo, Anapo, vivono in questa citta' una vita immortale, tra la fragranza dei flutti dei suoi fiumi e del suo mare, in cui l'umanita' statica ammira i piu' bei tramonti del mondo, anch'essi cantati, con versi eterni, dai piu' grandi poeti del mondo greco.
Ed e' tra tanta bellezza e nell'atmosfera da questi miti pervasa, che l'Associazione "il gozzo di marika" si ripromette di volere evocare, tra ricordi passati e nuovi motivi di vita, la regata dei quartieri storici di Siracusa.
Per fare continuare a risuonare sul mare i canti armoniosi di questa terra d'incantesimo, che con Miti semplici ma sublimi intende commemorare i suoi numerosi eroi del mare per far risuonare sullo specchio tranquillo del suo porto, attraverso le grida e le imprecazioni degli equipaggi, gli echi lontani di cento battaglie e di cento vittorie.
Notizie sul cosiddetto Palio si hanno intorno ai primi del 1900 quando si svolgeva una competizione tra pescatori, nelle acque del Porto Grande, in cui ogni imbarcazione rappresentava un mestiere della vita quotidiana.
L'associazione vuole appunto valorizzare e non dimenticare quali sono i mestieri ancora oggi praticati dai nostri marinai, i quali facevano costruire le barche dal mastro calafataro in base alla pesca da loro esercitata:
"i cunsari": utilizzano come attrezzo il conso, un cesto grande e rotondo dove vengono attaccati all'interno gli ami;
"i nassaroli": utilizzano come attrezzo da pesca la nassa;
"i rizzotti": come attrezzo utilizzano la rete da pesca;
"i vulantinari": utilizzano come attrezzo da pesca la lenza a mano;
"i lluciaturi": utilizzano come attrezzo lo specchio per vedere il fondo del mare, la lampara per avere la luce e la fiocina per catturare la preda.
Si vuole quindi anche abbinare, risalendo alla vecchia tradizione del 1900 piu vicino a noi, questi mestieri ai cinque quartieri storici dell antica pentapoli.
Alla regata dei quartieri partecipano appunto i quartieri di Acradina, Epipolis, Neapolis, Ortigie e Tyche con equipaggi composti da quattro rematori ed un timoniere.
Ogni quartiere ha un proprio simbolo e si distingue dall'altro anche per il colore. Il quartiere che si aggiudica il palio lo detiene per l'intero anno e lo rimettera nuovamente in palio con la prossima edizione della regata.
Le imbarcazioni di allora sono le stesse di oggi e vengono comunemente chiamate gozzo siracusano o buzzettu e conservano ancora colori e decorazioni vivaci che ricordano una forma decorativa tradizionale, quella dei Santi che si venerano nel siracusano: azzurro per l'Immacolata, verde per S.Lucia, bianco per S. Sofia, rosso per S. Sebastiano e lEcce Homo.
I costumi degli equipaggi consistevano in indumenti dai colori vivaci, soprattutto nelle camicie e da modelli sobri, come il calzoncini a mezza gamba. Indumenti che comunque dovevano avere molta funzionalita nel permettere ai rematori i piu ampi movimenti articolari.

Informazioni
Associazione "Il gozzo di Marika"






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