Migliara Giovanni - 900 siracusano

Antonio Randazzo da Siracusa con amore
Arte e Artisti
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Migliara Giovanni

M
Migliara Giovanni, nasce a Termini Imerese (PA) il 19 gennaio del 1931.
   
Paolo Bonaiuto con l'artista
Giovanni Migliara, figura di spessore universale e studioso delle arti visive, profondo estimatore della materia plastica e Maestro di forme scultoree di particolare sensibiltà nella realizzazione di ogni soggetto sia esso ricavato da una pietra, o dalla sua sapiente manipolazione .
Ogni opera del Migliara possiede un'anima ed una sensibilità illuminata , eterna e sublime proiettata verso una nuova dimensione che il tempo non potrà cancellare.
Nasce a Termini Imerese (PA) il 19 gennaio del 1931. Da giovane manifesta attitudine ed interesse verso il disegno e la scultura tanto da invogliare i suoi genitori a trovargli un'occupazione presso un artigiano costruttore di carretti siciliani. Viene iscritto alla Scuola d'Arte di Palermo dove muove i suoi primi passi verso l'infinito mondo dell'arte, della tecnica artistica e del sapere affrontando con stimolo e tanta voglia di crescere gli studi, allievo di A.Manzo e di A. Ragolia, fino alla" chiamata " di incarico a Siracusa da parte del Direttore Tortorici come insegnante di intaglio su legno nella Scuola d'Arte. Era l'anno 1954. Negli anni successivi, avrebbe insegnato scultura su pietra e ancora plastica ed educazione artistica fino al 1992.
Nel 1993 viene insignito dal Presidente della Repubblica del titolo di cavaliere al merito.
Muore il 4 aprile del 2OO8 a Siracusa, città che lo aveva adottato per mezzo secolo, all'età di 77 anni.
Ancora oggi i colleghi, gli allievi e quanti lo conobbero ricordano la sua professionalità e quel senso di altruismo che lo distingueva.
Il Prof. Michele Romano, studioso d'arte e docente all'Università di  Catania, appassionato sostenitore della versatilità artistica e creativa del Maestro Migliara, chiamato ad
illustrarne la figura e la produzione artistica, ha sottolineato in primo luogo la vocazione che nutriva per la lettura in generale. Nel testo, Il pensiero degli scultori italiani, c'è un passo che dice : ogni opera ha un messaggio, ovvero un pensiero da realizzare secondo la propria creatività.
Migliara fu maestro nell'utilizzare ogni materiale possibile dal ferro , alla pietra, alla pietra lavica e persino materiali poveri e di scarto. Per questo è considerato un precursore del riciclaggio.
Paolo Giansiracusa, dice: " nei suoi incastri lignei, nelle sue pietre levigate dal tempo, nei suoi cartoni riciclati, c'è tutta l'avventura dell'arte contemporanea " .
La totalità delle sue opere è creata per elevarsi verticalmente e guardare oltre i nostri
confini. Vedi la statua di S:Francesco su un cubo che lo innalza verso l'infinito dando
l'illusione di non toccar terra. Così come altre forme, riferisce il relatore Prof. Michele Romano, definite da Arturo Martini di quarta dimensione. La montagna con gli alberi di Termini Imerese è un esempio di quarta dimensione con la sua vetta appuntita ad un passo dalle nuvole. Ci sono inoltre altorilievi che hanno forme geometriche di terza dimensione e sculture come segno dinamico nella rappresentazione di un'opera. La scultura che rappresenta la Cantante al centro di una base circolare a sua volta elevata dal terreno e raggiungibile da una scalinata , la rende aulica come proiettata nello spazio. Nel suo luminoso percorso artistico il Maestro Migliara si è occupato anche di busti, aldilà della naturalità, per studiare i volti e andare oltre lo sguardo che non si legge. Migliara era uno artista pensatore che dava forma alle cose dopo un attento studio di ricerca dei simboli identificativi di un'opera che prende corpo lentamente davanti agli occhi del suo creatore.
L'Artista Giovanni Migliara per la nostra città è un patrimonio di Arte e Cultura che merita
tutta l'attenzione da parte della classe politica dirigente e rendergli omaggio è più che dovuto.
Da questo punto di vista Siracusa lascia molto a desiderase non sempre i suoi figli migliori trovano la meritata collocazione nelle pagine di storia cittadina.
Alcuni critici hanno definito Migliara l' Artista solitario, molto riservato e autentico galantuomo. Le sue opere sono state esposte in diversi Paesi europei riscuotendo consensi e premi di prestigio.
Il Prof. Michele Romano ha chiuso la sua conversazione ricordando al numeroso pubblico presente in Galleria fra cui il figlio dell'artista , Peppe, cameramen e regista televisivo di prestigio, colleghi, allievi e appassionati della pluralità del Nostro illustre concittadino, che presto l'Istituto d'Arte compie 13O anni di vita e sarebbe oltremodo auspicabile che lo stesso e le Istituzioni locali si impegnassero a non disperderne tutto il patrimonio artistico e culturale creando, nella nostra città, un Museo dell'arte contemporanea e intestarlo a Vincenzo Migliara sarebbe una gran bella prova di sensibilità culturale.
Speriamo bene.
All'inizio di serata il giornalista Dino Cartia ha ricordato la improvvisa scomparsa per ischemia celebrale del primogenito di Turi Rovella, Franco di anni 52, dipendente della Provincia Regionale.
Il Presidente della Galleria Roma, Salvatore Zito, ha aperto e chiuso la serata ringraziando il relatore prof. Romano e il numeroso pubblico per la partecipazione e dando appuntamento al prossimo Giovedì in Galleria.
Concetto Gilè
MIGLIARA

geniale scultore atipico

......le imprevedibiii scarti-sculture, che hanno anticipato la Nuova Scultura Britannica ( Woodrow, Kapoor, Cragg), del geniale scultore atipico, Giovanni Migliara, inventore- sognatore per antonomasia, stanno facendo strabuzzare gli amanti d’arte. Per Papa, “sa come dare anima e corpo al caos, come far vibrare le risonanze interiori, come dare forma alle necessità ed alle urgenze del cuore e della....”, Di Pietro invece parla di” universo eclettico”. Secondo Giansiracusa, “ è rivoluzionario per vocazione, ha scelto sempre ciò che è originale, ciò che esprime con obiettività lo spirito del tempo. Ha fatto della sintesi formale e della immediatezza espressiva il suo fortè credo “. Tra gli alunni di Migliara : Giuseppe Pulvirenti, Carmelo Candiano, Mario Daniele, Riccardo Sipala, Cosimo Riccatto Di Leo, Paolo Giansiracusa.

MIGLIARA

The Best

.......................Le più recenti mostre : Piazza Umberto 10 ( Floridia, ‘ 01), Antologica (Siracusa, Cripta del Collegio, ‘ 01). Scultore apripista della Minimal, Pop, Traslt Art, ha avuto una poetica visione artistica dei “sublimi rifiuti” grazie all’arte di assemblare, riciclare, incollare, combinare, facendo loro assumere qualità evocative e simboliche: un Poeta della materia, ... che rifugge dalle etichette e non aderisce a raggruppamenti, creando ibridi inquietanti nel suo giardino- Kolimbetra delle meraviglie (isole ed alberi di pietra ) e delle mostruosità (draghi e cavalli imponenti). Il suo brand è quello di Faro- Motore di energie creative, grazie all’intensa e poetica qualità visionaria, al suo tormento ed al suo amore per la ricerca dell’ anima degli oggetti, magari scarti senza valore, elevati ad Arte, trasportando lo spettatore in un” altrove” facendogli compiere una specie di viaggio nentale immaginario.

MIGLIARA

scultore” costruttivista”

Giovanni Migliara, nato a Termini Imerese( Pa ) il 19 Gennaio 1931 ,è un siracusano adottivo, in quanto vive da quasi 50 anni a Siracusa. Tiene bottega d’arte in una vecchia e polverosa stamberga, in una viuzza intitolata a un celebre ceroplasta, Via Gaetano Zummo, vicino Piazza San Giuseppe nel cuore di Ortigia.

......frequenta la Scuola d’Arte( Palermo), allievo degli scultori A. Manzo e A. Ragolia, successivamente insegna discipline plastiche all’ISA di Siracusa, presso l’antico Monastero del Ritiro in Via Mirabella, città dove, ancora oggi, pensionato vive e dove nel 1993 è stato nominato Cavaliere al merito. Artista solitario per vocazione, il nostro Giovanni ha esposto, nel corso della sua ultracinquantennale pratica scultorea, sia in Italia che anche all’estero( Francia, Danimarca, Lussemburgo, Canada).

La sua prima mostra Collettiva è a Palazzo Municipale di Enna (‘ 50), dove riceve anche il 1~ Premio per la scultura, last exibition 1°Artforum( Cripta del Collegio, Sr, ‘00). Mostre Personali a Cefalù — Palermo (‘ 70) ed a Siracusa (Palazzo Beneventano, ‘ 95, ‘ 97)

Ulteriori mostre degne di menzione: Mostra delle attività economiche siciliane (Roma, ‘ 50), FIAC (Paris, ‘51, ‘55), Mostra d’ Arte Sacra (CL, ‘52), 20 Premio Mostra Reg. (Enna, ‘54, ‘55), Segnalazione ad Incontri della Gioventù (Palermo, ‘55 - Roma, ‘56), Mostra d’arte ( Sr, ‘56), Mostra CISL( Sr, ‘57), 20 Sindacale(Sr, ‘59), 60 Sindacale(Ct, ‘61), Rassegna (Sr, ‘62), 1~ Mostra Beato A. Novelli(T. Imerese, ‘62), Premio Chiodo d’oro (Pa, ‘64), 10 Mostra d’arte (Pachino, ‘64), Biennale( Bolzano, ~67),1o Premio alla Mostra d’Arte sacra (Sr, ‘68), 10 Premio Guido Casciaro(Messina, ‘68), 70 Premio al Concorso nazionale(Rimini, ‘68), Premio Sulmona (Sulmona, ‘68, ‘69) , 3~ Premio al Concorso (Perugia,’68), Rassegna d’ arte (5. Nicolò, Sr, ‘69, ‘70), Premio Marino Mazzacurati (Alba Adriatica - Teramo, ‘70), Premio Monte Moro (Genova, ‘70), 10 Premio Colonnina d’ oro ( CT, ‘70), 20 Acino d’oro (Pachino,’73), 1° Premio alla 10 Triennale d’arte sacra ( Monreale - PA, ‘75), GaIl. Quadriga (Sr, ‘76), Premio Comiso( ‘74, ‘77), Mostra reg.le(Messina, ‘78), Mostra d’arte (Avola,’79), M.I. Mail Art( Padova, ‘80), La Nuova creatività (Sr, ‘86), 10 mostra d’arte sacra( Pozzallo, ‘88), Palazzo Bellomo ( Sr, ‘88), Chiesa Santa Lucia al Sepolcro (Sr, ‘90), Un museo di sculture(Bronte, ‘90), 30 Biennale Arte sacra (Sr, ‘93), Premio alla carriera( Accademia BB.AA., Sr, ‘96), Rassegna d’arte ( Sr, ‘96), Galleria Quadrofoglio(Sr, ‘99), Migliara-Raeli, Riapre la Latomia dei Cappuccini (Sr, ‘99). La sua scultorea libertà espressiva sviluppa da tempo temi legati alla cultura sacro — religiosa : la sua figura preferita è S. Francesco!

Aloisio Lo titola” scultore cangiante” , molto meglio e più appropriatamente Lo etichetta” scultore di cavalli imponenti “ il critico d’ arte, P. Giansiracusa. Creazioni della sua accesa fantasia ( ritratti, stele commemorative, busti, sculture decorative, altorilievi, isole, cavalli, draghi, colombe, alberi e giardini di pietra) ritmano un’ avventura espositiva quasi sessantennale, sottolineata da opere che si trovano presso il Santuario di S. Sebastiano (Via Crucis in legno) a MelilIi, il Parco del Museo Archeologico (Archimede) di Villa Landolina a SR, l’altare maggiore della Cappella della Madonna di Pompei(una grande croce ed un cenacolo) a SR, il Castello Nelson ( pietra lavica ) a Bronte(CT), il Lions Club (busto di Vittorini) di Siracusa, il Palazzo Municipale(busto dell’On. Intrigliolo) di Francofonte, la GAM(Palermo), la Chiesa dell’ Assunta(Marina di Modica). E’ bene inoltre sapere che il famoso Giovanni Migliara (1785- 1837) non ha alcun vincolo di parentela con il nostro big short man Giovanni, palermitano di nascita, siracusano di adozione, scultore che mi permetto definire “costruttivista” (per il rapporto che sa instaurare con chi guarda ed osserva), e” bucolico” per i suoi alberi di pietra con riferimenti all’Arte Natura, ma soprattutto antesignano assemblatore e precursore deI riciclaggio di materiali poveri, di scarto : la sua Arte non è però da confondere con l’Arte Povera (Kounellis, Pistoletto, Beuys.....).
MIGLIARA, scultore “pioniere”

..primogenito di otto figli, sin da piccolo manifesta una passione particolare per tutto ciò che sollecita la sua fantasia: il disegno, la pittura e la scultura. I genitori ed in particolare, uno zio, Pietro Bellavilla, Lo mandano a bottega come apprendista presso un intagliatore di carretti siciliani, Don Totò Patricola, carradore in Termini Imerese ( Pa).

Le parti che più Gli piaceva intagliare erano “le chiavi “ ,in cui con la sgorbia esprimeva tutto il suo amore per le battaglie di cavalieri medievali. La sua prima esposizione è un pannello in legno rappresentante la Crocifissione, esposto in una vetrina (Termini Imerese, ‘ 48).

....Per Giansiracusa, “nei suoi incastri lignei nelle sue pietre levigate daI tempo, nei suoi cartoni riciclati, c'è tutta l’awentura dell’arte contemporanea..... Secondio Mormino, è proprio” questo connubio fra certezza e poesia che fa di Migliara un pioniere nella fusione di materie antiche (legno e ferro ) con materiali da poco entrati nella vita di tutti i giorni (plastica).

Per Cappuzzo, “ dallo spazio totale si passa allo spazio esistenziale....., verso un’ architettura di spazi” , Entità parla di “riuscitissima opera del Migliara...”, e Corrieri di “equilibrio tra pieni e vuoti...” , per Terranova, “tratta i piani con dolcezza e vigore” , Agnello trova nelle opere “invenzione e continuità”. Carbone parla di “scultore- montatore” , e, per Piscopo, “ opera alle sue sculture con la padronanza di chi è certo di poter asservire la materia alle proprie esigenze culturali” , mentre altresì Regini scrive di “perni lignei, che si autocostruiscono spazialmente come I pezzi di un fantastico Meccano”, e Tuccitto elogia la sua “scultura ecologica” Sua prima” vera” mostra Personale a Palazzo Beneventano ( Sr, ‘95,’ 97).
MIGLIARA

scultore di cavalli imponenti

...Lungo tutta la sua, estremamente originale, cinquantennale scultorea capacità espressiva, il vulcanico talento di G. Migliara, condividendo il Poverismo ed il Minimalismo, ha raggiunto livelli meritevoli di palcoscenici nazionali ed internaz. li, quali ad esempio il Giappone e gli USA, che saprebbero certamente ben comprendere la sua solare ed elegante essenzialità!
MIGLIARA

l’antesignano

Fulcro agitatore dell'avanguardismo aretuseo.............................., antesignano avanguardista, condivìsore, inconsapevole, della Pop e della Minitnal Art, perché “ha messo le mani” ma solo per ispirare la sua poesia, su cose mai usate da altri artisti
MIGLIARA

l’avanguardista dai” sublimi rifiuti”

Un estroso e geniale talento artistico, Giovanni Miglia ra, è stato, per tantissimi giovani siracusani, grazie alla sua demiurgica sapienza costruttiva ed alla sua personalità vulcanica, un primario punto di riferimento per le arti visive locali. E’ stato uno” scultore pioniere “(anni ‘60), ha recuperato gli scarti più disparati, come i ferri ed i legni non più utilizzati( ulivo, carrubo, noce, rovere, tiglio, quercia, frassino, abete, faggio), assemblandoli ed abbinandoli con la plastica, il gesso, l’argilla, la pietra lavica, la pietra srenaria dura, ingranaggi, tubi e rifiuti industriali : lo chiamavano “u pazzu” per i suoi strani collages di materiali recuperati, financo lavabiøncherie, alla stessa stregua dei collages di oggetti destinati alla spazzatura di Braque e Picasso. ......Con Salvo Monica, Giovanni Migliara forma una delle due famose Emme, che niagnificano, oltre a Poidimani, Pulvlrenti, Scirpa e Lauretta, quanto di veramente artistico ha espresso il Novecento scultoréo aretuseo. Noi, sottili chiosatori d’arte, Lo riteniamo il fulcro agitatore deli’avanguardismo a......... ......... Diario Doc - Siracusa Sabato 3 Novembre 2001 MIGLIÀRA, scultore” francescano” Scultore “ francescano” del Novecento nascosto siciliano Grazie, illuminato Maestro, costruttore povero per eccellenza, per averci “scolpito” a sommi capi il tuo personale excursus artistico nell’avventura della materia. Paolo Bonaiuto

Recentemente a Giovanni Migliara,assieme al pittore Angelo Cassia, è stato attribuito il Premio Internazionale Paladino 2005 per l'arte .

Mostra degna di menzione : Artisti Siciliani del '900 (Bronte,'07).

Amico di vecchia data del pittore siracusano Angelo Cassia,Giovanni Migliara
è morto,alle prime luci dell'alba,di Venerdì 4 Aprile 2008,all'età di 77 anni compiuti . Sue opere sono visibili presso :
-Pinacoteca di Bronte(CT).
-GAM di Palermo.
-Parco del Museo Archeologico(Archimede) di Villa Landolina a Siracusa.
-l'Altare Maggiore della Cappella della Madonna di Pompei di Siracusa.
-Lions Club di Siracusa.
-Santuario di S. Sebastiano di Melilli.
-Castello Nelson di Bronte.
-Palazzo Municipale di Francofonte.
-Chiesa dell'Assunta di Marina di Modica.
Suoi alunni : Carmelo Candiano,Giuseppe Pulvirenti,Cosimo Riccatto Di Leo,
Mario Daniele.
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