Cripta e cimitero - Conventi

Antonio Randazzo da Siracusa con amore
Conventi Siracusa
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Cripta e cimitero

Convento Cappuccini
Pietro Piazza commenta
Ritengo utile pubblicare questa stampa, purtroppo anonima, pubblicata ad Augusta in Baviera intorno al 1800 "Syrakus Sizilien Sicilia Siracusa Kapuziner Totengraft Kupferstich". La stampa misura mm 165 x 100, e gli unici riferimenti che potrebbero aiutarci per una corretta identificazione sono contenuti nel piccolo cartiglio in alto a sinistra: T [avola] XLII. 123.
Si vedono chiaramente la disposizione delle nicchie all'interno delle quali venivano collocati le salme dei frati che avevano già subito il processo di mummificazione e l'altare in fondo all'aula.
Curioso cimitero sotto il monastero dei Cappuccini
Il cimitero di questo monastero presenta una scena assai curiosa. Si accede da un portello nella navata della cappella, ed è illuminato da finestre in alto nelle lunette. Entrando nel cimitero, l’attenzione del visitatore è immediatamente sviata da ogni altro genere di oggetto su un’assemblea di venerabili personaggi sistemati lungo i muri, all'interno di nicchie fatte apposta; tutti sono vestiti con il saio di san Francesco e, a prima vista, essi sembrano vivissimi; ma, esaminandoli più da vicino, la loro pelle si mostra secca, raggrinzita, e dura come il legno. Qualcuno è morto da più di duecento anni; molti sono adorni da lunghe barbe ondulate, altri non ne hanno affatto. Oltre i corpi dei monaci, ve n’è qualcuno della nobiltà che ha potuto spendere per questa sorta di sepoltura; giacché i degni monaci non permettono ai laici profani di essere sepolti nella loro congrega, senza ricevere per questo un bel compenso annuale, oltre quello che hanno pagato per entrare.
Tratto da
Rev. C. Willyams «A Selection of views in Egypt, Palestine, Rhodes, Italy, Minorca, and Gibrailtar», Londra, 1822

disegno mappa cripta realizzata dalla soprintendenza di Siracusa







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