Acradina - akradinasiracusa

Antonio Randazzo da Siracusa con amore
Akradina
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Acradina

Acradina

AKRADINA, (Acrades), pero selvatico.

Città della Pentapoli siracusana, sorse col dilatarsi della colonizzazione greca, col trasformarsi della sicula Ortigia nella greco-sicula Siracusa.

Acradina era la città magnifica per eccellenza: la città della vita, del movimento, dell' espansione non concesse dai ristretti limiti di Ortigia, che nello sviluppo immenso preso dalla metropoli, ne divenne più che altro la cittadella, il propugnacolo inespugnabile.
In Acradina erano gli edifìzi più importanti della città, cominciando dal tempio di Giove Olimpio, eretto da Gerone II e che Cicerone disse " Templumque egregium Jovis Olimpii ";  più erano il Pritaneo, la Curia, il Foro, la Palestra ed il Ginnasio e l' altare della Concordia.
Nel Pritaneo davansi pubblici banchetti, a pubbliche spese, a quei cittadini che colle loro azioni in guerra od in pace, negli uffici o negli studi avevano saputo rendersi utili alla patria.
CICERONE:Altera autem est Urbs Syracusis, cui nomen Acradina est: in qua forum maximum, pulcherrimae porticus, ornatissimum Pritaneum, amplissima est Curia, Templumque egregium Iovis Olimpii, caeteraeque Urbis partes una lata via perpetua, multisque transversis divisae, privatis aedificiis continentur.  La seconda città che compone Siracusa è Acradina, in cui sorge un grandissimo foro, un bellissimo porticato, un sontuoso pritaneo, una curia vastissima, uno stupendo tempio di Giove Olimpico e tutte le altre parti della città, separate da una larga e lunghissima strada e da numerose traverse, che contengono gli edifici privati.

In epoca arcaica il territorio dell'antica acradina, secondo Drogemuller, era, orientativamente quello riportato in questa immagine


Nel disegno Acradina nella sua massima estensione prima che fossero fondati i nuovi quartieri-città ossia Tiche terza e Neapoli ultima e nuova città.

Comprendeva precisamente, secondo Hans-Peter Drögemüller, il territorio tra la zona umbertina e l’attuale via Maria Politi Laudien;



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