Cimitero di Lentini - provincia di Siracusa

Antonio Randazzo da Siracusa con amore
Sicilia
Vai ai contenuti

Cimitero di Lentini

Lentini

Tav. I.
Edicola per la famiglia Magnano di S. Lio, nel cimitero di LENTINI.



(Da L'INGEGNERIA MODERNA di Napoli, diretta dall'Ing. Capo del Genio Civile March. Gennaro Pepe — Anno I. N. 19 — 15 ott. 1900).
Presento ai lettori dell'Ingegneria, la fotografia di una splendida edicola funeraria costruita nel viale principale del cimitero di Lentini per la famiglia del Cav. Francesco Magnano di S. Lio. Ne è autore l'egregio Signor Gaetano Avolio dell' Uff. tec. provinciale di Siracusa, valoroso disegnatore, il quale presentò il lavoro particolareggiato in quattro tavole a grande scala. La costruzione dell'opera fu diretta dall' Ing. Cardillo di Lentini.
Sono dolente di non poter pubblicare la veduta dell'interno, decorato con gusto artistico, per non essere ben riuscita la fotografia.
Ecco alcuni dati principali:
La edicola ha base quadrata di m. 5, 50, ed un'altezza di m. 12,50 sino all'estremo della croce che sormonta la cupola ottagonale. L' interno è pure a base quadrata, con un arco per ogni lato, sostenuto da eleganti pilastri e lesene, simili alle colonne della porta di ingresso. Sovrastante agli archi evvi la trabeazione, sulla quale poggia la cupola.
I colombari sono disposti a destra e a sinistra di chi entra; sono dieci, (cinque per lato) e raggiungono l'altezza dei pilastri sino alla imposta degli archi, le luci semicircolari dei quali, artisticamente scompartite, si sono utilizzate per celle di ossarii.
L'opera si fondò sulla roccia a m. 2 dal piano di campagna.
I materiali impiegati furono: La pietra calcare bianca della contrada S. Giuliano per tutti i lavori di decorazione. Il marmo bianco e bardiglio per la pavimentazione e per le lastre di chiusura dei colombari.
La covertura della cupola è a travi di ferro e cemento.
La composizione architettonica non differisce dai molti monumenti improntati allo stile stesso, sono però rimarchevoli le decorazioni interne a stucco e dorature, non che i capitelli finamente lavorati.
La spesa totale raggiunse le L. 7000.


Torna ai contenuti