Madonna delle Lacrime - chiese esistenti Siracusa

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Madonna delle Lacrime

SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE LACRIME

documentazione pdf
IL SANTUARIO FUNESTATO
TRATTO DA: “ISIRACUSANI” ANNO I N.1 GIUGNO 1996 PAGINE 8 -9

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Siracusa: Il Santuario della Madonna delle Lacrime

Il progetto degli architetti francesi Michel Andrault e Pierre Parat, scelto sulla base di un concorso internazionale, è un'opera d'arte che esprime, con grande intensità, il sentimento religioso dell'uomo d'oggi e simboleggia la lacrima della Madonna.
Il Santuario è una arditissima costruzione assimilabile ad un paraboloide iperbolico, alla cui base si trova la cripta  che misura 71,40 metri di diametro (escluse le cappelle sospese che misurano 13,50 metri), e 74,30 metri di altezza dal piano di calpestio escluso la cripta (mt. 10) ed il coronamento (mt. 20). È un'opera, nel suo genere, fra le più originali del mondo.


Siracusa: Il Santuario della Madonna delle Lacrime,
in primo piano il Museo Paolo Orsi


LA CRIPTA



La Cripta è stata inaugurata il 28 agosto del 1968. Di forma circolare, ha un diametro esterno di 80 m, quello interno di 38 m ed una altezza di 9 metri. Vi si può accedere da 18 ingressi ed ha la capienza di circa 3.000 posti a sedere.
L’altare centrale è posto su una pavimentazione in granito rosso. Il presbiterio a semicerchio vuole dare l’idea dell’accoglienza. Il quadretto della Madonna è stato su questo altare dal 1968 al 1987 e dal 1° Maggio del 1994 al 4 Novembre del 1994.


  
 

Nella Cripta si trovano diverse cappelle.
Una è adibita alla celebrazione del sacramento della Riconciliazione; un’altra accoglierà in maniera permanente un presepe con sculture in terracotta di Caltagirone di diversa epoca; un’altra ancora sarà adibita a"Museo dei Paramenti".
Le altre 8 cappelle sono arricchite da artistiche grandi icone in mosaicodedicate rispettivamente: alla Sacra Famiglia, a S. Lucia, a S. Agata, a S.Corrado, a S. Francesco (‘Istituto Artistico Mellini’ di Firenze); al Crocifisso (‘Arte Musiva’ di Milano); ai SS. Pietro e Paolo e al Sacro Cuore di Gesù (‘Scuola del Beato Angelico’ di Milano).




Guardando l’altare maggiore, sul  lato  sinistro  si  trova  un  reperto archeologico  (un ipogeo bizantino - tardo antico  ovvero  una  camera sepolcrale?)  sotto  il  quale  vi  sono  due  ambienti greco-romani (non accessibili) vicino ai quali scorre un piccolo corso d’acqua.


Siracusa: Il Santuario della Madonna delle Lacrime


Per la realizzazione del progetto del Santuario, auspicato dai Vescovi di Sicilia, fu indetto un concorso internazionale. Parteciparono 100 architetti di 17 nazioni. Vincitori del concorso furono due architetti francesi: Michel Andrault e Pierre Parat.
Il tempio superiore, iniziato nel 1989, è stato inaugurato il 6 novembre 1994 da Sua Santità Giovanni Paolo II, invitato dall’attuale arcivescovo di Siracusa, S.E. Mons. Giuseppe Costanzo.
Il Santuario è alto circa 103 metri; 94,30 metri a partire dal piano di calpestio. Cappelle escluse, ha un diametro di 71,40 m. Ha una capienza di 11.000 posti in piedi e di circa 6.000 a sedere.
La forma è soggetta a varie interpretazioni. Gli architetti si proponevano di realizzare strutturalmente il concetto ed il senso di elevazione dell’umanità verso Dio. Infatti, la pianta con la sua circolarità vuole rappresentare l’umanità, che man mano, grazie all’innalzarsi dei costoloni e l’aumentare dell’intensità della luce, si protende verso Dio. Altri significati attribuiti alla sua forma sono quelli di: faro, identificabile con Maria che conduce verso il porto che è Gesù; tenda, entro la quale la Madre accoglie i suoi figli per condurli al Padre; lacrima che scende dall’alto.
L’immensa e solenne “aula”, è pavimentata con marmi pregiati che riproducono una stella: Maria stella mattutina che annuncia il sole che sorge, Gesù.

IL PRESBITERIO


La circolarità dell’unico immenso ambiente trova unità e convergenza armonica, per lo sguardo del pellegrino, nel bianco del marmo (Lasa) su cui è posto l’altare, dietro il quale emerge la parete bianca anch’essa in marmo che ospita la teca, dai bordi d’argento, dentro cui è custodita la prodigiosa immagine della Madonna delle Lacrime
Sopra l’altare è posto il prezioso crocifisso del 1700.
L’altare è opera dello scultore Giancarlo Marchese; è di forma quadrata ed è composto da due parti.
La base, in bronzo, è costituita da quattro pannelli che riproducono alcune scene del libro dell’Apocalisse: il trono; la nuova Gerusalemme; l’agnello, e a destra, l’albero della vita; la colonna, e a destra, il rotolo.
La grande mensa è in pietra di Modica. Il bordo della mensa reca incisa una frase in greco: “Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei”(Ef 5,25).
L’opera di Marchese ha per titolo: “Nuovi cieli e nuova terra” perché si prefigge di esprimere la conclusione della storia e il ritorno di Gesù.



LE CAPPELLE
Nel Santuario vi sono 16 cappelle. Guardando l’altare, alla sinistra vi è la cappella del SS. Sacramento; alla destra la cappella in cui viene esposto alla venerazione dei fedeli il Reliquiario delle lacrime di Maria (domenica e giorni festivi). Accanto vi è la cappella dedicata a San Giuseppe, con statua lignea.
IL PORTONE


Il maestoso portone di ingresso interamente in bronzo, opera dello scultore Giacomo Albano, rappresenta la porta di un ovile e reca inciso in greco un versetto del Vangelo di Giovanni (10,9). Sulla parte esterna: “io sono la porta, se uno entrerà attraverso di me sarà salvo”; sulla parte interna:“entrerà e uscirà e troverà pascolo”. Gesù è la porta che conduce al Padre.
IL CORONAMENTO DEL  SANTUARIO


In cima al Santuario, si può osservare, alloggiata nella raggiera, una statua della Madonna, in bronzo dorato, che riproduce per intero l’immagine del quadretto che ha pianto. È alta circa 3 m e pesa circa 600 Kg. È stata progettata da Francesco Caldarella. Rappresentata con le braccia protese verso l’ingresso principale, come per accogliere i suoi figli, nella casa del Padre.
Le notizie sono tratte dal sito: www.madonnadellelacrime.it

alcuni disegni concorrenti alla realizzazione


il plastico in miniatura


i lavori in corso


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