palazzo Prefettura - palazzi di pregio

Palazzi di pregio
Palazzi di pregio
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Palazzo della Prefettura, civici 4 e seguenti, che in realtà è l’antico convento di Santa Maria delle Monache con la facciata principale su via Roma e il retro su via del Laberinto.  Fu in parte danneggiato dai bombardamenti del 1943. La parte che è su via Roma, fu anche caserma delle camice nere fino alla fine della guerra.
 
All’interno, con ingresso da via del Laberinto, nella parte posteriore dell’antico monastero di Santa Maria delle Monache, c'è la sala del consiglio provinciale.
 
Nella via del Laberinto, sulla destra, il portale d'accesso al convento con arco, tipicamente tardo-medievale e siracusano, con i suoi conci a ventaglio e le terminazioni della cornice con dei peducci ornati in stile catalano. Il dammuso che sovrasta l'imbocco, passaggio sospeso e coperto tra due edifici, consentiva il passaggio ai religiosi senza uscire nella pubblica via.
 
L’aula consiliare della provincia, risistemata negli anni 1870 e seguenti, su progetto di Gaetano Avolio, con lavori diretti dall'Ingegnere Capo dell'ufficio tecnico Luigi Schisano, eseguiti dalla ditta Giuseppe D' Aquino, che realizzò le decorazioni in legno noce, mentre quelle su pietra da taglio sono opere di Salvatore Agati e Luciano Patania. L’aula consiliare della provincia, attiva dal 1870 è stata utilizzata fino al 1970.
gli scavi archeologici del 1977-1980-1996 e1998, nell’area compresa fra via Roma, convento di Santa Maria e via del Labirinto, hanno portato alla luce, resti di strutture risalenti all’età proto-storica fino all’epoca moderna che hanno confermato l’ipotesi di ricostruzione della maglia urbana antica;
 in particolare, nel 1978, durante i lavori condotti nella zona della Prefettura, sono stati portati alla luce una serie di pozzi di varie dimensioni contenenti ceramiche di produzione locale, etrusca, fenicia, corinzia, argiva e greco-orientale che, secondo Fouilland, dimostrerebbero l’esistenza di un santuario nel sito sotto il Palazzo della Prefettura.
Nei bassi di via della Maestranza, oggi civici 20/22, c’era la casa del Libro fondata nel 1930 da Matteo Mari, titolare della SEI filiale di Catania, e nel 1936 ceduta a Rosario Mascali, poi gestita dal figlio Lorenzo che la cedette all’attuale proprietaria. Nei bassi, civici 26/28, il negozio di tessuti di Mascali Giusto.








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