Ipogeo piazza Duomo - Archeologia Siracusa

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Ortigia sotterranea
L'Ipogeo di piazza Duomo a Siracusa venne utilizzato come rifugio antiaereo negli anni della seconda guerra mondiale.

foto Angelo Maltese

La pietra calcarea esistente sotto e attorno a Siracusa è relativamente tenera, e facile da tagliare. Questa caratteristica ha reso pratico ed economico scavarla per ricavarne cisterne, acquedotti, catacombe, e al tempo stesso per estrarne pietre da costruzione. Cave di pietrame sono state trovate non solo ai margini dell'antica città greca, ma addirittura nella stessa isola di Ortigia. Il sottosuolo di Siracusa, dopo millenni d'attività di estrazione, risulta così percorso da una fitta rete di cunicoli e gallerie, spesso di grande suggestione.L'Ipogeo di Piazza Duomo, il cui ingresso si apre alla base del giardino dell'Arcivescovado (visita dietro pagamento di un biglietto), è una di queste gallerie, che unisce cave di pietra e cisterne (enorme ed assai suggestiva quella dell'Arcivescovato).
Durante la seconda guerra mondiale la rete di cunicoli fu adattata a rifugio contro i bombardamenti Alleati che investirono la città (l'armistizio fra Italia e Alleati fu firmato a Cassibile, proprio alle porte di Siracusa), e una serie di commoventi immagini dell'epoca, proiettate in loco, documenta quell'episodio storico. Le dimensioni dell'Ipogeo sono contenute (per lo meno al confronto con le altre cavità sotterranee della città), come lo è anche il prezzo del biglietto. E l'ambiente, ricco di echi, ombre e penombre, suoni d'acque gocciolanti, è ricco di fascino, e d'estate è anche un'oasi di gradita frescura.
Per questi motivi la visita è senz'altro consigliata a chiunque possa permettersi di ritagliare dieci minuti dal tempo della visita della città.
foto Diego Barucco e Roberto Capozio
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