balconi Siracusa - palazzi di pregio

Antonio Randazzo da Siracusa con amore
Palazzi di pregio
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balconi Siracusa

Il Barocco siciliano e siracusano in particolare, come in passato per le vestigia greche e romane, ha reso unica la millenaria Pentapoli.
In questa pagina alcuni esempi dei particolari balconi di Ortigia e alcuni della borgata Santa Lucia.

foto e indicazione a cura di Alessandro Odierna

palazzo Romano, attuale via Vittorio Veneto, civico n.111

    assemblaggio


concio di chiave palazzo Romano





Ortigia


palazzo Bongiovanni via Mirabella



palazzo Rizza-Danieli, via Maestranza


palazzo Rosolini-Borgia, via Picherali



palazzo Midiri via Laberinto civico 58


palazzo Blanco, via Maniace



palazzo via Arsenale, civico n.54
        

particolari degli stipiti
        

palazzo Corpaci via Alagona

                 
                                                                        

   


  







Casa Museo fondata nel 1955, ubicata all'interno del Palazzo Corpaci (splendido edificio settecentesco in stile barocco) possiamo ammirare marchingegni utilizzati per creare primitive forme di animazione, proiettori, cineprese, grammofoni e giradischi, nonchè antiche macchine fotografiche e vari accessori cinematografici. Vi è anche una fornita biblioteca ed una ricca videoteca. Da ammirare anche la Sala Proiezioni intitolata ad "Elio Vittorini" (famosissimo scrittore siracusano) e la Sala Esposizioni, aperta al pubblico durante mostre a tema ospitate da questo interessantissimo Museo.
Il Museo del Cinema è aperto il Lunedì, il Mercoledì e il Venerdì dalle 08.30 alle 12.30 e il biglietto d'ingresso costa 3 euro (1,50 euro ridotto) Per informazioni più dettagliate su come e quando visitare il Museo del Cinema di Siracusa, telefonate al numero +39 0931 650 24 o visitate
Il palazzo che ospita il Museo del cinema a Siracusa si trova nell’isola di Ortigia, centro storico della città. L’edificio sorge in via G.B. Alagona, nel quartiere ebraico della Giudecca e fu acquistato dalla famiglia Corpaci il 12 ottobre del 1892 con un atto di vendita da parte dell’Arciconfraternita della Chiesa dello Spirito Santo. Oggi appartiene alla famiglia Romeo,che nella persona del dott. Remo Romeo e grazie alla sua passione e perizia, ha attuato la sistemazione dell’antico palazzo,che nei propri spazi,su una superficie di 2000 mq, ospita materiali atti alla narrazione storica della cinematografia,compresa in un arco di tempo che va dal precinema ai giorni nostri. Il Museo del Cinema è stato inaugurato il 26 marzo 1995 e offre al fruitore oltre agli spazi espositivi per la collezione permanente e mostre temporanee, anche quelli collaterali come la biblioteca con oltre 10.000 volumi,la videoteca contenente oltre 26.000 film, l’emeroteca con 4.000 riviste e più di 10.000 cartoline e manifesti sulla filmografia,l’audioteca con oltre 10.000 dischi e cd musicali di colonne sonore e una sala proiezione intitolata a “Vittorini” con 70 posti a sedere. Al piano terra dell’edificio si trovano tre spazi espositivi, la sala proiettori e la sala proiezione anzidetta. Il percorso museale inizia al primo piano dove la sala A è dedicata al precinema con la presentazione di oggetti che testimoniano le prime forme di proiezione, come il teatro d’ombre, la lanterna magica,il cromatropio,la lastra animata per lanterna. La sala L è dedicata alla fotografia dove sono in mostra dagherrotipi, fotocamere in legno,cartone e ferro,fotocamere a soffietto in legno. Nella sala B troviamo le cineprese,da quelle in legno con inserti in metallo(1898) a quelle in ghisa(1910) e anche in ferro(anni ’50).Proseguendo nell’itinerario museale si arriva alla sala C dove sono custoditi i proiettori,gli strumenti fondamentali e magici del cinema. La raccolta mostra proiettori di fine ‘800, alcuni originali appartenuti a grandi nomi della cinematografia italiana,ad esempio quello di Elvira Notari,pioniera del cinema italiano. Suggestiva la sala I che ospita il sonoro a partire dalle scatole musicali a carillon dei primi dell’800,fonografi di fine ‘800,dittafoni,grammofoni a tromba del’900. La sala D ospita gli strumenti forse meno conosciuti del mondo cinematografico come gli avvolgi pellicola,le incollatrici,le titolatrici che sono gli accessori degli addetti ai lavori di proiezione. Questo è solo un brevissimo assaggio della ricca collezione museale che il visitatore potrà ammirare,previa telefonata allo 093165024.


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