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Fabio Granata

Santa Lucia > testimonianze
Regione Siciliana
Assessorato al Turismo,Comunicazione e Trasporti
"I manifesti dei festeggiamenti in Italia" Santa Lucia

Fabio Granata
Assessore regionale al Turismo, Comunicazione e Trasporti


Nel corso della storia delle feste sacre dedicate ai Santi patroni, S. Lucia è sicuramente una delle ricorrenze più sentite non solo a Siracusa. Siracusani W Santa Lucia" a questo grido, come testimoniano le foto e i manifesti di un catalogo di ricordi, i cittadini seguono la propria Santa guardandola con adorazione.
Un catalogo che raccoglie testimonianze fotografiche di processioni diverse e che mostra naturalmente i momenti migliori incastonandoli in semplici istantanee. Ogni anno nella ricorrenza del 13 dicembre Siaracusa si veste di Luce e luci, si veste a festa nel ricordo della Santa Patrona, Santa Lucia. Santa Lucia, nacque a Siracusa nel 283 d.C, fin giovane venne educata alla rettitudine secondo i dettami del Vangelo. La sacralità della figura di S. Lucia, la sua storia umana e la sua vicenda religiosa sono state immortalate dai Padri della Chiesa di Cristo, quali ad esempio S. Gregorio Magno, che nelle sue memorie racconta il martirio della Santa siracusana. La forte carica umana, votata alla pietas, fa di Lucia un personaggio chiave dell'universo religioso cristiano che diventa icona di rettitudine e simbolo di Luce, Luce della Speranza per noi cittadini siracusana che riconosciamo nella Santa Martire il simbolo del sacrificio per amore del popolo. Ed è questa la chiave di lettura dello sfarzo di una festa tanto attesa, come ringraziamento del popolo alla Martire per il suo immenso sacrificio, mai dimenticato anzi esaltato.
Ed è per Lei che si sceglie di seguire l'intera processione, scalzi, per chiedere una grazia o per fare un voto, ed è per devozione, totale, che si sceglie fieramente di portarla sulle spalle, pregevole sforzo, anzi privilegio per un fedele.
Una festa sacra e che richiama, grazie alla fede, il popolo riconoscente alla propria Patrona.
Una festa che trova le sue radici in una Tradizione legata alla simbologia della Luce infatti anche in Svezia pur nei contorni di una ritualità pagana, il 13 dicembre è un giorno solenne, tant'è che già da molti secoli in quella data, coincidente con il solstizio d'inverno e con il ritorno alla luce, si celebra un'epifania divina.
Un "filo rosso" di spiritualità indoeuropea, di segni e simboli, di rappresentazioni sacre accomuna le due celebrazioni, "raccontando", attraverso riti diversi, una Tradizione comune, rivolta alla Luce come segno divino di Speranza e Rinascita. Lo scenario "delle due Città, Siracusa e Stoccolma, straordinarie capitali di Cultura dell'estremo Sud e Nord d'Europa, crea un elemento formidabile di suggestione e "affinità nella diversità" come essenza dell'Identità culturale europea. Siracusa che nel 2005 è stata inserita nella World Heritage List dell'Unesco, a coronamento di uno straordinario fenomeno di Rinascita, tornando ad. essere finalmente degna di una storia antica e nobile affonda le sue radici nel Mito e nel Tempio di Minerva ed ha sempre avuto "il cuore" di un Culto che individuava nella Luce, intesa anche come Sapienza, la stella popolare della Comunità. Stoccolma e Siracusa, attraverso questa consolidata Tradizione legata a Lucia, creano uno scenario Mitico e Religioso denso di significati profondi e archetipici: da Skansen alla Cattedrale (sorta sul Tempio di Minerva) si snoda un lungo percorso che segna e accompagna, come un sentiero iniziatici, una comune Identità spirituale e religiosa, che dall'Antichità classica caratterizzata l'Europa. Un gemellaggio sacro unisce il 13 dicembre le due Città. Siracusa e Stoccolma unite nel saluto alla luce nel ricordo di Colei che per tutti noi, in quel sacro giorno, la Sua Luce ha sacrificato.

Fabio Granata
Assessore regionale al Turismo, Comunicazione e Trasporti
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