Agodi Attilio - Siracusani

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Agodi Attilio

A-siracusani

Queste pagine non vogliono essere un'elencazione o una semplice commemorazione dei tanti GRANDI SIRACUSANI  del passato, ma un ricordo indelebile stampigliato col fuoco nei nostri cuori per renderli presenti in ogni momento nelle scelte di vita quotidiane.
Dare merito a chi ha veramente merito mentre è tra noi senza aspettare la sua morte per dire che ERA BRAVO
Non è UN PANEGIRICO GRATUITO PER INCENSARE QUALCHE AMICO ma il giusto riconoscimento a chi vive la nostra città con amore nelle difficoltà e nella normale vita quotidiana richiamandosi a valori di condivisione gratuita.



PER LUI PARLANO I FATTI
IL PROF. ATTILIO AGODI nato a Siracusa 5 Aprile 1929
“BENEMERITO” DELLA SCIENZA

Importante riconoscimento per il prof. Attilio Agodi. Il consiglio di presidenza della SOCIETA’ ITALIANA DI FISICA,  
ha conferito all’illustre studioso catanese il prestigioso titolo di Socio Benemerito (insieme con un Diploma e una medaglia che sono stati consegnati nel corso della cerimonia inaugurale del congresso nazionale tenutosi a Brescia nei giorni scorsi) per i suoi contributi alla Scienza ed alle attività della stessa S.I.F. Nato a Siracusa nel 1929, Agodi si laureò in Fisica nel 1951 presso l’Ateneo catanese, discutendo una tesi “sull’esistenza di livelli energetici nei nuclei atomici” - allora un tema di frontiera della Fisica nucleare -, continuando poi le proprie ricerche sia a Catania sia a Roma, con il prof. Bruno Ferretti, nel Max Planck Institut di Göttingen, con il prof. Werner Heisenberg (premio Nobel), e nel Centre D’Etudes Nucleaires di Saclay, con il prof. Claude Bloch. E’ stato docente di Fisica teorica a Trieste e successivamente a Catania (dal 1962) presso la Facoltà di Scienze, fino al novembre del 2001, dove ha tenuto numerosi corsi d’insegnamento. I suoi studi, hanno dato contributi alla teoria delle strutture e delle reazioni nucleari, alla teoria dei sistemi di molte particelle, alla cosmologia relativistica, alle teorie relativistiche dei campi quantizzati con riferimento alla Fisica delle interazioni fondamentali, ai
metodi di teoria dell’informazione nell’analisi di fenomeni geologici e di reti di processi naturali o tecnologici, in molti casi proponendo anche nuovi esperimenti, in vari settori della Fisica.
Di tutto rilievo anche la sua carriera nell’ambito delle strutture accademiche: Attilio Agodi è stato Direttore dell’Istituto di Fisica Teorica e di quello di Struttura della Materia, della Scuola di Specializzazione in Fisica dell’Università di Catania, della Sezione Siciliana e poi della Sezione di Catania dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), del Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia (CSFN/SM), del Centro interfacoltà per i sistemi di calcolo e le loro applicazioni didattiche e scientifiche (CISCA) dell’Università di Catania. E’ stato per sei anni Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università di Catania, avviandone la riorganizzazione su base dipartimentale e contribuendo attivamente all’istituzione di Scuole “postlaurea” per gli studi di Fisica, di un grande Laboratorio di Fisica Nucleare (oggi Laboratorio Nazionale del Sud dell’INFN), di un sistema di calcolo distribuito dell’Università di Catania (oggi evoluto in una “rete d’Ateneo”) collegato alla rete nazionale (GARR) e alle reti telematiche internazionali.
Membro di numerose associazioni scientifiche e autore di pubblicazioni apprezzate a livello internazionale, Agodi è stato inoltre Presidente (per i due mandati triennali consentiti dallo Statuto vigente) dell’antica Accademia Gioenia di Catania, che sotto la sua guida è entrata a far parte della Rete delle Accademie dei Paesi Mediterranei, operante sotto l’egida dell’UNESCO.
Gli interessi culturali del prof. Agodi, orientati a rendere la conoscenza scientifica una risorsa efficace nell’evoluzione della società, lo hanno impegnato a scrivere e discutere in pubblico su temi di logica, di storia e di filosofia delle scienze, di metodi d’insegnamento, di teoria dei linguaggi e di teoria dell’informazione, di progetto e gestione di sistemi complessi (dagli ecosistemi alle reti di calcolatori).
Nel 1976 gli è stato conferito il titolo di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana


 
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