Perticone Giacomo - Siracusani

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Perticone Giacomo

P-siracusani

Giacomo Perticone è un paesaggista per vocazione, dipinge campagne assolate e prati fioriti, boschi fitti di verde smeraldo e siepi rigogliose fiancheggiate da alberi tentacolari con i loro rami maestosi.
I colori vivaci, la materia sempre calda e luminosa, trasmettono la sua gioia di vivere e la sua voglia di coinvolgere gli altri nel progetto della solidarietà.
La luce, spesso dipinta all’imbrunire o all’aurora, colora i suoi spazi pittorici con sfumature e trasparenze che nella modulazione tonale determinano profondità dalle geometrie imprendibili.
Nella pittura recente non mancano i caseggiati rurali, le composizioni con frutta, glianimali al pascolo. tutte tessere di un mosaico ambientale dove l’equilibrio degli elementi
naturali sembra essere il modello di vita proposto agli uomini del nostro tempo.
Sì, Perticone, dipingendo i frammenti del creato cari al suo spirito, proietta sugli uomini uno spazio ideale disegnato di verginità e colorato di perfezione.
In tali spazi ogni uomo può specchiarsi per ritrovare l’io puro delle origini, quello ingenuo e semplice, rispettoso della natura e amante della vita.
Nei contesti paesistici, dove l’intervento dell’uomo si intreccia con le forme del creato, non manca la ricerca dell’equilibrio.
Si direbbe che Perticone purifichi i luoghi quasi filtrandoli, eliminando ciò che possa determinare contrasto e violenza, ingiuria e sopruso.
Nelle vite campestri come nei nidi di case i tracciati delle strade e i volumi abitativi non creano disturbo alla natura, anzi si armonizzano con essa in una simbiosi senza pari.

Paolo Giansiracusa

artisti per l'adozione




Carissimi,
con gioia, ma anche con una punta d'orgoglio, vi annunzio che quella di quest'anno è la decima edizione di questa manifestazione. Nell'ormai lontano 1999 iniziai, in locali a dir poco insufficienti (e forse anche indecorosi), a radunare gli amici, i conoscenti e i rari passanti (che trovandosi per caso a transitare in via Roma entravano ed ascoltavano) per offrire loro in regalo i miei modestissimi bozzetti in cambio di un'adozione a distanza di un bambino etiope. Per cinque anni ho mandato avanti la manifestazione esponendo solo quadri di mia fattura; poi il sesto anno (2004) qualche artista, di sua spontanea volontà, mi ha chiesto di partecipare anch'egli alla mostra ed ha messo a disposizione alcune sue opere che hanno richiamato all'inaugurazione un maggior numero di persone. Negli anni successivi sempre più artisti mi hanno collaborato e quest'anno siamo ben 52 espositori e vi preghiamo con tutto il cuore di non disattendere l'invito, perché rivolgere il proprio affetto ad un bambino che ha bisogno e che dipende solo dagli altri è un'opera altamente lodevole che certamente non passerà inosservata e merita il premio che va ben oltre un piccolo insignificante quadro.
Alcuni di voi seguono questa manifestazione fin dal primo anno, molti se ne sono aggiunti negli anni successivi. Adesso io posso affermare che siete stati sempre in molti quelli che all'inaugurazione o nei giorni seguenti vengono in galleria e adottano uno dei tanti bambini bisognosi, denutriti, ammalati, sporchi come quelli che la TV tante volte ci mostra nelle rubriche mandate in onda proprio all'ora di cena serrandoci la gola e togliendoci l'appetito.
È noto che "violenza genera violenza" con un'escalation progressiva. Lo constatiamo giornalmente ascoltando i comunicati della cronaca nera quando descrive rapine, faide, vendette. Ma io affermo, che per una sorta di contropartita (come se l'umanità avesse bisogno di questo tipo di equilibrio), "amore genera amore". Chi fa del bene a qualcuno non può da questo aspettarsi del male. E quando chi ha fatto del bene ad una persona e questa in cambio lo ripaga, si sente costretto nell'animo a ricambiare a sua volta con un bene maggiore; in questo scambio di battute si finisce col dimenticare chi ha iniziato e si sente solo il bisogno di continuare. Anche qui la progressione esponenziale è certa ed il suo crescendo, credetemi, è esaltante, appagante, riempie di gioia e non da tregua.
Lasciatevi allora trascinare da quest'amore; se già lo fate nei confronti dei parenti, amici, conoscenti, varie persone bisognose, va molto bene, ma noi tutti vi chiediamo: fatelo anche per i bambini che al momento non conoscete; di essi riceverete la foto con il nome, l'età e il luogo in cui vive; foto che potrete esporre sui mobili assieme a quelle dei figli o dei nipotini.
San Giovanni Bosco, il Santo dei ragazzi, ve ne sarà eternamente grato e, tramite il suo sempre attivissimo collaboratore Don Arturo Lorini (tel. 02-67072203), vi ringrazierà e vi benedirà.
giacomo perticone

http://youtu.be/GvWBwY-m_Ls




 
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