Costanzo Aurelio Giuseppe - Siracusani

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Costanzo Aurelio Giuseppe

C-siracusani





Nota di Antonio Gentile
La prima volta che il sottoscritto sentì questo nome fù quando i genitori mi iscrissero alla Scuola Media di Via del Nome di Gesù: la GIACOSTANZO !!! Costanzo puo' essere definito come il vero poeta lirico legato al nuovo romanticismo siciliano. Nato a Melilli nel 1843, undicenne, si trasferì a Siracusa venendo accolto ne
l collegio di Emanuele Giaracà e partecipando ai moti antiborbonici.Nel 1861 si trasferì a Napoli venendo a contatto con Alexandre Dumas padre ed allargando i rapporti con intellettuali e docenti, ma anche con il mondo militare nella lotta contro il brigantaggio interrompendo l'attività letteraria.Insegnante presso la Scuola Nazionale, divenne segretario del Ministro dell'Istruzione che sancì l'obbligatorietà dell'istruzione elementare .Docente di Letteratura ordinaria a Roma, la sua fama di fine letterato ebbe eco in tutta la Nazione e molto meno nella provincia di nascita:Lascio' una vasta produzione letteraria e si spense nella capitale nel 1913 venendo tumulato in un monumento funebre opera di un'altro artista siracusano dimenticato dalla propria città:Luciano Campisi, autore anche del Garibaldi alla Villetta e della lunetta alla curva della Madonnina.
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Giuseppe Aurelio Costanzo




Giuseppe Aurelio Costanzo (Melilli, 6 marzo 1843 – Roma, 14 luglio 1913) è stato un letterato, poeta e professore universitario italiano.
Poeta e letterato, professore e Direttore del R. Istituto Superiore di magistero femminile di Roma.
Ebbe il primo indirizzo letterario da Emanuele Giaracà di Siracusa.
Dopo aver vissuto l'esperienza del Picciotto,[1] frequentò l'Ateneo napoletano (1861-1864) sotto Francesco De Sanctis, Luigi Settembrini, Antonio Tari, Augusto Vera, Silvio Spaventa, Federico Persico ed altri.
A Napoli compose i primi versi che attirarono l'attenzione di letterati, e ispirarono al Settembrini una lunga prefazione.
Nel 1869 fu chiamato dal Ministero della P. I. all'insegnamento delle lettere italiane al Liceo di Cosenza, alla cattedra medesima lasciata dallo Zumbini, e quando nel 1878 il Ministro Francesco De Sanctis fondò a Roma l'Istituto superiore di Magistero, Costanzo fu chiamato ad insegnarvi letteratura, e più tardi, alla morte del Direttore di quell'Istituto, Giovanni Prati, Costanzo ebbe affidata la Direzione.
Partecipò insieme ad altri, ad un volume commemorativo sullo Zola, pochi mesi dopo la morte (cfr. Per Emile Zola, numero unico a cura di Salvatore Rago, Avellino, Tip, Pergola, 7 dicembre 1902).
Questo scrittore fu anche Segretario particolare dei ministri Correnti (1872) e Perez (1879); iniziato alla Massoneria nella loggia Propaganda massonica di Roma nel 1889 [2], fu in contatto con Alessandro Manzoni, Ruggiero Bonghi e altri letterati italiani.
« Gli Eroi della Soffitta
Chi sono? - Quanti assetano
Di vasto impero e di superba altezza,
Quanti piegar disdegnano
La groppa al basto, il collo a la cavezza.
Come leoni ed aquile
Forti e selvaggi odian la greppia e il branco;
E a corse e a voli agognano,
Ma senza morso in bocca e sprone al fianco…..
»
(G. Aurelio Costanzo, 1880 )
« Spesso, d'un libro vittima,
Su la punta o sul fil d'una sentenza,
Pende, sospesa in bilico,
Un'anima, un destino, un'esistenza!
Gli eroi della Soffitta, 1880 - »
(G. Aurelio Costanzo)
Oltre ad un immenso numero di scritti sparsi per le riviste di ogni specie, il Costanzo ha pubblicato i seguenti lavori:


Gli eroi della soffitta, 1880 Collezione Francesco Paolo Frontini
• Versi - Napoli, 1869.
• Nuovi Versi — Napoli,1873.
• Fragmentum Carminis epici, exametra- J.Prati(Versione) Napoli, 1873.
• Un'anima — Napoli, 1874.; Milano 1894 e 1899.
• I Ribelli - Napoli, 1876.
• Berengario II — Napoli, 1876.
• Cenni storici sul sec. X — Napoli,1876.
• Gli Eroi della soffitta - Roma, 1880;Milano, 1894 e 1897; Messina, 1903;Roma, 1904.
• Nuovi versi — Roma,1882.
• Funeralia — Roma, 1886
• Minuzzoli — Roma, 1886.
• Nuovi Canti — Roma, 1892.
• Fosforescenze — Messina, 1903.
• L'Essere — Roma, 1903.
• Dante — Poema lirico — Casa editrice Roux Viarengo, Roma-Torino, 1903.
• Bricciche letterarie — Catania, cav. N. Giannotta editore, 1904.

     


 
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